Dott.ssa Serena Petroncini

Dott.ssa Serena Petroncini Psicologa Psicoterapeuta presso Salus Medical Center, via Concordia 12 - 48022 Lugo (RA).

"Così come sei".
15/06/2026

"Così come sei".

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi aderisce quest’anno per la prima volta al Roma Pride.

𝐂𝐎𝐒𝐈̀ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐒𝐄𝐈 rappresenta il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, accolta e rispettata nella propria identità, nei propri affetti e nel proprio progetto di vita, senza stigma, discriminazioni o pregiudizi.

L’articolo 4 del Codice Deontologico degli Psicologi impegna la professione al rispetto della dignità, dell’autodeterminazione e dell’autonomia della persona, e al contrasto di ogni forma di discriminazione.

Per questo il 20 giugno saremo al Roma Pride per rappresentare nello spazio pubblico i diritti di ogni persona e i valori del nostro lavoro quotidiano: rispetto, ascolto, inclusione e tutela della dignità di ogni persona.

Condivido questa analisi del Dott. LUIGI CANCRINI, psichiatra e psicoterapeuta.
03/06/2026

Condivido questa analisi del Dott. LUIGI CANCRINI, psichiatra e psicoterapeuta.

𝐋𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐫𝐝𝐢𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚.

Davvero può succedere nell’Italia di oggi che una bambina di due anni sia seviziata a lungo ed alla fine uccisa dalla madre e dal compagno della madre?
Davvero può accadere che tutto questo avvenga sotto gli occhi terrorizzati delle sue sorelline?
Davvero è possibile che tutto questo avvenga senza che un pediatra se ne accorga e senza che i servizi sociali di un paese civile
siano messi in condizione di intervenire ?
L’idea scellerata per cui i bambini appartengono ai loro genitori partorisce in realtà questo e tanti altri tipi di mostri. Come ampiamente dimostrato dai dati sul maltrattamento delle decine di migliaia di bambini ospitati nelle comunità, non perché vengono rapiti dalle assistenti sociali, ma perché debbono essere protetti dalla violenza e dalla trascuratezza di genitori incapaci di dare loro le cure di cui tutti i bambini hanno bisogno. Non riesco a non pensarci tutte le volte che politici, come Meloni e Salvini, fanno finta di commuoversi per i bambini di Bibbiano o della famiglia nel bosco. Dimenticando che dipende da loro, dalla loro ignoranza e dalla loro incuria la debolezza dei servizi, medici e sociali, che non intercettano le vicende della bambina che muore nella sua casa di Bordighera e che troppo tardi intercettano quelle di tanti altri bambini vittime di violenza e di tutti quegli adolescenti di cui ci si occupa solo quando commettono dei reati e che delinquono, abitualmente, proprio perché di loro ci si è occupati poco e male quando erano piccoli.
Il dato da cui si dovrebbe partire in realtà è quello per cui i genitori che si rivolgono ai pediatri e, in caso di necessità, ai consultori o ai servizi sociali sono persone che svolgono in modo adeguato la loro funzione di genitori e che quelli che fuggono dai pediatri e dai servizi sono i genitori più fragili, quelli che più avrebbero bisogno di aiuto. Rendere obbligatorie le visite pediatriche prevedendo anche l’idea degli interventi domiciliari per chi ha una responsabilità sanitaria e sociale sui bambini potrebbe essere un primo passo importante sulla strada della prevenzione, ma richiederebbe un potenziamento dei servizi di cui troppi politici continuano ad ignorare la necessità. Facile, molto più facile commuoversi (fare finta di commuoversi) per fare propaganda politica. Lasciando ai giornali il compito di indignarsi per le sevizie inflitte ad una bambina di due anni sotto gli occhi delle sue sorelline e ai magistrati il compito di comminare pene adeguate agli autori di un reato che si sarebbe potuto e dovuto evitare.
Luigi Cancrini

Una riflessione condivisibile a tutti gli adulti che si relazionano con adolescenti.
21/05/2026

Una riflessione condivisibile a tutti gli adulti che si relazionano con adolescenti.

