Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert

Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert Riabilitazione post traumatica, post chirurgica, neurologica, cardiorespiratoria. Terapia manuale. Operatore Kinesiotaping. Controlli posturali osteopatici.

Dottore in Fisioterapia (Università di Pisa)
Dottore in Osteopatia (Istituto Superiore di Osteopatia Milano)
Postgraduate Certificate Diploma in Osteopathic Medicine presso Bucks University, United Kingdom Tecniche osteopatiche per cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, artrosi, discopatie, cefalee, dolori articolari e muscolari da traumi, alterazioni dell’equilibrio, disturbi ginecologici e digest

ivi, nevralgie, otiti, sinusiti, disturbi temporo-mandibolari, stanchezza cronica. Visite domiciliari e in studio: per informazioni e appuntamenti chiamare al 3282578168. Grazie a una doppia formazione in Fisioterapia e in Osteopatia, applico un approccio multispecialistico integrato che utilizza sia la terapia manuale osteopatica sia l’esercizio terapeutico fisioterapico, modulando metodi di valutazione e trattamenti e intervenendo nel modo più adeguato su ogni singolo caso che mi trovo ad affrontare. Tale approccio multispecialistico integrato non solo rafforza l’efficacia delle terapie ma accelera i tempi di recupero del paziente. Corsi di specializzazione frequentati: Pnei e osteopatia: le basi teoriche per una clinica efficace, L'applicazione pratica della neurodinamica all'esercizio terapeutico, La riflessologia plantare nella riabilitazione, Il drenaggio linfatico manuale nel trattamento del circolo linfatico, Il drenaggio linfatico manuale nel trattamento del circolo linfatico dell'arto inferiore, Il massaggio terapeutico nella riabilitazione, Corso di Radiologia e Diagnostica per Immagini (I, II e III livello), Corso di Patologia e Neurologia (I, II e III livello), Corso di taping drenante e propriocettivo.

Siamo ufficialmente tornati in studio! Dopo un periodo di ferie, siamo pronti a riprendere le nostre sedute di Fisiotera...
17/08/2026

Siamo ufficialmente tornati in studio! Dopo un periodo di ferie, siamo pronti a riprendere le nostre sedute di Fisioterapia e Osteopatia.

L'estate e le alte temperature mettono spesso a dura prova il nostro corpo. Il caldo, l'uso prolungato dell'aria condizionata e i cambi improvvisi di routine possono scatenare o accentuare diversi disturbi fisici.

Grazie all'integrazione tra la valutazione funzionale della fisioterapia e l'approccio globale dell'osteopatia, possiamo intervenire in modo mirato su diverse problematiche tipiche di questo periodo:

- Sbalzi termici e aria condizionata: Causano contratture muscolari improvvise, torcicollo, cervicalgie e blocchi alla schiena.

- Problemi circolatori e gambe gonfie: Il caldo dilata i vasi sanguigni; il drenaggio e le tecniche osteopatiche fluidificano la circolazione e riducono il senso di pesantezza.

- Affaticamento da attività estive: Sforzi improvvisi, posture scorrette in spiaggia o camminate su terreni sconnessi possono causare distorsioni, tendiniti o lombalgie.

- Tensioni viscerali e alterazioni del sonno: L'afa influisce sulla qualità del sonno e sulla digestione, generando tensioni diaframmatiche che si riflettono sulla postura e sulla colonna vertebrale.

Che si tratti di riabilitare un infortunio o di ritrovare l'equilibrio posturale per affrontare la ripresa lavorativa senza dolori, siamo qui per aiutarti.

Contattaci in privato o chiama in studio per prenotare la tua visita!


