25/05/2026
Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro aperto organizzato da presso a Prato
Un momento di ascolto, confronto e condivisione che mi ha ricordato ancora una volta quanto, nei percorsi di PMA, le persone abbiano bisogno prima di tutto di sentirsi viste. Non trattate come numeri.
Abbiamo parlato di tante cose che spesso restano chiuse nel silenzio.
Di quanto possano fare male frasi dette con superficialità come:
“allora quando fate un figlio?”
“ora tocca a voi”
“rilassatevi e vedrete che arriverà”.
Abbiamo parlato del peso emotivo che molte coppie portano ogni giorno, del senso di solitudine che spesso accompagna questi percorsi e della difficoltà di trovare spazi in cui sentirsi davvero comprese.
Abbiamo parlato anche dell’importanza della divulgazione.
Perché troppo spesso chi affronta un percorso di PMA si ritrova a cercare informazioni da solo, tra internet, forum e consigli contrastanti, soprattutto quando si parla di alimentazione e stile di vita.
Eppure alimentazione, infiammazione, metabolismo, intestino, equilibrio ormonale e gestione dello stress fanno parte del percorso molto più di quanto si pensi.
E molte donne sentono il bisogno di essere accompagnate anche in questo, non lasciate sole a raccogliere pezzi di informazioni ovunque.
Per questo credo sia fondamentale creare momenti di confronto seri, accessibili e umani.
E credo che uno degli aspetti più importanti di Mamma in PMA sia proprio l’attenzione alla qualità e alla serietà delle informazioni condivise, anche attraverso il supporto di un Comitato Scientifico formato da professionisti del settore.
Io sono davvero grata di poter far parte di questa associazione e di poter mettere a disposizione la mia esperienza nella nutrizione applicata alla fertilità e nei percorsi di PMA, contribuendo a portare informazione scientifica, ascolto e supporto concreto alle donne e alle coppie che affrontano questi percorsi.
Perché la PMA non è fatta solo di protocolli.
È fatta di persone, emozioni, attese,
paure e speranze.