Le Radici - Psicologia DSA Logopedia Benessere

Le Radici - Psicologia DSA Logopedia Benessere Le Radici è un centro di Psicologia e Cura della Persona in tutto il ciclo di vita. Offre inquadramento e terapia dei disagi psicologici e del neurosviluppo.

Certificazioni DSA e Logopedia. Massaggio professionale e Naturopatia.

𝗖𝗼𝘀'𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮?Negli ultimi anni il termine 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 è diventato sempre più diffuso. È importante, però...
04/08/2026

𝗖𝗼𝘀'𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮?

Negli ultimi anni il termine 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 è diventato sempre più diffuso. È importante, però, fare una precisazione: neurodivergente 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼. Non compare né nel 𝗗𝗦𝗠-𝟱-𝗧𝗥 né nell'𝗜𝗖𝗗-𝟭𝟭.

Si tratta di un 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à, promosso da persone neurodivergenti, 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗲𝗿𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮.

Le più recenti 𝗿𝗲𝘃𝗶𝗲𝘄 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 sottolineano che queste condizioni 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼, pur essendo 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼.

Dal punto di vista scientifico, il termine viene utilizzato soprattutto per riferirsi alle 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼, tra cui:

🧠 𝗗𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝘂𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼 (𝗔𝗦𝗗)
⚡ 𝗔𝗗𝗛𝗗
📚 𝗗𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗶 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗽𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 (𝗗𝗦𝗔)
🗣 𝗗𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 (𝗗𝗟𝗗) e altri disturbi della comunicazione
🤸 𝗗𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 (𝗗𝗖𝗗/𝗱𝗶𝘀𝗽𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶𝗮)
🎯 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗼𝘂𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲 e altri disturbi da tic.

𝗡𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮𝘃𝗶𝗮, 𝘂𝗻 𝗲𝗹𝗲𝗻𝗰𝗼 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 delle condizioni definibili come neurodivergenze. Alcuni autori e alcune comunità comprendono anche la ??𝗹𝘂𝘀𝗱𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮 (𝗴𝗶𝗳𝘁𝗲𝗱𝗻𝗲𝘀𝘀) e il 𝗗𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗘𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗲𝗻𝘀𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 (𝗦𝗣𝗗), anche se su questi aspetti 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼 𝘂𝗻𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲.

In altre parole, 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 è 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗼-𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲, non una diagnosi clinica.

🧠🏃‍♂️ 𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐏𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 è 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.Quante volte diciamo...
30/07/2026

🧠🏃‍♂️ 𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐏𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 è 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Quante volte diciamo a un bambino: "Stai fermo così ti concentri!"?

La ricerca neuroscientifica suggerisce che, 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 (𝐀𝐃𝐇𝐃, 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞), il movimento non rappresenta un ostacolo all'apprendimento, ma 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨.

Muoversi può aiutare a:

✅ 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 il livello di attivazione e ridurre il senso di sovraccarico.
✅ 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, facilitando il mantenimento del focus.
✅ 𝐅𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, la memoria e il problem solving.
✅ 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 emotiva e comportamentale.
✅ 𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚, 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 nelle proprie capacità.

💡 𝐍𝐨𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞. Alcuni hanno bisogno di muoversi per organizzare meglio le informazioni e dare un significato a ciò che stanno vivendo.

Cambiare prospettiva significa passare da "Si muove perché non vuole stare attento" a "Si muove perché il suo cervello sta cercando il modo migliore per concentrarsi."

❤️ Dietro un comportamento c'è sempre un funzionamento da comprendere, non solo da correggere.

👇 Ti è mai capitato di osservare un bambino che sembrava imparare meglio quando poteva muoversi? Racconta la tua esperienza nei commenti.

26/07/2026

𝗘 𝘀𝗲 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗼?

La mente ha un'abitudine curiosa: prova a portarci continuamente nel domani.

"E se succedesse questo?"
"Come farò?"
"Devo pensarci adesso."

Ma c'è una differenza fondamentale che spesso dimentichiamo:

𝗨𝗻 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼.

