15/08/2026
COSA FAI A FERRAGOSTO?
Niente. E finalmente lo dico con orgoglio.
Oggi stiro.
Lo so.
40 gradi, Ferragosto e io con il ferro da stiro acceso.
Sembro una pazza. 😅
Ma a me stirare rilassa.
Faccio ordine.
Piega dopo piega, entro completamente in quello che sto facendo.
Una specie di meditazione domestica, con tanto di capanna sudatoria incorporata.
Poi doccia ghiacciata e rinasco.
E no, vi anticipo:
non scrivetemi “ti porto anche i panni di casa mia”.
Ognuno si stiri i propri. 😂
La verità è che da qualche tempo non riesco più a stare bene nella confusione.
Spiagge piene.
Musica a palla.
Tavolate infinite.
Grigliate.
Gavettoni.
Picnic.
“Dai, è Ferragosto!”
Persino il mio adorato bosco a Ferragosto non lo voglio.
E neanche la barchetta in mezzo al mare, perché oggi in mezzo al mare ci sono altre cinquecento barchette.
Non sono diventata asociale.
Ho semplicemente smesso di pensare che per stare bene io debba divertirmi nel modo in cui si divertono tutti.
Quindi oggi medito.
Quella vera, stavolta. 😅
Riordino casa.
Mi preparo un pranzo con cura, scegliendo qualcosa che mi faccia stare bene e mi dia energia.
E poi faccio una cosa rivoluzionaria:
mi riposo.
Mentre il mondo festeggia, io mi riposo.
Perché certe giornate, che dovrebbero “ricaricarmi”, a me hanno sempre lasciato più stanca di prima.
Nel tardo pomeriggio, quando tutto comincia lentamente a quietarsi, prenderò la mia bicicletta elettrica.
Senza programmi.
Pedalerò finché ne avrò voglia.
Raggiungerò la spiaggia, farò un tuffo.
Magari mangerò qualcosa al mare.
E poi porterò il mio cane in giro, senza una meta precisa.
“Cosa fai a Ferragosto?” in fondo assomiglia molto a “Cosa fai a Capodanno?”.
Come se in certe date non fare qualcosa di speciale fosse quasi una colpa.
La mia risposta oggi è:
niente.
Ma è un niente pieno.
Pieno di scelte.
Di silenzio.
Di cura.
Di tempo non riempito per forza.
Di energia che non devo più spendere per dimostrare che mi sto divertendo.
Per qualcuno può sembrare triste.
Ma forse dovremmo chiederci:
è davvero triste scegliere il proprio niente…
o è più triste riempire una giornata di cose che non desideriamo soltanto perché “oggi si fa così”?
Io oggi scelgo di non svuotarmi per sentirmi parte della festa.
Scelgo ciò che ha senso per me.
Buon Ferragosto a chi festeggia.
E buon Ferragosto anche a chi, finalmente, non sente più il bisogno di farlo. 🌿