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23/10/2024

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Sai che tra le varie competenze il Fisioterapista si occupa anche di Riabilitazione del Pavimento Pelvico?Il Pavimento P...
07/11/2023

Sai che tra le varie competenze il Fisioterapista si occupa anche di Riabilitazione del Pavimento Pelvico?

Il Pavimento Pelvico (PP) è un complesso di strutture muscolari, fasciali e legamentose che chiude in basso la cavità addominale e contenente al suo interno i visceri.

Svolge funzioni di controllo della continenza (urinaria e fecale), sessuale e riproduttiva, posturale e di supporto dei visceri.

Quando si parla di PP non ci si riferisce ad un unico muscolo ma ad un complesso di muscoli distribuiti su tre strati: superficiale, intermedio e profondo.

Quali sono i casi in cui è indicato rivolgersi ad un Fisioterapista specializzato in Riabilitazione del Pavimento Pelvico?

Nei casi di:

- incontinenza urinaria e fecale ;
- prolasso vescicale, uterino, rettale pre e post intervento chirurgico;
- pre e post parto, menopausa;
- cistiti ricorrenti;
- esiti interventi di prostatectomia;
- dolore pelvico (durante il rapporto sessuale, post coitale, post minzionale o da riempimento vescicale, dolore vulvare, da ciclo mestruale, coccigodinia,...);
- problematiche posturali (lombalgie, sindrome del piriforme, diastasi addominale,...).

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Qualcuno ha detto: "Il medico salva la vita ma è il fisioterapista che la rende degna di essere vissuta ".L'8 settembre ...
08/09/2023

Qualcuno ha detto: "Il medico salva la vita ma è il fisioterapista che la rende degna di essere vissuta ".

L'8 settembre si festeggia la Giornata Mondiale della Fisioterapia con lo scopo di sensibilizzare al ruolo della fisioterapia e di ricordare e promuovere il contributo che il Fisioterapista assicura all'intera popolazione in termini di miglioramento della qualità di vita.

Il tema proposto dalla Federazione Nazionale come filo conduttore è: "La fisioterapia in tutti i luoghi di vita", ovvero le case in cui viviamo, i nostri posti di lavoro, gli ospedali le RSA, i centri di cura e riabilitazione, le case di comunità e i centri di aggregazione sportiva.

I Fisioterapisti emergono sempre più come anelli fondamentali per evitare la frammentazione e assicurare la tempestività nella gestione dei bisogni di funzionalità motoria e, non solo, nell'attuale contesto socio-sanitario, attraverso la presa in carico dei singoli, delle famiglie e della comunità di riferimento.

La diastasi addominale o Diastai Retto Addominale (DRA) è una condizione clinica caratterizzata dalla separazione dei mu...
06/09/2023

La diastasi addominale o Diastai Retto Addominale (DRA) è una condizione clinica caratterizzata dalla separazione dei muscoli retti dell'addome dalla linea alba (linea mediana), un tessuto poco elastico su cui si inseriscono i muscoli addominali ma molto resistente, che difficilmente va incontro a rottura, ma una volta che la separazione è avvenuta è altrettanto difficile che essa ritorni da sola alla sua condizione iniziale.

La diastasi può interessare la linea alba per tutta la sua lunghezza (dal processo xifoideo dello sterno alla sinfisi pubica ) o la regione sovra, sotto e/o periombelicale.

Essa è considerata fisiologica entro i 2cm. Tra 2 e 4 cm è di lieve entità e di solito non associata a sintomi. Superiore a 4 cm può comportare sintomi ed essere considerata patologica.

I possibili sintomi sono rappresentati da:

- lombalgia cronica
- dolori alle anche e al bacino
- postura iperlordotica lombare
- incontinenza urinaria, difficoltà a trattenere gas, stipsi, dolori addominali, senso di pesantezza al pavimento pelvico
- disturbi digestivi e/o respiratori.

Fattori di rischio/cause:

- gravidanze
- sovrappeso/obesità
- disturbi del transito intestinale (meteorismo, stipsi)
- sforzi lavorativi intensi e prolungati o attività fisica eccessiva
- incompetenza muscolare, alterazioni del connettivo
- cicatrici.

Bisogna precisare che la DRA è una condizione fisiologica in gravidanza e, sebbene nel 60,7% delle donne si risolve entro 6 mesi dal parto, in molte ciò non avviene anche a distanza di 1anno.