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Patologie da Sovraccarico: quando il troppo stroppiaNello sport, il confine tra "allenamento efficace" e "sovraccarico" ...
12/07/2026

Patologie da Sovraccarico: quando il troppo stroppia
Nello sport, il confine tra "allenamento efficace" e "sovraccarico" è sottile. Le patologie da sovraccarico (o overuse injuries) non colpiscono per un singolo impatto, ma per la ripetizione di un gesto tecnico su un corpo che non ha avuto il tempo di recuperare o che presenta uno squilibrio meccanico.
Le "vittime" più frequenti: Tendini, Ossa e Cartilagini
Quando lo stress è eccessivo, il corpo lancia dei segnali precisi. Tra le patologie più comuni troviamo:
Tendinopatie: (es. Tendine d'Achille o cuffia dei rotatori). Il tendine si infiamma o degenera perché sottoposto a carichi che non riesce a sopportare.
Apofisiti (nei giovani): Come il Morbo di Osgood-Schlatter (ginocchio) o la Malattia di Sever (tallone). Sono infiammazioni delle zone dove il tendine si inserisce sull'osso ancora in crescita.
Fratture da stress: Piccole rime di frattura che si creano nell'osso (spesso nei piedi o nella tibia) a causa di carichi ripetuti senza adeguato riposo.
Borsiti: Infiammazione delle sacche piene di liquido che proteggono le articolazioni.
L’approccio clinico integrato

Per guarire da un sovraccarico non basta il riposo: bisogna capire perché quel tessuto si è sovraccaricato.

L'Analisi Osteopatica: L'osteopata cerca la causa remota. Se soffri di tendinite all'achilleo, il problema potrebbe essere un bacino bloccato che altera la tua camminata. Liberando le articolazioni distanti, si riduce la tensione sulla zona dolente.

La Riabilitazione Fisioterapica: Il fisioterapista interviene sulla gestione del carico (Load Management). Attraverso l'esercizio terapeutico, si "rieduca" il tessuto a sopportare nuovamente lo sforzo, correggendo il gesto tecnico e rinforzando i muscoli stabilizzatori.

Come prevenire il sovraccarico?

Gradualità: Non aumentare volume o intensità di allenamento più del 10% a settimana.

Ascolto: Se il dolore compare all'inizio dell'attività, scompare dopo il riscaldamento e torna più forte a freddo, sei in una fase di sovraccarico.

Recupero: Il riposo è parte dell'allenamento. Senza recupero, non c'è miglioramento della performance.

Senti un fastidio costante che "va e viene" durante lo sport?

Ignorare un dolore da sovraccarico può trasformare un piccolo fastidio in un problema cronico. Una valutazione biomeccanica può aiutarti a tornare in campo più forte di prima.

📍 Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert
Esperto nella gestione del dolore e della performance sportiva.

Ergonomia in ufficio: la prevenzione parte dalla tua scrivaniaIl benessere della colonna vertebrale e del sistema muscol...
06/07/2026

Ergonomia in ufficio: la prevenzione parte dalla tua scrivania

Il benessere della colonna vertebrale e del sistema muscolo-scheletrico non dipende solo dai trattamenti in studio, ma soprattutto dalle abitudini quotidiane. Passare molte ore nella stessa posizione può generare sovraccarichi che sfociano in cervicalgie, tensioni dorsali e sindromi da compressione.

Per mantenere una postura corretta durante l'attività lavorativa, segui queste linee guida fondamentali:
- Allineamento dello sguardo: Il bordo superiore del monitor deve essere all'altezza dei tuoi occhi. Questo evita una flessione costante del tratto cervicale.
- Regola dei 90 gradi: Gomiti, bacino e ginocchia dovrebbero formare angoli di circa 90^{\circ}. I piedi devono essere ben appoggiati al suolo o su un apposito poggiapiedi.
- Supporto Lombare: La sedia deve assecondare la curva fisiologica della schiena, fornendo un sostegno stabile alla zona bassa della colonna.
- Gestione degli spazi: Mouse e tastiera devono essere vicini al corpo per evitare di protendere le spalle in avanti.

L’approccio integrato
Mentre la fisioterapia interviene per ripristinare la corretta funzionalità muscolare e articolare dopo un sovraccarico, l'osteopatia aiuta a liberare le restrizioni di mobilità che la postura statica ha consolidato nel tempo.

Il consiglio professionale: Nonostante una postazione perfetta, il corpo è fatto per muoversi. È fondamentale effettuare una pausa attiva di 5 minuti ogni ora di lavoro.

