Dott.ssa Alessia Bertolozzi Biologa Nutrizionista

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9 anni di sorrisi.9 anni di risate.9 anni di energia che ha riempito ogni angolo di casa.9 anni di abbracci che fanno sp...
01/08/2026

9 anni di sorrisi.
9 anni di risate.
9 anni di energia che ha riempito ogni angolo di casa.
9 anni di abbracci che fanno sparire ogni pensiero.
9 anni di sogni sempre più grandi.
9 anni di Amore infinito ❤️

23/07/2026

Questo barattolo è il motivo per cui ogni mattina entro nel mio studio con gli occhi pieni di speranza.

Ogni volta che nasce un bambino da una mamma che ho avuto il privilegio di accompagnare, prendo una pallina bianca, scrivo il suo nome e la metto qui dentro.

Per qualcuno è solo una pallina.

Per me è il simbolo di una donna che ha deciso di non arrendersi.

So anche che, per chi sta ancora aspettando il proprio bambino, vedere queste immagini può fare male.

Lo capisco.

Ma il senso di questo barattolo non è dire “guarda quante ce l’hanno fatta.”

È ricordare che, dietro ognuno di questi nomi, c’è stata una donna che, un giorno, si trovava esattamente dove sei tu oggi.

Dietro ogni nome c’è una storia.

Una donna che ha avuto paura.

Che ha pianto.

Che ha aspettato.

Che, tante volte, ha pensato di non farcela.

Eppure ha continuato a credere nel suo sogno.

Per questo ogni nuova pallina che entra in questo barattolo non rappresenta soltanto una nascita.

Rappresenta una storia di coraggio.
Una storia che ho avuto il privilegio di accompagnare

E ogni volta che ne aggiungo una, il mio desiderio è sempre lo stesso.

Che un giorno possa scrivere anche il nome del bambino che oggi un’altra donna sta ancora sognando.

Se questo post ti ha lasciato un po’ di speranza, lasciami un ❤️ nei commenti. Lo leggerò come un piccolo “io ci credo ancora”.

17/07/2026

“Pensa positivo.”

È probabilmente la frase che ripeto più spesso alle donne che seguo.

Non perché creda che il pensiero positivo faccia arrivare una gravidanza o sia magia…

Ma perché credo che possa cambiare le scelte che fai ogni giorno.

Perché il pensiero positivo non è fingere che vada tutto bene.

Non significa ignorare la paura, il dolore o la fatica di un percorso che, a volte, sembra non finire mai.

Per me il pensiero positivo è una scelta.

È scegliere di iniziare oggi invece di rimandare ancora.

È decidere di continuare a prenderti cura del tuo corpo anche quando il risultato che desideri non è ancora arrivato.

È ricordarti che non puoi controllare tutto ciò che accadrà… ma puoi sempre decidere come affrontarlo.

Ogni pasto.
Ogni passeggiata.
Ogni visita.
Ogni piccolo gesto che ti avvicina alla donna che desideri essere.

Perché preparare il corpo a una nuova vita non significa avere la certezza del risultato.

Significa sapere di aver fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità.

❤️ E questa è una consapevolezza che nessun esito potrà mai toglierti.

Qual è la frase che ti ripeti quando senti di voler mollare? Scrivila nei commenti. Potrebbe aiutare un’altra donna che oggi ne ha bisogno.

Se stai affrontando la ricerca di una gravidanza e vuoi prenderti cura della tua fertilità con un percorso nutrizionale personalizzato, scrivimi “FERTILITÀ” in direct. Sarò felice di spiegarti come possiamo lavorare insieme per preparare il tuo corpo al sogno di una nuova vita.

Le beta positive non raccontano mai tutta la storia.Dietro a quel risultato ci sono mesi, a volte anni, di attese, paure...
16/07/2026

Le beta positive non raccontano mai tutta la storia.

Dietro a quel risultato ci sono mesi, a volte anni, di attese, paure, tentativi e ripartenze.

Questa è la storia di Chiara.
Una donna che ha continuato a custodire il suo desiderio anche nei momenti in cui crederci diventava più difficile.

Nei mesi che hanno preceduto il nuovo tentativo, abbiamo lavorato insieme per prenderci cura del suo equilibrio metabolico e ormonale e preparare il corpo ad affrontare il percorso nel miglior modo possibile.

