Centro Evoluzione Bambino

Centro Evoluzione Bambino servizi di formazione online e onsite, trattamenti intensivi DirFloortime, processamento sensoriale

31/08/2026

Prima di entrare nel gioco, guarda il profilo del bambino.

Che cosa lo interessa? Come usa il corpo, il movimento e lo spazio? Quanto riesce ad accorgersi della tua presenza? In questo momento il tuo ingresso sostiene ciò che sta costruendo, oppure lo interrompe?

Non esiste una strategia valida sempre. A volte basta un gesto, un suono, una pausa o una piccola variazione. Altre volte, la scelta più attenta è restare vicino e aspettare.

“Posso entrare nel tuo gioco?” è il nuovo Bignami tascabile per genitori: una guida per capire se, quando e come avvicinarsi senza spegnere l’iniziativa del bambino.

Disponibile in PDF su shop.centroevoluzionebambino.it

Regolato, partecipe, responsivo. Ma davvero coinvolto?Nella seconda capacità di sviluppo emotivo funzionale, il coinvolg...
30/08/2026

Regolato, partecipe, responsivo. Ma davvero coinvolto?

Nella seconda capacità di sviluppo emotivo funzionale, il coinvolgimento non coincide con la semplice presenza nella relazione.

Un bambino può restare nella situazione, rispondere alle proposte e partecipare all’attività, mantenendo tuttavia un coinvolgimento affettivo fragile, poco caldo o scarsamente trasformativo.

La lettura clinica richiede di osservare la qualità della reciprocità, i micro-collassi del coinvolgimento, il modo in cui il profilo sensoriale modula l’incontro e quando l’affetto organizza davvero l’azione.

La domanda non è soltanto «il bambino partecipa?», ma «che cosa rende possibile una relazione autenticamente abitata?».

Salva il post per tornare su questi criteri. I percorsi formativi sono nell’Academy, dal link in bio.

Contenuto clinico: Rossana Giorgi, TNPEE.

Sono disponibili tre nuove uscite della collana Bignami Tascabili per genitori.• Il mio bambino non parlaUna guida per p...
30/08/2026

Sono disponibili tre nuove uscite della collana Bignami Tascabili per genitori.

• Il mio bambino non parla
Una guida per partire dalla comunicazione che esiste già — corpo, gesto, oggetto, vocalizzo, immagini e parole — e costruire scambi più significativi.

• Il taglio dei capelli
Un aiuto per leggere gli aspetti sensoriali, motori, emotivo-affettivi e relazionali che possono rendere difficile questo momento.

• Oggi sì, domani no?
Per capire perché una capacità acquisita può non essere sempre accessibile e quali condizioni possono sostenerne nuovamente l’uso.

Guide brevi, illustrate e concrete, pensate per rendere comprensibili temi complessi senza perdere profondità.

Ogni PDF costa €12 ed è disponibile dopo il pagamento protetto.

Scopri tutte le nuove uscite:
https://shop.centroevoluzionebambino.it/

Quando i test non bastano, il gioco spontaneo può diventare una finestra clinica preziosa.Osservare il gioco significa l...
29/08/2026

Quando i test non bastano, il gioco spontaneo può diventare una finestra clinica preziosa.

Osservare il gioco significa leggere, nello stesso momento, corpo, sensorialità, relazione, intenzionalità e regolazione.

Non basta descrivere ciò che il bambino fa. Serve comprendere:

• come entra nell’esperienza;
• come usa il corpo;
• come ricerca o evita gli stimoli;
• come mantiene la relazione;
• che cosa modifica l’organizzazione del gioco.

SPINplay nasce per trasformare ciò che osserviamo in ragionamento clinico e decisioni più precise, senza ridurre il gioco a una sequenza di attività.

Salva il post per tornare su questi criteri. I percorsi attivi sono nell’Academy, dal link in bio.

Contenuto clinico: Rossana Giorgi, TNPEE.

29/08/2026

Se non risponde, non significa necessariamente che ti stia ignorando.

Per orientarsi verso di te può dover lasciare ciò che sta facendo, localizzare la voce e preparare una risposta. Prima di aggiungere parole, prova a cambiare le condizioni.

Salva il Reel e seguimi per altri strumenti pratici da usare nella vita quotidiana.

Contenuto informativo a cura di Rossana Giorgi, TNPEE · DIR/Floortime.

Pensa alle tue sedute: quante si svolgono in attività strutturate, quante in attività semi-strutturate e quante, davvero...
28/08/2026

Pensa alle tue sedute: quante si svolgono in attività strutturate, quante in attività semi-strutturate e quante, davvero, nel gioco libero?