Senti spesso tensioni al termine della giornata lavorativa?
Un controllo posturale può aiutare a identificare e correggere i compensi che il tuo corpo ha adottato.
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📞+39 328 257 8168

Il Massaggio Sportivo: non solo relax, ma performance e recuperoMolto spesso il massaggio sportivo viene confuso con una...
29/06/2026

Il Massaggio Sportivo: non solo relax, ma performance e recupero

Molto spesso il massaggio sportivo viene confuso con una semplice pratica di benessere. In realtà, si tratta di una tecnica manuale specifica, inserita in un percorso di fisioterapia e medicina dello sport, finalizzata a ottimizzare la prestazione atletica e accelerare i processi di riparazione tissutale.

Gli effetti fisiologici e biomeccanici

Il massaggio sportivo agisce su diversi livelli per garantire la salute dell'atleta, sia amatoriale che professionista:
- Riduzione delle tensioni muscolari: Attraverso manovre di sfioramento profondo, frizione e impastamento, si sciolgono le contratture e si migliora l'elasticità delle fibre.
- Drenaggio dei metaboliti: Favorisce il ritorno venoso e linfatico, agevolando l'eliminazione delle scorie prodotte durante l'attività fisica (come l'acido lattico e i cataboliti cellulari).
- Prevenzione degli infortuni: Migliorando la vascolarizzazione e la flessibilità, si riduce il rischio di lesioni muscolari e tendinee.
- Modulazione del Sistema Nervoso: Riduce i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e stimola il rilascio di endorfine, migliorando la qualità del recupero psicofisico.

L'integrazione con l'Osteopatia

Mentre la fisioterapia agisce direttamente sulla struttura muscolare coinvolta nel gesto atletico, l'approccio osteopatico analizza la biomeccanica globale dell'atleta. L'osteopata verifica che non vi siano restrizioni di mobilità (ad esempio a livello del bacino o della colonna) che costringano i muscoli a un lavoro eccessivo, rendendo il massaggio sportivo ancora più efficace e duraturo.

Quando sottoporsi a un trattamento?

- Pre-gara: Per preparare i tessuti allo sforzo, aumentando la temperatura muscolare e la reattività.
- Post-gara: Per decongestionare la muscolatura e abbreviare i tempi di recupero (ideale nelle 24-48 ore successive).
- Mantenimento: Per prevenire sovraccarichi durante i periodi di allenamento intenso.

Nota per l'atleta: Il massaggio sportivo non sostituisce l'allenamento o lo stretching, ma è il complemento necessario per chi vuole spingere i propri limiti rispettando la fisiologia del proprio corpo.

Vuoi migliorare le tue prestazioni o accelerare il tuo recupero?

Un trattamento mirato può fare la differenza tra un allenamento faticoso e una performance d'eccellenza.
📍Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert
Sosteniamo la tua passione con competenza e professionalità.

"Scrocchi" articolari: perché le articolazioni fanno rumore?Molte persone convivono con rumori articolari quotidiani: un...
14/06/2026

"Scrocchi" articolari: perché le articolazioni fanno rumore?

Molte persone convivono con rumori articolari quotidiani: un ginocchio che "scatta" facendo le scale, il collo che "scrocchia" ruotando la testa o le dita delle mani che emettono suoni secchi. Ma questi rumori sono davvero un segnale di allarme o di usura?

La fisica dietro il suono: la Cavitazione

Nella maggior parte dei casi, il suono che sentiamo non è prodotto da ossa che sfregano tra loro. All'interno delle nostre articolazioni (come dita, collo o schiena) è presente il liquido sinoviale, che serve a lubrificare e nutrire la cartilagine.
Quando un'articolazione viene distesa o mossa rapidamente, la pressione all'interno della capsula articolare diminuisce bruscamente. Questo calo di pressione causa la formazione di piccole bolle di gas (anidride carbonica e azoto). Il "crack" che sentiamo è l'esplosione o la rapida formazione di queste bolle. Questo fenomeno è noto come cavitazione.

La visione Clinica e Osteopatica

In Fisioterapia: Il rumore, se non accompagnato da dolore, calore o gonfiore, è considerato un fenomeno fisiologico innocuo. Diventa rilevante solo se associato a una perdita di forza o a instabilità articolare.