Oggi condivido la sua storia, nella speranza che possa far sentire meno sola e dare forza a chi sta attraversando qualcosa di simile.

❤️ Benvenuta Caterina.
❤️ E grazie, Chiara, per avermi permesso di accompagnarti in questo viaggio.

L’abbraccio di oggi aveva ♥️ ♥️ ♥️Oggi ho salutato Elena.Un abbraccio lungo. Forte. Con quella pancia in mezzo che rende...
07/07/2026

L’abbraccio di oggi aveva ♥️ ♥️ ♥️

Oggi ho salutato Elena.

Un abbraccio lungo. Forte. Con quella pancia in mezzo che rendeva tutto ancora più speciale.

Quando ci siamo conosciute aveva alle spalle due aborti spontanei.

E tanta paura. Era stanca.

E soprattutto aveva una domanda che nessuno era riuscito davvero ad ascoltare.

“Perché?”

Dal punto di vista ginecologico sembrava andare tutto bene.

Eppure c’erano ANA positivi.

C’erano disturbi intestinali che ormai facevano parte della sua quotidianità.

C’era un corpo che continuava a mandare segnali.

Segnali che non permettono di stabilire una causa certa dell’aborto, ma che meritano di essere ascoltati e inseriti in un quadro più ampio.

👉🏻Perché l’intestino dialoga con il sistema immunitario.

👉🏻L’infiammazione dialoga con gli ormoni.

👉🏻Il metabolismo dialoga con il sistema riproduttivo.

È da qui che è iniziato il nostro percorso.

Oggi, a distanza di dieci mesi dal nostro primo incontro, Elena è arrivata quasi al termine della gravidanza.

Ci siamo salutate con quell’abbraccio che vale più di mille parole.

In quell’abbraccio ho sentito tutta la sua riconoscenza.

Ma soprattutto la gioia immensa di vedere una donna che, dopo tanta paura, sta finalmente per stringere tra le braccia la sua bambina.

Prima di salutarci le ho detto:

“Adesso vivi questo momento. Goditi ogni istante. Dedicati completamente alla tua bambina. Non avere fretta di tornare da me. Se tra qualche mese sentirai di aver bisogno di me, saprai dove trovarmi. Qui troverai sempre un luogo sicuro, dove sentirti ascoltata, compresa e accompagnata con rispetto, competenza e senza giudizio.”

Perché il mio lavoro non è semplicemente elaborare un piano alimentare.

È prendermi cura delle donne che decidono di affidarmi un pezzo della loro storia.

❤️ Se anche tu senti che il tuo corpo sta cercando di dirti qualcosa, ma continui a sentirti rispondere “va tutto bene”, forse hai bisogno di qualcuno che ascolti davvero tutta la tua storia.

28/06/2026

“Non so più a chi credere.”

Alice è entrata nel mio studio.

Si è seduta.

Mi ha guardata e mi ha detto:

“Sono completamente confusa.”

Poi ha iniziato a raccontarmi.

Nessuno le aveva spiegato come alimentazione, infiammazione e metabolismo possano influenzare anche la fertilità.

Le avevano parlato del fibroma.

Ma nessuno l’aveva aiutata a inserirlo nel quadro clinico completo.

Con una predisposizione alla celiachia le avevano detto di eliminare il glutine.

Ma nessuno le aveva spiegato come sostituirlo.

L’amica le aveva consigliato l’inositolo.

Perché “a lei aveva funzionato”.

Nessuno aveva controllato la vitamina D.

E lei aveva una sola domanda.

“Qual è la cosa giusta da fare?”

Quella domanda non riguarda solo Alice.

Riguarda tantissime donne che cercano una gravidanza.

Ed è qui che nasce il problema.

Non perché qualcuno voglia confonderti.

Ma perché spesso ogni professionista osserva un solo pezzo del puzzle.

C’è chi guarda la tiroide.

Chi gli ormoni.

Chi gli esami.

Chi la terapia.

Chi un singolo integratore.

Tutto importante.

Ma nessuno sta guardando il puzzle completo.

Perché la fertilità non funziona a compartimenti.

È il risultato dell’equilibrio tra ormoni, metabolismo, alimentazione, intestino, infiammazione, sonno, stress e stile di vita.

È quello che vedo ogni giorno.

