10/07/2023
Iniziare un percorso riabilitativo/rieducativo senza la valutazione fisioterapica preliminare è come intraprendere un viaggio senza meta.
Visita medica e valutazione fisioterapica sono due facce della stessa medaglia ma con obiettivi differenti: l'una ha lo scopo di effettuare diagnosi di patologia, l'altra individuare disfunzioni a carico del sistema neuro-muscolo-scheletrico e viscerale responsabili dei sintomi denunciati dal paziente.
La valutazione fisioterapica ci consente, inoltre, di individuare la presenza di eventuali red flags (bandiere rosse) ovvero "campanelli d'allarme", che possono emergere in fase valutativa o successivamente (da qui l'importanza di valutare il paziente nel tempo) che ci dicono che in quel momento il paziente non può essere preso in carico e che necessita di approfondimenti medici.
La VALUTAZIONE FISIOTERAPICA consiste di alcuni momenti:
-anamnesi,
-ispezione ed osservazione posturale(della colonna e degli arti),
-valutazione del movimento attivo, passivo e controresiatenza attraverso specifici test,
-valutazione della sensibilità, dei riflessi e test vascolari (a seconda dei sintomi riferiti dal paziente),
-palpazione dei tessuti.
Nell'ambito di un approccio olistico e globale del paziente, si andranno poi a valutare delle strutture chiamate RECETTORI.
Dobbiamo immaginare i recettori come "tante finestre aperte sul mondo" attraverso cui il nostro corpo acquisisce informazioni e che se non correttamente funzionanti possono cambiare la nostra postura creando disturbi a vari livelli.
Essi sono rappresentati dall'apparato stomatognatico (atm, lingua, denti), gli occhi, il vestibolo, l'appoggio podalico, il tegumento, i visceri, la psiche.
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