21/03/2025
"Un ordine da 800 pezzi, due settimane di tempo. Peccato che fino a ieri fossero 400, e che il cliente ci abbia chiesto di raddoppiare la produzione dimezzando i tempi."
Come sempre, abbiamo contattato il cliente per informarlo che non avremmo potuto rispettare la scadenza: semplicemente, non c’erano i tempi tecnici per farlo.
La risposta? "Ma cosa vi sta succedendo? Siete lenti…”
E allora mi chiedo: ma cosa sta succedendo al mondo?
Da anni ormai viviamo in un mercato imprevedibile. Un giorno servirebbero quattro laser e otto piegatrici, il giorno dopo fatichiamo a riempire una linea di produzione.
Come può una sostenere questa instabilità?
Noi in crediamo che la sincerità e il rapporto umano tra clienti e fornitori siano ancora fondamentali. Per questo scegliamo di collaborare con i nostri clienti, cercando sempre soluzioni reali. Ma troppo spesso il problema viene ribaltato su di noi, come se fossimo noi a non essere abbastanza performanti.
Avremmo potuto dire sì e poi deludere il cliente con un ritardo inevitabile. Invece, abbiamo scelto la verità. E continueremo a farlo. Perché chi si affida a noi sa che la nostra parola ha valore.
Certo, ci sono anche imprevisti: macchinari che si rompono, dipendenti assenti. E in tutto questo, noi imprenditori del conto terzi ci troviamo sempre in mezzo: da un lato, richieste di mercato che ci impongono ritmi sempre più serrati, dall’altro, la responsabilità di tutelare i nostri dipendenti.
Ma fino a che punto potremo reggere questa corsa?"