«Non teniamoli lontani dalla vita. Non preserviamoli da ogni dolore, da ogni caduta, da ogni noia. Chiediamoci, ogni volta, se quando li proteggiamo lo facciamo davvero per loro o per calmare le nostre paure. Il dono più grande, anche se ci spaventa, è questo: lasciare che la vita accada».
Enrico Galiano

Accompagnare i ragazzi non significa eliminare ogni rischio, ma dare agli adulti strumenti per leggere, sostenere e guidare, senza controllare o sostituirsi a loro.
È su questo che lavoriamo ogni giorno con famiglie, scuole, associazioni sportive: trasformare la paura in competenza, la protezione in presenza.

Quando l'adulto gestisce la propria ansia, smette di proiettarla sul ragazzo. A quel punto, l'adulto non è più un "paracadute" (che serve solo una volta, poi si rompe o sparisce), ma diventa una bussola.

Ogni volta che "salviamo" un ragazzo da una piccola caduta, gli togliamo l'opportunità di imparare l'equilibrio. Il dolore, la noia che spinge alla creatività, l’ettore che insegna la riparazione: sono tutti nutrienti indispensabili per la costruzione dell'identità.

Spostare il focus, come facciamo noi con il Edu- Mental NeuroTraining, sulla "presenza" consapevole, è il dono più grande che si possa fare alle nuove generazioni: non vederli come esseri fragili da tenere sotto una campana di vetro, ma guidarli per essere persone capaci di abitare il mondo, con tutte le sue incertezze, con consapevolezza e coraggio.
Servono competenze trasversali. Per gli adulti educatori e per gli adolescenti.

💬 Qual è la paura più grande che senti oggi come genitore o educatore?

«Non priviamoli del diritto di cadere per placare le nostre ansie. Una vita senza cicatrici non è una vita al sicuro, è una vita vissuta con il freno a mano. Il nostro compito non è spianargli la strada, ma insegnargli come rialzarsi: perché chi viene sempre sorretto non scoprirà mai la forza delle proprie gambe.»
Maura Manca

Non ti chiediamo di condividere, taggarci o salvare questa riflessione. Vogliamo che questa comunità lo faccia da sola perché crede nel potere delle parole, della condivisione e delle persone, come noi.

29/04/2026

La dott.ssa Andreoli spiega perfettamente come un adulto di riferimento possa rimanere accanto alla sofferenza di un bambino o di un adolescente. Questa rappresenta un'ottima strada....

09/04/2026

Quando la "narrazione del bello" è completamente eliminata da ogni forma di dialogo, l'angoscia ed i vissuti depressivi emergono prendendo uno spazio enorme, poi difficilmente colmabile.
Siamo assolutamente responsabili di cosa e come parliamo, soprattutto di fronte ad un bambino o adolescente.

Il terribile bullismo degli adulti.
31/03/2026

Il terribile bullismo degli adulti.

⭕️PEDAGOGIA DELLA GUERRA

Ieri a La7 mi è stato chiesto di dare una spiegazione dei recenti episodi di violenza degli adolescenti.

Oltre al 13enne di Bergamo, a Pescara un diciassettenne stava progettando un attentato terroristico sul modello della strage alla Columbine High School.

È chiaro che nella mente di questi ragazzi si è rotto qualcosa. Saranno gli psichiatri con cui parleranno che faranno luce sulle loro vicende psichiche.

Credo però che liquidare questi casi esclusivamente in chiave individuale, sia pericoloso… e comodo.

Non siamo ormai in un tempo in cui domina la pedagogia della violenza?

Trump ha ribattezzato il Ministero della Difesa nel MINISTERO DELLA GUERRA.

Il piano militare USA è stato battezzato: “FURIA EPICA.”

Contro i paesi europei che hanno scelto di non sostenerlo ha MINACCIATO: “Non lo dimenticheremo.”

Contro i concittadini che protestavano contro le sue modalità ha realizzato un video in cui un aereo defecava sui manifestanti.

È chiaro che i ragazzi coinvolti in questi episodi hanno delle fragilità psichiche e psichiatriche.
Ma siamo davvero sicuri che questa pedagogia della violenza non stia avvelenando la mente dei i nostri adolescenti?

Freud ci ha insegnato, che non esiste una psiche individuale, che non sia correlata con la psiche sociale.

