Dott.ssa Elisa Flaminio Psicologa

Dott.ssa Elisa Flaminio Psicologa Consulenza e Sostegno Psicologico
Tutor degli Apprendimenti

È arrivato settembre e con lui la lista di buoni propositi: dieta, allenamento, restrizioni, doveri..“Mi devo rimettere ...
03/09/2026

È arrivato settembre e con lui la lista di buoni propositi: dieta, allenamento, restrizioni, doveri..

“Mi devo rimettere in riga perché quest’estate ho esagerato”.

Non c’è niente di sbagliato nel voler cambiare qualcosa, sentirsi più in forma o prendersi maggiormente cura di sé.

Ma si può fare senza partire dal presupposto che il nostro corpo sia un problema da risolvere.

Puoi non amare ogni parte del tuo corpo.
Puoi avere dei giorni in cui non ti piace.
Puoi desiderare che qualcosa cambi.

E, nonostante questo, puoi scegliere di trattarlo con rispetto.

Perché prendersi cura di sé non dovrebbe essere una punizione per aver vissuto.

Non ci ho mai creduto a frasi come queste, mi facevano quasi arrabbiare. Soprattutto quando lungo il cammino arrivano ta...
29/08/2026

Non ci ho mai creduto a frasi come queste, mi facevano quasi arrabbiare. Soprattutto quando lungo il cammino arrivano tanti ostacoli a complicare sempre tutto.

Ma quando inizi a definire la tua vita solo in base alle cose spiacevoli che ti accadono, finisci per credere che sia tutto lì. Sei in balia degli eventi, spettatore e non più protagonista della tua storia.

Non è colpa tua. Succede e spesso non te ne accorgi nemmeno. Non sai come fare altrimenti.

Quando però riesci a cambiare anche solo una piccola cosa, magari anche chiedendo aiuto, puoi iniziare a fare spazio anche a ciò che ti fa stare un po’ meglio.

Perchè certe cose che accadono non sono sotto il tuo controllo, a volte non puoi cambiarle o cancellarle; non dipendono da te.
Ma nel frattempo puoi fare qualcosa per te, anche piccolissima, per rendere un po’ più abitabile il modo in cui ci stai dentro.

È qui che questa frase per me assume un significato diverso: non che si possa controllare tutto, ma che si può ricominciare, un passo alla volta, a scegliere qualcosa per sé.

Essere sempre in allerta può diventare così abituale da sembrare normale. 🪫Ma non lo è e riconoscerlo iniziando ad offri...
24/07/2026

Essere sempre in allerta può diventare così abituale da sembrare normale. 🪫
Ma non lo è e riconoscerlo iniziando ad offrirgli spazi di sicurezza, fa la differenza.

A volte i periodi difficili sembrano tempeste infinite. Ma per quanto possa sembrare impossibile, la pioggia non dura pe...
13/07/2026

A volte i periodi difficili sembrano tempeste infinite. Ma per quanto possa sembrare impossibile, la pioggia non dura per sempre.

Il dolore, poi, non ci lascia semplicemente come prima, ci cambia. Ma può diventare anche terreno fertile per nuove consapevolezze, nuove scoperte, nuovi modi di vedere il mondo.

Ci vuole tempo, magari anche aiuto esterno. Ma piano piano da quel semino nasce sempre qualcosa 🌸

Ispirata da loveydoveylabel

Spesso immaginiamo il cambiamento come qualcosa che accade tutto insieme. Aspettiamo di sentirci pronti, motivati, sicur...
02/07/2026

Spesso immaginiamo il cambiamento come qualcosa che accade tutto insieme. Aspettiamo di sentirci pronti, motivati, sicuri. Aspettiamo che arrivi il momento giusto, che tutti i pianeti siano allineati.

La realtà, però, è spesso diversa. Non sempre ci muoviamo perché ci sentiamo pronti, molte volte è proprio iniziare quel movimento a far nascere sicurezza, fiducia e consapevolezza.

Quel primo passo può sembrare minuscolo, quasi irrilevante. Eppure è enorme. Perché è il momento in cui smettiamo di aspettare che qualcosa cambi e iniziamo a partecipare al cambiamento.