Il cervello produce pensieri in continuazione. È il suo lavoro. Non significa che siano veri, utili o che descrivano ciò che accadrà.

Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, anticipare continuamente il futuro dà solo un'illusione di controllo. In realtà aumenta ansia, tensione e fatica mentale.

𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.
𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮.

Quello che puoi fare è riportare gentilmente l'attenzione a ciò che esiste davvero, qui e ora.

Chiediti:
• Cosa sta succedendo in questo preciso momento?
• Quali fatti ho davanti, non quali scenari immagino?
• Qual è il prossimo piccolo passo che posso fare adesso?

Il futuro arriverà comunque, con o senza le tue preoccupazioni anticipate.

𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.
Significa smettere di vivere cento futuri possibili, per poter vivere quello reale quando arriverà.

💬 Quante energie sprechiamo ogni giorno cercando di risolvere problemi che, molto spesso, non si presenteranno mai?

23/07/2026
22/07/2026

🧠 𝟐𝟐 𝐋𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 – 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚

Il cervello è l'organo che ci permette di 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞, 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞, 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐜𝐢, 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐜𝐢 e costruire relazioni con gli altri.

Eppure, spesso ce ne ricordiamo solo quando qualcosa smette di funzionare.

La 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 è un'occasione per riflettere sull'importanza della 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, della 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 e della 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞 delle malattie neurologiche.

Ma è anche un promemoria: 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 non significa solo curare una malattia.

Significa coltivare abitudini che lo proteggono ogni giorno:
💙 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢
😴 𝐝𝐨𝐫𝐦𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞
🥗 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐚𝐭𝐨
🧩 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚
🤝 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢
❤️ 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨.

Perché 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 è 𝐜𝐢ò 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨. Prendersene cura significa investire nella qualità della nostra vita, a ogni età.

🧠 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐧𝐨𝐧 è 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.Quante volte sentiamo dire di un bambino:"Non sta attento.""Si dist...
21/07/2026

🧠 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐧𝐨𝐧 è 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Quante volte sentiamo dire di un bambino:

"Non sta attento."
"Si distrae facilmente."
"Deve impegnarsi di più."

Ma l'attenzione è solo la punta dell'iceberg.

Per riuscire a concentrarsi entrano in gioco molte funzioni cognitive e anche la sfera emotiva.

🧩 𝐏𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐢𝐧:

🔹 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 → mantenere attive le informazioni mentre si svolge un compito.

🔹 𝐕𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐞𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 → stare al passo con le richieste scolastiche.

🔹 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢 → resistere alle distrazioni e inibire risposte automatiche.

🔹 𝐅𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐞 → pianificare, organizzare e monitorare ciò che si sta facendo.

🔹 𝐀𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐯𝐢𝐬𝐮𝐨-𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐮𝐨-𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 → copiare dalla lavagna, orientarsi sul foglio, scrivere e coordinare il gesto grafico.

🔹 𝐅𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 → ansia, preoccupazioni, bassa autostima, paura di sbagliare o un periodo di particolare stress possono ridurre significativamente la capacità di mantenere l'attenzione.

Quando uno di questi meccanismi funziona con più fatica, ciò che vediamo è semplicemente un bambino che "sembra distratto".

Ma la distrazione è spesso un sintomo, non la causa.

Per questo è importante andare oltre le apparenze: osservare, valutare e comprendere quale funzione sta davvero chiedendo aiuto, invece di fermarsi all'etichetta di "scarsa concentrazione".

💙 Ogni comportamento racconta una storia. Il compito della neuropsicologia è imparare a leggerla, prima ancora che a giudicarla.

⚽ 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚. 𝐌𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞. 𝐔𝐧'𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.C'è qualcosa di speciale che accade durante un grande evento sportivo.Per...
20/07/2026

⚽ 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚. 𝐌𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞. 𝐔𝐧'𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

C'è qualcosa di speciale che accade durante un grande evento sportivo.