Prima di etichettare questa generazione come violenta, chiediamoci se i primi bulli non siamo noi adulti…

📘Se cerchi delle coordinate per essere un faro per tuo figlio/a, prova a leggere il mio ultimo libro:
“Genitori in ansia - Trasforma le paure nelle ali di tuoi figlio.” (Feltrinelli).
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I ragazzi ci guardano…sempre.
Educare all’empatia, oggi, è più difficile e importante che mai.

P.S. Aiutami a condividere questo pensiero.

Riflessioni e suggerimenti per noi adulti, rispetto alla crescente angoscia che sta caratterizzando bambini e adolescent...
22/03/2026

Riflessioni e suggerimenti per noi adulti, rispetto alla crescente angoscia che sta caratterizzando bambini e adolescenti relativamente al dramma della guerra.

Le immagini dei missili intercettati nei cieli di Dubai hanno riattivato in molte famiglie uno stato di allerta profonda. Anche quando il conflitto non ci tocca direttamente, la percezione di...

Ciascuno di noi adulti è sicuramente cresciuto con figure di riferimento che, nel tentativo probabilmente di fare del be...
12/02/2026

Ciascuno di noi adulti è sicuramente cresciuto con figure di riferimento che, nel tentativo probabilmente di fare del bene, ci invitavano a "non" piangere, "non" arrabbiarci, "non" preoccuparci, "non" agitarci....e tutta una fila di "non" tutti diretti all'idea di fermare una reazione emotiva relativa ad una situazione successa o imminente.
Questa tipologia di atteggiamento sconfina in un invito a non esprimere ciò che si ha dentro: e questo perché? Perché, così, si disturba meno il contesto. Chi sta crescendo, ha un assoluto bisogno di trovare riparo nell'adulto, attraverso la capacità di quest'ultimo di tollerare le reazioni emotive altrui, legittimandole e considerandole assolutamente fondamentali per elaborare ciò che succede. Il pianto, in particolare, è una forma espressiva di grande valore, che racchiude al suo interno innumerevoli significati spesso liberatori.
Non va bloccato, ma accolto.
Sempre.
(Foto: osservatorio nazionale adolescenza)

Se c'è un tema comune che, dalla mia esperienza professionale, registro tra adolescenti e giovanissimi adulti è l'ansia ...
29/01/2026

Se c'è un tema comune che, dalla mia esperienza professionale, registro tra adolescenti e giovanissimi adulti è l'ansia del non essere all'altezza, con il conseguente senso di vuoto interiore che si avverte in merito a ciò: tutto quello che ruota attorno a loro conferma la necessità del fare, del fare bene, del fare al meglio, del fare meglio di...senza mai trasmettere un messaggio di realtà, dove l'indecisione, il dubbio, la caduta possano essere veramente degli elementi costitutivi, e non spaventosi, di un essere vivente.

IL DIRITTO DI NON ESSERE IL MIGLIORE
Esiste una trappola moderna in cui cadiamo tutti: l'idea che la vita sia una competizione infinita, un campionato dove chi non vince è un perdente.
Julio Velasco, l'uomo che ha insegnato all'Italia a vincere tutto nello sport, ci dà una lezione ancora più grande sulla vita: "La vita non è un campionato. Non è una rincorsa a vedere chi è il migliore."
Oggi ai giovani — e non solo — arriva un messaggio unico e schiacciante: devi eccellere, devi stare sopra agli altri, devi vincere. Ma la vita è un'altra cosa. È fatta di percorsi individuali, di strade scelte per passione e non per classifica.
Scegliere un’altra via non significa arrendersi, ma avere il coraggio di essere autentici invece che primi. Liberarsi dall'ossessione del risultato è il primo passo per iniziare a vivere davvero. Non siamo atleti in gara 24 ore su 24. Siamo esseri umani in cammino.
Autore: Julio Velasco

Proviamo, attraverso le parole della dott.ssa Stefania Andreoli, a sfatare qualche mito su cui ancora poggia la nostra c...
16/01/2026

Proviamo, attraverso le parole della dott.ssa Stefania Andreoli, a sfatare qualche mito su cui ancora poggia la nostra cultura e su cui, ancora, tanti adulti alimentano, seppur in buona fede, una dose elevata di pressioni verso chi sta crescendo, trasmettendo ciò che non deve essere trasmesso.

Indirizzo

Salus Medical Center, Via Concordia 12
Lugo
48022

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:30

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