In Osteopatia: Lo "scroscio" può indicare un rilascio di tensione, ma l'osteopata non si focalizza sul rumore in sé. L'obiettivo è ripristinare la corretta mobilità: se un'articolazione scrocchia continuamente, potrebbe essere perché sta compensando un'altra zona che invece è troppo rigida (ipomobile).

Quando bisogna preoccuparsi?

Il rumore articolare richiede un'indagine specialistica se:
- È accompagnato da dolore acuto.
- L'articolazione appare gonfia o infiammata.
- Si avverte una sensazione di blocco meccanico.
- Il rumore è "sabbioso" o simile a uno sfregamento continuo (crepitio), che potrebbe indicare un'usura cartilaginea.

Il mito da sfatare: Contrariamente a quanto si crede, scrocchiarsi le dita non causa l'artrite. Tuttavia, farlo in modo forzato e ripetitivo può stressare eccessivamente i legamenti e la capsula articolare.

Le tue articolazioni sono "rumorose"?

Nella maggior parte dei casi è solo gas che si libera, ma se il rumore è associato a fastidio, è il momento di valutare la funzionalità del tuo sistema muscolo-scheletrico.
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Esperto nel movimento e nella salute articolare.

Plagiocefalia Posizionale: l’importanza dell’intervento precoceMolti neonati presentano nei primi mesi di vita una lieve...
10/06/2026

Plagiocefalia Posizionale: l’importanza dell’intervento precoce

Molti neonati presentano nei primi mesi di vita una lieve asimmetria o uno schiacciamento della parte posteriore o laterale del cranio. Questo fenomeno, noto come plagiocefalia posizionale, non è solo una questione estetica, ma può influenzare il corretto sviluppo funzionale del sistema visivo e dell'articolazione temporo-mandibolare.

L’approccio integrato:

L'Osteopatia Pediatrica: Attraverso tecniche manuali estremamente dolci e non invasive, l'osteopata lavora sulle suture craniche e sulle tensioni delle membrane intracraniche per favorire il naturale rimodellamento delle ossa del neonato.

La Fisioterapia Pediatrica: Si concentra sull'analisi della mobilità del collo (escludendo o trattando eventuali torcicolli miogeni) e istruisce i genitori su esercizi e posizionamenti corretti durante il gioco e il riposo.

Il consiglio clinico: Il cranio del neonato è estremamente plastico nei primi 4-6 mesi di vita. Intervenire tempestivamente significa garantire un recupero più rapido e completo, prevenendo compensi posturali nell'età dello sviluppo.

📍 Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert
Specialista nel benessere dei più piccoli.

Ghiaccio o Calore? Guida pratica per gestire il doloreÈ una delle domande più frequenti in studio: "Dottore, devo metter...
27/05/2026

Ghiaccio o Calore? Guida pratica per gestire il dolore

È una delle domande più frequenti in studio: "Dottore, devo metterci il ghiaccio o la borsa dell’acqua calda?". La risposta non è universale, poiché la scelta dipende dalla natura del problema e dal tempo trascorso dal trauma. Utilizzare il mezzo termico sbagliato potrebbe, in alcuni casi, rallentare il processo di guarigione o aumentare l'infiammazione.

Quando utilizzare il Crioterapia (Ghiaccio)

Il ghiaccio ha un potente effetto vasocostrittore e analgesico. È indicato nelle fasi acute (le prime 48-72 ore):
- Traumi recenti: Distorsioni, contusioni o strappi muscolari.
- - Infiammazioni evidenti: Quando la zona si presenta gonfia, rossa o calda al tatto.
Post-intervento: Per controllare l’edema e ridurre il dolore immediato.
Applicazione: 10-15 minuti, più volte al giorno, proteggendo sempre la pelle con un panno per evitare ustioni da freddo.

Quando utilizzare la Termoterapia (Calore)

Il calore ha un effetto vasodilatatore e decontratturante. È ideale per le condizioni croniche o tensioni muscolari:
- Contratture muscolari: Rigidità del collo, della zona lombare o muscoli "induriti" dallo stress.
- Dolori cronici: Artrosi o dolori che si trascinano da settimane e che migliorano con il movimento.
Prima dell'attività: Per aumentare l'elasticità dei tessuti (solo su tessuti non infiammati).
Applicazione: 20-30 minuti attraverso borse d’acqua calda o fasce termiche, favorendo il rilassamento delle fibre muscolari.