Persone che non si conoscono si ritrovano fianco a fianco. Si esulta insieme, si trattiene il fiato nello stesso istante, si commenta un'azione con perfetti sconosciuti.

E questo succede 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 è 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 dalle squadre.

🧠 𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 è 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞. È "progettato" per creare connessioni, leggere le emozioni degli altri e sentirsi parte di un gruppo.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧'𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚, 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢: attenzione, espressioni del volto, gesti e perfino alcune risposte fisiologiche si influenzano a vicenda.

Per qualche ora, le differenze passano in secondo piano. Rimane il piacere di vivere qualcosa 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.

In un'epoca in cui spesso ci sentiamo isolati, eventi come questi ci ricordano che il bisogno di connessione non è un lusso, ma 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.

❤️⚽ 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡é, 𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞, 𝐧𝐨𝐧 è 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐫𝐜𝐢. È 𝐥'𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐚.

☀️ 𝐋𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐧𝐨𝐧 "𝐬𝐩𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨" 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨.Molti genitori temono che, durante l'estate, i bambini possano "perdere tutto q...
18/07/2026

☀️ 𝐋𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐧𝐨𝐧 "𝐬𝐩𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨" 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨.

Molti genitori temono che, durante l'estate, i bambini possano "perdere tutto quello che hanno imparato a scuola".

La realtà è più interessante.

Il cervello non impara solo tra i banchi. Impara ogni volta che vive un'esperienza nuova e significativa.

🏖️ Costruire un castello di sabbia allena pianificazione, coordinazione e motricità fine.

🌳 Esplorare un bosco stimola attenzione, orientamento spaziale e memoria.

🍦 Ordinare un gelato, chiedere informazioni o fare la spesa con i genitori allena linguaggio, autonomia e competenze sociali.

🚲 Andare in bicicletta, nuotare o giocare con gli amici rafforza equilibrio, coordinazione, capacità di adattamento e funzioni esecutive.

Ogni esperienza crea nuove connessioni tra i neuroni. Il cervello è progettato per imparare dalla vita, non solo dai libri.

𝐂𝐞𝐫𝐭𝐨, alcune abilità scolastiche molto specifiche, come il calcolo o la lettura, possono beneficiare di un po' di esercizio durante l'estate. Ma questo non significa trasformare le vacanze in una scuola.

𝐈𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐨, 𝐬𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞, 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚, 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚.

Le vacanze non sono una pausa dall'apprendimento.

Sono un modo diverso di imparare.

❌ 𝐈𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐢. 𝐍𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐮 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞.Sei sdraiato davanti al mare. Guardi...
16/07/2026

❌ 𝐈𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐢. 𝐍𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐮 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞.

Sei sdraiato davanti al mare. Guardi l'orizzonte. Non stai leggendo, non stai lavorando, non stai nemmeno scorrendo il telefono.

Potresti pensare che il tuo cervello sia "spento".

𝐄̀ 𝐞𝐬𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨.

In quei momenti entra in funzione una rete cerebrale chiamata 𝐃𝐞𝐟𝐚𝐮𝐥𝐭 𝐌𝐨𝐝𝐞 𝐍𝐞𝐭𝐰𝐨𝐫𝐤 (DMN), un insieme di aree che si attivano proprio quando la mente non è impegnata in un compito specifico.

È allora che il cervello:
🧠 mette ordine nei ricordi;
🧠 consolida ciò che ha imparato;
🧠 collega informazioni apparentemente lontane;
🧠 genera intuizioni e nuove idee;
🧠 riflette su chi siamo e su ciò che viviamo.

Ecco perché molte soluzioni arrivano durante una passeggiata, sotto la doccia o mentre osserviamo il mare.

𝐈𝐥 "𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚" 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.
È uno dei momenti in cui il cervello lavora in modo più creativo e silenzioso.

Forse il vero lusso dell'estate non è fare meno.

È dare al cervello il tempo di fare ciò che sa fare meglio, quando finalmente smettiamo di riempire ogni istante.

Indirizzo

Via Rossetti 12
Lodi
26900

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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