25/08/2026
Di seguito, una serie di esempi pratici di come le parole siano un potentissimo strumento per condizionare la crescita sana, o meno, di un bambino, in questo caso rispetto al tema delicato dell'alimentazione.
“Se non mangi tutto, non puoi andare a giocare.”
“Se lo mangi ti compro un bel regalino.”
“Non ti alzi da tavola finché non hai finito.”
Con queste frasi, senza accorgersene, un genitore può insegnare a un bambino a ignorare i segnali del proprio corpo, a vivere il cibo come obbligo o punizione e ad associarlo a ricompense emotive.
Crescendo, questo può trasformarsi in un rapporto disfunzionale con il cibo: mangiare senza fame, sentirsi in colpa dopo aver mangiato o usare il cibo per gestire tristezza, stress ed emozioni difficili.
Le parole che usiamo con i bambini contribuiscono a costruire il loro rapporto con il cibo, il corpo e le emozioni. Per questo è importante scegliere un linguaggio più consapevole.
Terre des Hommes, insieme a numerosi partner sul territorio, porta avanti Food For Fine, un progetto che lavora sulla prevenzione dei disturbi alimentari, offrendo strumenti concreti per riconoscere il disagio e affrontarlo prima che diventi più profondo.
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Food For Fine è un progetto promosso da Terre des Hommes Italia insieme ad ASST Santi Paolo e Carlo , Argòt, Cogess, Consultorio La Famiglia - Fondazione Luciano Lazzaroni ETS, Fondazione The Bridge, Istituto per la Ricerca Sociale, Associazione Nutrimente ETS, Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus,Università degli Studi di Milano, selezionato da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.