La prospettiva di Fisioterapia e Osteopatia

Dal punto di vista della fisioterapia, il ghiaccio è uno strumento fondamentale per gestire la fase infiammatoria e permettere un recupero funzionale precoce. L'osteopatia, invece, vede nel calore un alleato per modulare il sistema nervoso e favorire il rilascio delle tensioni fasciali profonde, migliorando la circolazione locale e il drenaggio dei tessuti.

Regola d'oro: Se il dolore è improvviso e c'è gonfiore, scegli il Freddo. Se il dolore è sordo, cronico o senti il muscolo contratto, scegli il Caldo.

Hai un dubbio su un dolore che ti affligge? Prima di procedere con il "fai da te", consulta uno specialista. Una valutazione corretta permette di scegliere la strategia terapeutica più efficace per il tuo caso specifico.
📍 Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert
Siamo a tua disposizione per una consulenza personalizzata.

Fisioterapia e Osteopatia a Domicilio per la Terza Età 🏠Il mantenimento dell’autonomia motoria e la gestione del dolore ...
25/05/2026

Fisioterapia e Osteopatia a Domicilio per la Terza Età 🏠

Il mantenimento dell’autonomia motoria e la gestione del dolore nell'anziano richiedono competenze specifiche e massima sicurezza. Spesso, però, il trasferimento in un centro medico è una fonte di stress e un limite oggettivo.

Per rispondere a questa esigenza, offro un servizio di riabilitazione integrata direttamente a domicilio, unendo le competenze di Fisioterapista e Osteopata.

Come funziona l'approccio integrato?
🔹 Osteopatia: Tecniche manuali dolci per ridurre il dolore cronico, sciogliere le rigidità articolari e migliorare la postura, limitando l'uso di farmaci.
🔹 Fisioterapia: Esercizi mirati per il rinforzo muscolare, il recupero dell'equilibrio e la prevenzione concreta del rischio di cadute.

I vantaggi del trattamento a domicilio:
✅ Zero stress: Nessun tragitto o barriera architettonica; la terapia avviene nell'ambiente protetto del paziente.
✅ Esercizi reali: Riabilitazione tarata sugli spazi quotidiani (letto, poltrona, scale).
✅ Sicurezza domestica: Valutazione dei fattori di rischio ambientali e supporto pratico ai familiari (caregiver).

Un intervento sicuro e personalizzato per preservare l'autosufficienza e la qualità della vita all'interno delle proprie mura domestiche.

📍 Servizio attivo a: Lucca

Mal di schiena cronico? La causa potrebbe essere un muscolo "invisibile". Ecco perché i soliti trattamenti non stanno fu...
24/05/2026

Mal di schiena cronico? La causa potrebbe essere un muscolo "invisibile". Ecco perché i soliti trattamenti non stanno funzionando. 🩺👇

Se soffri di quel fastidioso dolore alla bassa schiena che si accentua quando ti alzi dalla sedia, o se senti una tensione costante all'inguine che ti impedisce di muoverti come vorresti, il problema potrebbe non essere la colonna vertebrale.

Il vero colpevole potrebbe essere lo Psoas, il muscolo più profondo e strategico del corpo umano, che collega direttamente le vertebre lombari alle gambe.

Quando passi troppe ore seduto, o accumuli molto stress, lo Psoas si accorcia, si infiamma e inizia a esercitare una trazione anomala sulle vertebre, alterando la biomeccanica del bacino e schiacciando i dischi intervertebrali.

Perché curarlo è così difficile? E perché la mia doppia specializzazione ti aiuta a guarire prima?

Andare a massaggiare semplicemente la schiena dove fa male non basta. Essere sia Fisioterapista che Osteopata mi permette di affrontare il tuo problema con un approccio integrato a 360°, unendo la precisione scientifica della riabilitazione alla visione globale del corpo.

Ecco come interverremo sul tuo Psoas per eliminare il dolore alla radice:

Trattamento Viscerale e Fasciale (Approccio Osteopatico): Lo Psoas è a stretto contatto con l'intestino e il diaframma. Attraverso tecniche manuali osteopatiche delicate e profonde, andremo a decontrarre il muscolo, liberando le tensioni viscerali e migliorando la tua respirazione. Questo toglie immediatamente la "pressione" dalla tua schiena.

