BoscoPiccolo, Micromacrobosco-Isernia

BoscoPiccolo, Micromacrobosco-Isernia fattoria didattica
cruelty free
arte terapia
riabilitazione equestre
pet therapy Vieni a trovarci!!!

BoscoPiccolo è un'oasi cruelty free
è un NonLuogo

Bosco Piccolo nasce come associazione ludico-didattica- ricreativa , per dare la possibilità a grandi e piccini di riscoprire il rapporto primordiale con la natura attraverso la cura delle piante e degli animali ospitati . E' una microfattoria cruelty free perché gli animali ospitati sono allevati senza alcuna forma di sfruttamento, e possono vive

re in totale serenità e lontano da stress fino alla vecchiaia. E' un Centro di Educazione Ambientale dove riteniamo fondamentale la stimolazione sensoriale e la libertà di esplorare dei ragazzi. Ci occupiamo di ArteTerapia per la riscoperta delle potenzialità della persona e come luogo di incontro e di promozione sociale, e di PetTherapy con l'ausilio dei nostri animali da cortile, ma in particolare di riabilitazione equestre, meglio nota come ippoterapia, IAA e EAA con l'ausilio dei nostri cavalli, adottati e riscattati da Diverse situazioni. Abbiamo un piccolo orto didattico e
organizziamo anche campi estivi, feste di compleanno e party tematici. per info e prenotazioni 328 1184082 [email protected]

Sabato e domenica vieni a trovarci!Saremo al Festa Internazionale degli Gnomi  a Roccaraso , loc. Coppo dell'orso.Info a...
23/07/2026

Sabato e domenica vieni a trovarci!
Saremo al Festa Internazionale degli Gnomi a Roccaraso , loc. Coppo dell'orso.

Info al 3281184082

Quelli di Boscopiccolo 🧚🏽‍♂️🌳🌲🍃

09/07/2026

I nostri ragazzi, con le scarpe sempre allacciate, per camminare, correre o .. volare sempre più in altro, tra le cose semplici della vita che ci fanno diventare grandi per davvero..

09/07/2026

ANCHE I FIGLI HANNO DEI DOVERI

Nel fine settimana ho letto il libro di Osvaldo Poli “Anche i figli hanno dei doveri” (Mondadori). Non c’è una sola parola di questo libro che io non condivida.

E’ un saggio educativo che rimette i genitori al loro posto: ovvero al piano alto della relazione educativa con un ruolo di guida e orientamento autorevole verso chi cresce. Due i principi da cui trae ispirazione la proposta pedagogica dell’autore: il trionfo nella cultura pedagogica contemporanea del concetto di disagismo, per il quale: “i figli non avrebbero difetti, né tendenze negative del carattere, ma soltanto comportamenti inadeguati generati da sofferenze che i genitori non sono stati in grado di evitare loro”. A loro volta, la tendenza per cui i genitori contemporanei hanno cominciato a sentirsi in colpa per ogni frustrazione proposta/imposta nella vita dei figli.

La rinuncia di qualsiasi forma di autorevolezza, che è la postura educativa che compete all’adulto, ha portato gli adulti a sviluppare un’attitudine educativa che ha generato una sofferenza nei figli non più basata sull’autoritarismo genitoriale (come accadeva alle generazioni passate), ma sulla loro autopercepita debolezza e disorientamento.

Scrive ancora O.Poli “La debolezza riguarda il piano psicologico: le paure, i sensi di colpa, l’ansia di ferire o di essere giudicati, che finiscono per condizionare le decisioni e modellare lo stile educativo. Il genitore debole non manca di affetto, ma manca di sicurezza interiore. Il disorientamento riguarda invece il piano morale e si manifesta con la mancanza di una convinzione sufficientemente solida per chiedere a un figlio uno sforzo, una rinuncia, un sacrificio. In mancanza di una certezza interiore, il genitore non si sente legittimato a chiedere il rispetto di un dovere: rimane prigioniero del dubbio di essere cattivo, oppressivo, autoritario, non allineato ai principi educativi più avanzati.”