🌺Il mio lavoro non è aggiungere un’altra opinione.

🌺È mettere insieme tutti i pezzi.

🌺Interpretarli alla luce delle evidenze scientifiche.

🌺E costruire un percorso davvero personalizzato.

Perché quando inizi a capire il tuo corpo, smetti di rincorrere consigli casuali.

E inizi a fare scelte con maggiore serenità.

❤️ E tu?

Qual è il consiglio sulla fertilità che ti ha creato più confusione?

Scrivilo nei commenti.

È la prima volta che preparo l’acqua di San Giovanni.Stasera ho raccolto nel mio giardino rose, lavanda, salvia, rosmari...
23/06/2026

È la prima volta che preparo l’acqua di San Giovanni.

Stasera ho raccolto nel mio giardino rose, lavanda, salvia, rosmarino, menta, timo, foglie di limone e tanti piccoli fiori di campo, lasciandoli riposare nell’acqua sotto il cielo di questa notte speciale.

Non so se sia il momento della vita che sto attraversando o semplicemente il bisogno di fermarmi un po’, ma quest’anno ho sentito il desiderio di compiere questo antico gesto.

Un gesto semplice.

Lento.

Quasi dimenticato.

La tradizione racconta che la rugiada della notte di San Giovanni porti protezione, rinascita, abbondanza e fertilità.

E forse è proprio questa parola che mi ha toccato il cuore.

Fertilità.

Perché ogni giorno incontro donne che custodiscono un sogno immenso e fragile allo stesso tempo: quello di una nuova vita.

Donne che aspettano.

Che sperano.

Che lottano.

Che continuano a crederci anche quando il cammino diventa più lungo, più faticoso e più incerto di quanto avessero immaginato.

Così stasera, mentre affido alla notte i miei desideri, affido anche i loro.

Le attese.

Le paure.

Le speranze.

I sogni che mi vengono raccontati sottovoce nel mio studio.

Che questa rugiada porti un po’ di serenità a chi sta attraversando un momento difficile.

Che porti fiducia a chi ha paura.

E che ricordi a tutte noi che, anche quando non possiamo controllare il tempo della vita, possiamo continuare a prendercene cura.

✨ Buona notte di San Giovanni.

Ieri sera ero a cena in un ristorante quando l’ho vista entrare, con la sua Matilde per mano e quel pancione di 40 setti...
07/06/2026

Ieri sera ero a cena in un ristorante quando l’ho vista entrare, con la sua Matilde per mano e quel pancione di 40 settimane che avevo visto appena due settimane fa.

Per un attimo il tempo si è fermato.
Vedevo anni di strada percorsa insieme.

Quando è arrivata nel mio studio nel 2022, Chiara cercava una gravidanza che non arrivava. C’erano una PCOS, un percorso di PMA alle porte e tante domande senza risposta.

Abbiamo iniziato da lì, preparando il suo corpo ad affrontare ciò che sarebbe venuto dopo.

Poi sono arrivati la stimolazione, il pick-up, il transfer e quell’attesa che chi ha vissuto una PMA conosce bene.

E infine una beta positiva e 9 mesi dopo è nata Matilde.

Ma la nostra storia non era finita. C’era una blastocisti congelata che aspettava il suo momento.

Abbiamo ripreso il cammino insieme.

Preparazione endometriale.
Transfer.
Attesa.
Un altro cuore sospeso.
Ma ancora una volta una beta positiva.

Spesso si pensa che il lavoro di una nutrizionista sia consegnare una dieta.

Ma nel mio lavoro succede qualcosa di molto più profondo.

Entro nella vita delle persone in momenti estremamente delicati, quando il desiderio di diventare genitori occupa ogni pensiero e ogni emozione.

Per questo la nutrizione nella fertilità non significa soltanto scegliere cosa mettere nel piatto.
Ma seguire una donna in uno dei percorsi più importanti della sua vita.

E ieri sera ho sentito ancora una volta quanto sia grande il privilegio di accompagnare una donna verso il suo sogno di maternità.

Perché davanti a me non c’erano semplicemente una bambina e una gravidanza a termine.

C’erano due desideri diventati vita. Due sogni che anni fa sembravano lontani, incerti, fragili.

