23/09/2023
Il punto non è, quindi, trovare facili capri espiatori (la pandemia, i social, i video-giochi, la scuola, la famiglia...) cui addossare la colpa di un’ansia e di un malessere che dilagano in modo pervasivo tra le nuove generazioni, quanto assumersi responsabilità da educatori, rivolgendo prima di tutto lo sguardo su di sé, sui limiti di “una società post-narcisistica, individualista e molto competitiva, dove l’altro è sparito da tempo insieme alla capacità di identificarci, di chiederci chi sono i nostri figli”.
https://parma.repubblica.it/cronaca/2023/09/23/news/lancini_i_ragazzi_hanno_bisogno_di_adulti_che_sappiano_parlare_di_emozioni_negative_i_dolori_gli_inciampi_e_i_fallimenti-415480260/?ref=fbpr&fbclid=IwAR32QN-E4OQybvV8vCjYkc8J2-5-y5jFhsW4FRtBWKj5kpJo1GDRFzKbyuM
Lo psicologo e psicoterapeuta: “In una società invasa da modelli prestativi, si impongono ideali fatti di successo, bellezza, popolarità”. “Una scuola verament…