Dott. Daniele Bove Nutrizionista

Dott. Daniele Bove Nutrizionista Dott. Daniele Bove Nutrizionista
Consulenza nutrizionale e percorsi di educazione alimentare.

23/08/2026
11/08/2026

Assumi metformina e avverti nausea, gonfiore o disturbi intestinali?

Sono effetti gastrointestinali abbastanza frequenti, soprattutto nelle prime settimane di terapia. Ma questo non significa che tu debba eliminare i carboidrati o iniziare una dieta estremamente restrittiva.

Può essere utile:

• distribuire meglio i carboidrati durante la giornata
• evitare pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi
• mangiare lentamente
• aumentare le fibre con gradualità
• individuare gli alimenti che accentuano gonfiore e nausea

Anche il momento dell’assunzione può incidere, ma qualsiasi modifica del farmaco, del dosaggio o della formulazione deve essere valutata esclusivamente con il medico.

La metformina può essere un valido supporto, ma alimentazione, attività fisica e gestione personalizzata restano fondamentali.

Se i sintomi persistono, non sospendere il farmaco autonomamente: parlane con il medico.

Nel nostro Studio di Nutrizione e Medicina potrai confrontarti con l’endocrinologa e con nutrizionisti specializzati, per costruire un percorso integrato e personalizzato sulle tue esigenze.

07/08/2026

Che senso ha ottenere il corpo che vuoi, se per farlo perdi la vita che ami?

Una cena fuori, una pizza o un momento condiviso non rovinano un percorso. Ma vivere ogni scelta con paura e senso di colpa può rovinare il rapporto con il cibo e con te stesso.

Dimagrire non dovrebbe significare isolarsi, rinunciare a tutto o aspettare il “giorno libero” per essere felici.

Un percorso efficace deve funzionare anche quando viaggi, esci e vivi. Perché il vero benessere non è scegliere tra il corpo che vuoi e la vita che ami.

È imparare a prenderti cura di entrambi

Ogni estate mi capita di osservare la stessa scena.C’è chi si porta dietro la bilancia mentale anche in vacanza.Chi si s...
05/08/2026

Ogni estate mi capita di osservare la stessa scena.

C’è chi si porta dietro la bilancia mentale anche in vacanza.
Chi si sente in colpa per una pizza.
Chi pensa che una settimana possa cancellare mesi di lavoro.

Poi arrivi in posti come questo e ti rendi conto che il cibo è anche esperienza.

È il pesce mangiato vista mare.
È una cena che aspettavi da tempo.
È un gelato dopo una passeggiata.
È un brindisi con le persone giuste.

E no, tutto questo non è il problema.

Il problema nasce quando passiamo undici mesi a fare regole impossibili da rispettare e pretendiamo che funzionino anche ad agosto.

Negli anni, lavorando con centinaia di persone, ho capito una cosa: i risultati migliori non li ottiene chi mangia “perfetto”, ma chi riesce a mantenere delle buone abitudini anche quando cambia routine.

In vacanza continuo a scegliere alimenti che mi fanno stare bene, ma senza l’ossessione di dover controllare tutto.

Perché la salute non è una parentesi.
Deve essere qualcosa che ti accompagna mentre lavori, quando sei a casa e anche quando sei in Sardegna a guardare il mare.

Se un percorso alimentare ti impedisce di vivere questi momenti con serenità, forse non è il percorso giusto.

L’equilibrio, quello vero, è riuscire a tornare a casa con tanti ricordi… non con tanti sensi di colpa.

30/07/2026
21/07/2026

“È solo stress.”

Quante volte chi soffre di gonfiore, colon irritabile o disturbi intestinali si è sentito dire questa frase?

Lo stress può influenzare l’intestino, questo è vero. Ma non è l’unica spiegazione.

In alcuni casi possono esserci alterazioni della barriera intestinale (“intestino permeabile”), disbiosi, infiammazione, infezioni pregresse, sensibilità alimentari o altri fattori che meritano una valutazione clinica.