Il trattamento della DRA può essere di tipo conservativo o chirurgico a seconda della gravità ma in entrambi i casi la fisioterapia sarà fondamentale per un corretto recupero sia funzionale che estetico.

La fisioterapia per il trattamento della DRA si avvale di tecniche di terapia manuale, rieducazione posturale globale, esercizio terapeutico ipopressivo per il recupero e il miglioramento del tono muscolare, rieducazione del pavimento pelvico, trattamento della cicatrice nel caso di chirurgia ed eventuale terapia strumentale.

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La gravidanza rappresenta un periodo di grandi cambiamenti per la donna a cui corpo e mente devono continuamente adattar...
22/08/2023

La gravidanza rappresenta un periodo di grandi cambiamenti per la donna a cui corpo e mente devono continuamente adattarsi nell'arco dei nove mesi, generando possibili disturbi.

Il disturbo più comune in gravidanza è il mal di schiena.
Si stima che il 50% delle donne in gravidanza ne soffre e che il 25% continua a soffrirne ancora ad un anno dal parto.

Il dolore può essere localizzato, posteriormente, tra la dodicesima costa e la piega glutea (LOW BACK PAIN - LBP) o intorno alla regione sacroiliaca e da qui, irradiarsi alla parte posteriore della coscia e/o alla sinfisi pubica (PELVIC GIRDLE PAIN - PGP) e, si manifesta con difficoltà nel mantenimento della stazione eretta e seduta prolungate, nel camminare o cambiare posizione a letto.
In alcuni casi entrambi i disturbi (LBP e PGP) possono coesistere.

Le cause sono da ricondurre alla maggiore lassità articolare presente in gravidanza a causa dei cambiamenti ormonali, allo spostamento anteriore del centro di gravità per via dell'aumento di peso sull'addome e a cambiamenti vascolari.

Numerosi studi hanno dimostrato che l'esercizio prenatale di moderata intensità svolto da una volta a settimana a una volta al giorno è in grado di ridurre significativamente la severità dei sintomi.

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PILATES: FITNESS O TERAPIA?Il metodo Pilates è un sistema di allenamento ideato da Joseph Pilates agli inizi del '900, c...
21/08/2023

PILATES: FITNESS O TERAPIA?

Il metodo Pilates è un sistema di allenamento ideato da Joseph Pilates agli inizi del '900, che trae ispirazione da diverse discipline orientali (yoga, arti marziali) ed occidentali ( boxe, arti circensi, sci).

Nel corso degli anni il metodo Pilates si è affermato nel mondo del fitness come ginnastica per migliorare la postura, rinforzare ed allungare i muscoli ed ottenere un corpo armonioso.

A partire dal 1990 alcuni fisioterapisti australiani si interessarono al metodo incorporando alcuni esercizi nei loro protocolli riabilitativi in ambito ortopedico e nel trattamento del dolore cronico con risultati positivi.

Ciò diede il via ad un processo di trasformazione della tecnica originale per adattarla ad un pubblico affetto da patologie di varia natura al fine di differenziare un approccio con finalità generiche di fitness e benessere da un altro con fini rieducativi/riabilitativi.

Numerosi studi e ricerche hanno evidenziato gli effetti positivi del Pilates Terapeutico nell'ambito della riabilitazione ortopedica e neurologica, reumatologica, oncologica, post chirurgica, geriatrica, sportiva, nella riabilitazione del pavimento pelvico e in gravidanza (dopo il primo trimestre).



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21/07/2023

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Quella che secondo gli esperti è un'attività spontanea, innata, sta in realtà risentendo di una certa pigrizia, propria soprattutto di chi abita in città. Il tablet, le poche occasioni per giocare liberi in piazza, la preoccupazione dei genitori di lasciarli soli in spazi aperti sta trasformando lo stile di vita di bambini e adolescenti. Decisamente più sedentario. Le conseguenze sono visibili: quando corrono sono meno coordinati rispetto ai loro genitori o nonni.

"I ragazzi che fanno agonistica, diminuiti negli anni, sono in realtà migliorati nelle prestazioni. Ma rappresentano una nicchia. Tutti gli altri per lo più sono poco coordinati nella corsa, ma anche quando camminano sono meno scattanti, hanno meno flessibilità, meno destrezza, meno sincronismo dei movimenti. Alcuni camminano senza muovere le braccia. Sembrano robot". A dirlo è uno che i ragazzi li conosce: Tonino Andreozzi è vice direttore tecnico per la nazionale under 23, 20, 18 della Fidal ed è da quarant'anni nel mondo dell'atletica. Spesso manca un passaggio importante: la corsa spontanea, il gioco all'aperto. Acquisire prima di tutto le competenze di base è fondamentale per poi svolgere compiti motori più complessi.

