27/08/2026
Quando S. è arrivata da me, l’ansia e gli attacchi di panico erano diventati una presenza difficile da ignorare.
E io so cosa significa.
So cosa vuol dire avere paura di quel momento in cui senti che il corpo sta iniziando ad andare in allerta e non sai come fermarlo.
Per questo il nostro lavoro non si è fermato al trattamento.
Abbiamo lavorato attraverso la riflessologia, i Fiori di Bach, ma anche attraverso piccoli strumenti da portare nella quotidianità: esercizi di respirazione, indicazioni mirate, attenzione all’alimentazione e, soprattutto, imparare poco alla volta a riconoscere i segnali che il corpo mandava.
Perché il punto, per me, non è arrivare sempre dopo che l’ansia è esplosa.
È imparare ad accorgersi prima che qualcosa sta cambiando:
quando sei stanca, quando sei in sovraccarico, quando stai chiedendo troppo a te stessa.
È lì che puoi fermarti, respirare, ascoltarti e prenderti cura di te.
In circa un anno, attraverso trattamenti, consulenze e piccoli passi, S. ha imparato a conoscere meglio il proprio corpo e a sentirsi più capace di gestire ciò che le accadeva.
Ed è forse questa la parte del mio lavoro che amo di più: non darti semplicemente qualcosa da fare quando stai male, ma aiutarti a costruire gli strumenti per conoscerti e ascoltarti anche fuori dal mio studio. 🌿
Se ti riconosci in quello che hai letto, sappi che quello che vivi merita di essere ascoltato. 🤍