Rieducazione Funzionale ed Esercizio Terapeutico (Approccio Fisioterapico): Una volta spento il dolore, non ti lascio a metà strada. Utilizzeremo tecniche di terapia manuale ortopedica ed esercizi mirati di allungamento e rinforzo per riequilibrare la postura, stabilizzare il core e fare in modo che il dolore non si ripresenti mai più.

Unire Fisioterapia e Osteopatia significa non limitarsi a nascondere il sintomo, ma riprogrammare il modo in cui il tuo corpo si muove, garantendoti una guarigione più rapida, profonda e soprattutto duratura.

🟢 Torna a muoverti senza paura. Prenota oggi la tua valutazione.
Non rassegnarti a convivere con il mal di schiena. Scopri il vantaggio di un percorso terapeutico completo.

Stress e Dolore Fisico: quando la mente parla attraverso il corpoTi è mai capitato di avvertire un forte mal di schiena ...
11/05/2026

Stress e Dolore Fisico: quando la mente parla attraverso il corpo

Ti è mai capitato di avvertire un forte mal di schiena o una rigidità al collo dopo un periodo di lavoro intenso o di preoccupazioni personali? Non è una coincidenza. Esiste un legame profondo e scientificamente provato tra il nostro stato emotivo e la salute del nostro sistema muscolo-scheletrico.

La Biologia dello Stress

Quando siamo sotto stress, il nostro corpo attiva una risposta arcaica chiamata "attacco o fuga". Questo comporta il rilascio di ormoni come il cortisolo e l'adrenalina, che hanno effetti diretti sui tessuti:
- Tensione Muscolare Persistente: Per "difenderci", i muscoli (specialmente trapezio, mandibola e zona lombare) rimangono in uno stato di contrazione costante, portando a contratture e trigger point.
- Infiammazione Sistemica: Il cortisolo alto nel lungo periodo favorisce uno stato infiammatorio silente che rende i tessuti più fragili e sensibili.
- Sensibilizzazione al Dolore: Lo stress cronico abbassa la soglia del dolore. Il sistema nervoso diventa "iper-vigile", interpretando come dolorosi anche stimoli che normalmente non lo sarebbero.

L’approccio integrato: Oltre il sintomo fisico

In ambito clinico, trattare solo il muscolo dolente senza considerare lo stato di stress del paziente spesso porta a risultati solo temporanei.
- L’Osteopatia e il Sistema Nervoso: L'osteopata lavora per riequilibrare il Sistema Nervoso Autonomo. Attraverso tecniche dolci sul cranio, sul sacro e sul diaframma, si cerca di inibire il sistema ortosimpatico (quello dello stress) a favore del parasimpatico, favorendo il rilassamento profondo e il recupero dei tessuti.
- La Fisioterapia e il Movimento Consapevole: Il fisioterapista utilizza l'esercizio terapeutico e la respirazione controllata per "riprogrammare" la risposta del corpo al dolore. Il movimento graduale aiuta a scaricare le tensioni accumulate e a dimostrare al sistema nervoso che l'attività fisica è sicura e benefica.

Cosa puoi fare tu?
- Ascolta i segnali: Un dolore che aumenta nei periodi di stress è un messaggio del corpo che ti invita a rallentare.
- Respira col Diaframma: La respirazione diaframmatica è il modo più veloce per comunicare al cervello che il pericolo è passato.
- Muoviti con regolarità: Anche una camminata di 20 minuti aiuta a metabolizzare gli ormoni dello stress.

Il tuo dolore è legato a un periodo di forte tensione?
Non limitarti a sopportare o a cercare soluzioni parziali. Un approccio integrato può aiutarti a sciogliere le tensioni fisiche e a ritrovare l'equilibrio di cui hai bisogno.
📍 Duccio Bartoli Fisioterapista e Osteopata D.O. PGCert
Esperto nella gestione del dolore complesso e sistemico.

Indirizzo

Via Rosi 17
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00
Domenica 00:00 - 00:15

Sito Web

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