Rinunciando alla corsa i bambini e i ragazzi perdono qualcosa di prezioso. L'attività aerobica migliora le capacità cardiovascolari e il metabolismo degli zuccheri; rafforza i muscoli, migliora umore e sonno. Aiuta la memoria e la concentrazione. I bambini sotto i dieci anni che praticano attività ludico-motoria hanno infatti maggiore capacità di problem solving, memorizzazione e sono più attenti a scuola, rispetto a quelli sedentari. Questo perché sviluppano maggiormente l’ippocampo, la parte del cervello deputata a memoria e senso dello spazio.

L’articolo di Cinzia Lucchelli su Repubblica Salute.Eu

Iniziare un percorso riabilitativo/rieducativo senza la valutazione fisioterapica preliminare è come intraprendere un vi...
10/07/2023

Iniziare un percorso riabilitativo/rieducativo senza la valutazione fisioterapica preliminare è come intraprendere un viaggio senza meta.

Visita medica e valutazione fisioterapica sono due facce della stessa medaglia ma con obiettivi differenti: l'una ha lo scopo di effettuare diagnosi di patologia, l'altra individuare disfunzioni a carico del sistema neuro-muscolo-scheletrico e viscerale responsabili dei sintomi denunciati dal paziente.
La valutazione fisioterapica ci consente, inoltre, di individuare la presenza di eventuali red flags (bandiere rosse) ovvero "campanelli d'allarme", che possono emergere in fase valutativa o successivamente (da qui l'importanza di valutare il paziente nel tempo) che ci dicono che in quel momento il paziente non può essere preso in carico e che necessita di approfondimenti medici.

La VALUTAZIONE FISIOTERAPICA consiste di alcuni momenti:

-anamnesi,
-ispezione ed osservazione posturale(della colonna e degli arti),
-valutazione del movimento attivo, passivo e controresiatenza attraverso specifici test,
-valutazione della sensibilità, dei riflessi e test vascolari (a seconda dei sintomi riferiti dal paziente),
-palpazione dei tessuti.

Nell'ambito di un approccio olistico e globale del paziente, si andranno poi a valutare delle strutture chiamate RECETTORI.

Dobbiamo immaginare i recettori come "tante finestre aperte sul mondo" attraverso cui il nostro corpo acquisisce informazioni e che se non correttamente funzionanti possono cambiare la nostra postura creando disturbi a vari livelli.

Essi sono rappresentati dall'apparato stomatognatico (atm, lingua, denti), gli occhi, il vestibolo, l'appoggio podalico, il tegumento, i visceri, la psiche.

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Conosci la tecnica osteopatica Strain Counterstrain?È opinione comune, tra i pazienti, considerare l'osteopatia come mer...
04/11/2022

Conosci la tecnica osteopatica Strain Counterstrain?

È opinione comune, tra i pazienti, considerare l'osteopatia come mera pratica di tecniche di manipolazione e, per le quali, si raccomanda sempre di rivolgersi a professionisti altamente formati.

La manipolazione è solo una delle sette tecniche di cui si avvale l'osteopatia e, se l'idea di farti manipolare ti intimorisce, devi sapere che esistono tecniche osteopatiche molto dolci e per nulla aggressive come la tecnica Strain Counterstrain.

Si tratta di una tecnica di medicina manuale osteopatica Americana indiretta e neurologica, che attraverso il posizionamento passivo in accorciamento specifico pone il corpo in una situazione di grande comfort, con l'obiettivo di "resettare" il circuito neurologico alla base del dolore/disfunzione.

Le indicazioni sono rappresentate da cefalee, rigidità, limitazioni del movimento con e senza dolore a carico della colonna e degli arti di origine muscolo-scheletrica, e non solo, in fase acuta e cronica.

Quali sono i vantaggi della tecnica?

- L'utilizzo di un approccio gentile e quindi atraumatico per il paziente;

- rapidità di risposta, con risultati tangibili fin dalla prima seduta;

- ribilanciamento neurologico globale;

- nessuna controindicazione.

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8 Settembre     Chi è il Fisioterapista? Cosa fa?A cosa serve la Fisioterapia?
08/09/2022

8 Settembre


Chi è il Fisioterapista? Cosa fa?
A cosa serve la Fisioterapia?

Indirizzo

Via Trento N. 18
Lucera
71036

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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