Da lì, iniziamo a scrivere una storia nuova. ✨

24/06/2026

Quando parliamo di aspettative genitoriali immaginiamo spesso richieste esplicite, pressioni o pretese.
Ma a volte il vissuto del figlio è più complesso.

Può succedere che un genitore sia stato presente, affettuoso e abbia fatto del suo meglio. E proprio per questo il figlio finisca per sentire un peso particolare: quello di non volerlo deludere.

Non sempre questo passa da ciò che viene detto. Spesso nasce da ciò che viene percepito, interiorizzato, costruito nel tempo all’interno della relazione.

In questi casi la felicità può trasformarsi, inconsapevolmente, da desiderio a dovere.
Non perché qualcuno l’abbia imposta, ma perché il figlio sente di dover dimostrare che tutto ciò che ha ricevuto è servito, che ne è valsa la pena, che i sacrifici fatti per lui hanno avuto un senso.

E quando attraversa momenti difficili può comparire anche il senso di colpa, come se stare male significasse tradire le aspettative di chi lo ama.
Come se la propria sofferenza mettesse in discussione il valore di ciò che è stato fatto per lui.

Ma il compito di un figlio non è essere la conferma della felicità dei propri genitori.
È poter vivere la propria vita, comprese le sue fatiche, senza sentirsi in debito per questo.

Ti rivedi in questa situazione?

La forza non è mai restare dove ci consumiamo.È lasciare andare quello che non possiamo controllare, quello che non ci a...
04/06/2026

La forza non è mai restare dove ci consumiamo.
È lasciare andare quello che non possiamo controllare, quello che non ci appartiene più, quello che ci chiede più energia di quanta ne possiamo sostenere.

Lasciare andare non è arrendersi.
Spesso è una forma di coraggio e di cura. 🎐

**credits il calendario geniale

Non solo la fine di una relazione amorosa è da considerarsi un lutto. Lo è anche la fine di un rapporto d’amicizia, sopr...
29/05/2026

Non solo la fine di una relazione amorosa è da considerarsi un lutto. Lo è anche la fine di un rapporto d’amicizia, soprattutto su cui si è investito tanto.

Ogni relazione ci accompagna in diverse fasi di vita e versioni di noi stessi. Ci dà qualcosa e ce ne toglie, quando finisce.

Normalizziamo di più il fatto che si può soffrire anche per la chiusura di un’amicizia? anche se inevitabile o motivata, è sempre un capitolo di vita che si chiude e non tornerà uguale.

Oggi stiamo vivendo in un in un mondo in cui tutto deve essere mostrato. La felicità, i successi, la produttività, le re...
27/05/2026

Oggi stiamo vivendo in un in un mondo in cui tutto deve essere mostrato. La felicità, i successi, la produttività, le relazioni perfette.

Finché sorridi, performi e vai bene, le persone ti guardano, ti seguono, ti fanno i complementi.
Ma quando qualcosa si rompe, quando stai male o commetti un errore e sei semplicemente umano, molti smettono di comprendere e iniziano a giudicare e puntare il dito.

Viviamo in un’epoca che espone tutto, ma accoglie poco. Dove ciò che appare è meglio di ciò che è davvero, e la fragilità diventa qualcosa da correggere invece che da accogliere.

Fragilità | salute mentale | benessere psicologico

Per una psicologa, lo studio è il suo regno. Non è solo uno spazio di incontro con i pazienti, ma è un luogo in cui star...
25/05/2026

Per una psicologa, lo studio è il suo regno. Non è solo uno spazio di incontro con i pazienti, ma è un luogo in cui stare comodi per riuscire a scomodarsi.

Non sempre si ha modo di avere lo spazio dei propri sogni, ma l’importante è come lo si riempie (e non parlo solo di oggetti) e come ci si sente accolti.

Con questo post ti porto con me nel mio studio da psicologa, piccolino, atipico perché non ha le classiche poltrone e il divano, ma accogliente.

Per te cosa non dovrebbe mancare in uno studio da psicologa/o? Cosa ti piacerebbe trovare?
👉🏻 se ti va, scrivilo in un commento.

Studio di psicologia | salute mentale | benessere psicologico

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