Ridurre tutto a “è stress” significa spesso ritardare la ricerca delle vere cause e di un trattamento adeguato.

L’obiettivo non è trovare un colpevole, ma capire cosa sta succedendo e intervenire con un approccio personalizzato.

L’intestino parla. Sta a noi imparare ad ascoltarlo

16/07/2026

La ricomposizione corporea è un processo che mira alla riduzione della massa grassa con il mantenimento, o l’incremento, della massa muscolare. Per questo motivo il peso corporeo può rimanere invariato o diminuire solo lievemente, mentre migliorano in modo significativo la percentuale di grasso, la massa magra, le circonferenze e la definizione muscolare.

Dal punto di vista fisiologico, la ricomposizione si ottiene creando le condizioni per massimizzare la sintesi proteica muscolare e limitare il catabolismo, attraverso un apporto proteico adeguato (circa 1,6–2,2 g/kg/die nella maggior parte dei soggetti che si allenano), allenamento di forza con progressione del carico, distribuzione ottimale dei nutrienti, recupero e aderenza al piano alimentare.

Per questo motivo il “prima e dopo” non dovrebbe essere valutato esclusivamente dalla bilancia, ma soprattutto tramite composizione corporea (BIA, pliche ), circonferenze, performance in allenamento e documentazione fotografica standardizzata.

15/07/2026

La spesa non dovrebbe essere un momento di ansia.

Se entri al supermercato pensando solo a cosa “non puoi mangiare”, il problema non è solo il cibo: è la paura che il colon irritabile ha iniziato a creare nella tua quotidianità.

L’obiettivo di un percorso nutrizionale non è riempire la lista dei divieti, ma permetterti di fare la spesa con serenità, conoscere il tuo intestino e tornare a scegliere gli alimenti senza vivere con il timore di stare male

Ogni volta che entro in palestra o faccio la spesa mi rendo conto di quante informazioni sbagliate continuino a circolar...
14/07/2026

Ogni volta che entro in palestra o faccio la spesa mi rendo conto di quante informazioni sbagliate continuino a circolare.

Per questo ho raccolto in questo post alcuni concetti che possono davvero fare la differenza, senza promesse miracolose e senza estremismi.

Allenarsi meglio non significa allenarsi di più.
Mangiare meglio non significa eliminare alimenti.
Dimagrire non significa soffrire la fame.
E un prodotto con la scritta “fit” non è automaticamente la scelta migliore.

Il mio obiettivo è semplice: aiutarti a distinguere ciò che è supportato dalla scienza da ciò che è solo marketing o una moda del momento.

Salva questo post, rileggilo quando ne avrai bisogno e dimmi nei commenti quale di questi consigli ti uha sorpreso di più o quale falso mito hai sempre creduto fosse vero.

Ogni volta che vengo in un posto come questo mi viene in mente una cosa.Ci sono persone che davanti a un piatto così rie...
12/07/2026

Ogni volta che vengo in un posto come questo mi viene in mente una cosa.

Ci sono persone che davanti a un piatto così riescono a pensare solo a quante calorie ci sono, ai carboidrati, a quello che dovranno ‘smaltire’ domani.

E la verità è che non è questo il rapporto che dovremmo avere con il cibo.

Mangiare vuol dire anche vivere un momento, condividere una tavola, conoscere un posto attraverso i suoi sapori.

Il problema non è concedersi un pranzo o una cena in vacanza.

Il problema è quando passiamo tutto l’anno tra restrizioni, sensi di colpa e paura di mangiare, perché così basta un pasto diverso per farci credere di aver rovinato tutto.

La salute non si costruisce con un singolo piatto, ma con quello che fai ogni giorno.

Quindi oggi mi godo Capri, il mare e anche il buon cibo.

Domani si torna semplicemente alla routine.

Perché un’alimentazione sana non dovrebbe toglierti la libertà di vivere, ma permetterti di farlo con ancora più serenità

Indirizzo

Via Pablo Neruda 4
Lusciano
81030

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