31/07/2026
“Ero persa in un vortice,
come chiusa in un margine.
Ti chiedevo le favole
Come il mare di Atlantide.
Ho paura e lo ammetto,
Sono mesi che aspetto.
Adesso cambio direzione,
ma non cambio l’intenzione!
Non ho niente da dire,
voglio uscire dal margine.
Almeno prova a capire
quanto male fa andarsene.
Sarò lì che ti aspetto
dall’altra parte del mondo.
Adesso cambio direzione,
ma non cambio l’intenzione.”
Qualche sera fa queste parole non le ho solo ascoltate. Le ho viste.
Un gruppo di persone (tutte sotto gli 11anni) le cantava accompagnandole con i segni della LIS. Ogni frase prendeva forma nelle mani, nello sguardo, nel corpo.
Mi son commossa!
Forse perché ci sono emozioni che, quando trovano più di un linguaggio per esprimersi, arrivano ancora più in profondità.