Nel gioco libero il bambino si mostra. È anche lo spazio nel quale il professionista può sentirsi più solo: per le attività strutturate esistono metodi, scale e protocolli; per ciò che accade mentre il gioco si trasforma abbiamo spesso soltanto intuizione ed esperienza.

Conosci quel momento: il bambino si disorganizza, cambi qualcosa e forse funziona. Sai che cosa è accaduto, ma non sempre sai spiegare perché o come riprodurre quella condizione.

SPINplay nasce da questa mancanza. Integra DIR/Floortime, processazione sensoriale e ragionamento clinico per sostenere osservazione, trattamento e monitoraggio a partire dal gioco libero.

Non un insieme di ricette. Un modo condiviso per leggere e decidere mentre il gioco accade.

Approfondimenti per professionisti nell’Academy, dal link in bio.

Contenuto clinico: Rossana Giorgi, TNPEE.

Il gioco non è una pausa dalla terapia.È il luogo in cui corpo, sensorialità, emozioni, relazione e pensiero si incontra...
27/08/2026

Il gioco non è una pausa dalla terapia.

È il luogo in cui corpo, sensorialità, emozioni, relazione e pensiero si incontrano.

Nel gioco libero il bambino ci mostra come organizza il proprio corpo, come processa gli stimoli, come cerca regolazione, come entra in relazione e come costruisce intenzionalità.

SPINplay© — Sensory Processing IN Play nasce da questa idea: osservare il gioco non come semplice attività, ma come spazio clinico in cui leggere la funzione del comportamento e prendere decisioni più consapevoli.

Il lavoro riguarda processazione sensoriale, regolazione corporea ed emotiva, osservazione del gioco spontaneo, relazione, azione, intenzionalità e decision making clinico nel qui e ora.

Non propone ricette da applicare: offre una cornice evidence-informed per osservare, documentare e pensare clinicamente.

I percorsi per professionisti sono nell’Academy, dal link in bio.

Contenuto clinico: Rossana Giorgi, TNPEE.

Quando un pupazzo riceve un nome, spesso accade qualcosa di importante: non è più soltanto un oggetto. Diventa un person...
26/08/2026

Quando un pupazzo riceve un nome, spesso accade qualcosa di importante: non è più soltanto un oggetto. Diventa un personaggio.

Può avere preferenze, emozioni, idee, paure e desideri. Può entrare in una storia, partecipare a una conversazione e vivere un’avventura.

Quando il bambino dice «Questo è Leo» oppure «Lei si chiama Sofia», non sta semplicemente applicando un’etichetta. Sta costruendo un’identità. E quando esiste un personaggio diventano possibili dialoghi, relazioni, narrazioni e nuove forme di immaginazione.

Il valore non è nel nome in sé, ma nella capacità di trasformare un oggetto in qualcuno con cui pensare, immaginare e creare significati.

Salva il post e osserva che cosa diventa possibile dopo la nascita di un personaggio.

Contenuto clinico: Rossana Giorgi, TNPEE.

Se chiami tuo figlio da un’altra stanza e non risponde, il problema non è sempre la volontà di ascoltarti.Per rispondere...
26/08/2026

Se chiami tuo figlio da un’altra stanza e non risponde, il problema non è sempre la volontà di ascoltarti.

Per rispondere, può dover localizzare la voce, lasciare ciò che sta facendo, comprendere il messaggio e organizzare un’azione. Tutto nello stesso momento.

Mettersi davanti, entrare nel suo campo e lasciare tempo non significa sostituirsi a lui. Significa costruire una situazione in cui orientarsi e rispondere possano diventare competenze reali.

Anche le immagini possono sostenere attenzione e orientamento, ma non esiste una foto giusta per tutti. Per «usciamo», la fotografia delle scarpe può essere sufficiente solo se quel significato è già generalizzato. In altri casi può essere più chiara la sola fotografia della destinazione; oppure possono aiutare scarpe e auto, scarpe e destinazione o un passaggio mostrato alla volta. Dipende dal profilo e dall’organizzazione spazio-temporale del bambino.

Ho preparato una checklist gratuita con 5 domande da farti prima di ripetere una richiesta. È pensata per genitori, con un linguaggio semplice e osservativo: non è materiale clinico.

Scrivi SPAZIO nei commenti e te la invierò in privato. Salva il post: potrà esserti utile nella prossima situazione quotidiana.

Per approfondire il ragionamento con spiegazioni illustrate ed esempi, trovi anche il Bignami specialistico “Spazio e orientamento: rendere possibile l’incontro” nello shop del Centro Evoluzione Bambino.

Indirizzo

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