E sapere di aver camminato accanto a quella mamma per ben 4 anni, lungo entrambi quei percorsi, nei momenti di attesa, nelle paure, nelle speranze e nelle gioie, è un’emozione che non può essere spiegata a parole.

E ieri sera, davanti a quella mamma, alla sua Matilde e alla sua sorellina in arrivo, c’era il significato più autentico di ciò che da anni accompagna il mio lavoro: Nutri il sogno di una nuova vita. ❤️

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro aperto organizzato da  presso  a PratoUn momento di ascolto, confronto e ...
25/05/2026

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro aperto organizzato da presso a Prato

Un momento di ascolto, confronto e condivisione che mi ha ricordato ancora una volta quanto, nei percorsi di PMA, le persone abbiano bisogno prima di tutto di sentirsi viste. Non trattate come numeri.

Abbiamo parlato di tante cose che spesso restano chiuse nel silenzio.
Di quanto possano fare male frasi dette con superficialità come:
“allora quando fate un figlio?”
“ora tocca a voi”
“rilassatevi e vedrete che arriverà”.

Abbiamo parlato del peso emotivo che molte coppie portano ogni giorno, del senso di solitudine che spesso accompagna questi percorsi e della difficoltà di trovare spazi in cui sentirsi davvero comprese.

Abbiamo parlato anche dell’importanza della divulgazione.
Perché troppo spesso chi affronta un percorso di PMA si ritrova a cercare informazioni da solo, tra internet, forum e consigli contrastanti, soprattutto quando si parla di alimentazione e stile di vita.

Eppure alimentazione, infiammazione, metabolismo, intestino, equilibrio ormonale e gestione dello stress fanno parte del percorso molto più di quanto si pensi.
E molte donne sentono il bisogno di essere accompagnate anche in questo, non lasciate sole a raccogliere pezzi di informazioni ovunque.

Per questo credo sia fondamentale creare momenti di confronto seri, accessibili e umani.

E credo che uno degli aspetti più importanti di Mamma in PMA sia proprio l’attenzione alla qualità e alla serietà delle informazioni condivise, anche attraverso il supporto di un Comitato Scientifico formato da professionisti del settore.

Io sono davvero grata di poter far parte di questa associazione e di poter mettere a disposizione la mia esperienza nella nutrizione applicata alla fertilità e nei percorsi di PMA, contribuendo a portare informazione scientifica, ascolto e supporto concreto alle donne e alle coppie che affrontano questi percorsi.

Perché la PMA non è fatta solo di protocolli.
È fatta di persone, emozioni, attese,
paure e speranze.


Il singolo alimento che “aiuta la fertilità”.L’integratore miracoloso.La dieta perfetta.Il “togli questo” o “aggiungi qu...
12/05/2026

Il singolo alimento che “aiuta la fertilità”.
L’integratore miracoloso.
La dieta perfetta.
Il “togli questo” o “aggiungi quello”.

Sui social ormai si trova di tutto.

E capisco perché questi contenuti funzionino così tanto.

Perché quando una donna sta male, cerca risposte ovunque.
Cerca spiegazioni.
Cerca qualcosa che possa aiutarla nel suo sogno più grande.

Ma la fertilità purtroppo non funziona così.

❌Non esiste quasi mai un unico fattore responsabile.
❌E soprattutto non esiste una soluzione uguale per tutte.

Dietro a un percorso di ricerca di gravidanza ci sono tantissimi aspetti che si intrecciano tra loro:

• equilibrio ormonale
• intestino
• infiammazione
• metabolismo
• stress
• qualità del sonno
• stile di vita
• storia clinica

Ed è proprio per questo che affidarsi a professionisti esperti fa la differenza.

A persone che sappiano leggere tutti questi segnali insieme.
Che sappiano collegare i pezzi.
Che costruiscano una strategia davvero mirata sulla singola persona.

Perché il rischio, altrimenti, è continuare ad aggiungere tentativi.

Integratori.
Regole.
Eliminazioni.

Senza capire davvero cosa sta succedendo nel tuo corpo.

E lì nasce la sensazione più frustrante di tutte:

fare tanto… senza una direzione chiara.

Ed è proprio questo che cerco di fare ogni giorno nel mio lavoro.

Aiutare le donne a fare chiarezza ❤️

Indirizzo

Via Carlo Del Prete 347
Lucca
55100

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