Questo libro chiede al mondo adulto di riprendere un ruolo educativo non demandabile a nessun altro, per il quale l’adulto guida, orienta, richiedere fatica e fornisce validazione allo sforzo anche quando il risultato finale conduce all’errore, percependolo come un ingrediente inevitabile – anzi necessario – del percorso di crescita. Al tempo stesso, questo libro chiede al mondo di ricostruire un’idea della crescita non solo narrata per il dolore/disagio che la abita, ma come tempo della vita mosso e motivato dalla richiesta di impegno e dalla progressiva assunzione di responsabilità di cui il giovane si deve fare carico. Abbiamo deresponsabilizzato la crescita, spostando tutta la ragione del disagio evolutiva sull’incapacità dei genitori di essere buone guide per i loro figli. Questa verità è solo parziale e non può assolvere un adolescente dal sentirsi in parte artefice del suo destino attraverso le scelte che fa, rinunciando a vedersi solo vittima degli errori educativi di chi lo cresce.
“Anche i figli hanno dei doveri” è un libro che provoca e ricolloca il mondo adulto in un nuovo territorio di pensiero non più abitato da molte false convinzioni oggi imperanti nella narrazione psicopedagogica. Per questo motivo ritengo “Anche i figli hanno dei doveri” una lettura necessaria per chi appartiene alla comunità educante. Per me lo è stata.

Come ogni volta in cui parlo di un libro, non c’è alcuna motivazione commerciale o sponsorizzazione esplicita o implicita che motiva ciò che ho scritto. In poche parole:

06/07/2026

Ci divertiamo con le cose più semplici: il gracidare delle rane, un temporale improvviso, una corsa alla fontanella..

06/07/2026

È lunedì!!!
Siete carichi??
Il Summer Camp prosegue anche a luglio e ad agosto!
Con tante novità!


Stay tuned!!
Gli inimitabili
di Boscopiccolo 😉😉😉

06/07/2026

Siamo così condizionati che abbiamo dimenticato cos'è una spiaggia naturale. No, non una spiaggia libera, che pure da noi è merce sempre più rara, ma una spiaggia non dissodata, non ripulita dai tronchi e dai rami, non ridotta a tavola da biliardo, con i gigli di mare, le dune, la macchia mediterranea rigogliosa e la fauna endemica.
Facciamo bene a rivendicare le spiagge libere, ma tuteliamo le ultime naturali, ne abbiamo tutti bisogno.

Il bello di divertirsi mentre ci si immerge totalmente nella natura ..Rispettando le sue regole e i suoi equilibri..Ques...
04/07/2026

Il bello di divertirsi mentre ci si immerge totalmente nella natura ..
Rispettando le sue regole e i suoi equilibri..
Questa è la nostra estate...

Quelli di Boscopiccolo

04/07/2026

❌ La riforma della caccia è fallace nel suo insieme. Vìola la normativa comunitaria e la Costituzione. Il ministro Pichetto lo sa ma lo dice solo in parte, prigioniero della politica venatoria. Chieda il ritiro.

🗣️ È la replica di LAC ed altre associazioni alle dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin sul Ddl 1552 sulla caccia con cui ammette, per la prima volta, la problematicità del testo.

Siamo lieti di sentire, finalmente, una parola pubblica del ministro dell'Ambiente, al di là delle formule rituali delle interrogazioni parlamentari. Sono dichiarazioni che tradiscono la consapevolezza dei gravissimi problemi che il testo presenta in quasi tutti gli aspetti toccati.

La cancellazione del limite massimo del 10 febbraio per la stagione venatoria; la sparizione del parere vincolante dell'Ispra; la rimessione alle regioni e al Comitato tecnico faunistico (a netta maggioranza venatoria) dei pareri scientifici; il rilancio dell'orribile pratica dei richiami vivi; i favori alle aziende private; l’inserimento di nuove specie cacciabili: sono solo alcune delle previsioni che rendono la proposta di riforma il più grave atto contro la natura degli ultimi decenni.

Ad aggravare il quadro c'è il fatto che molti di questi aspetti sono stati oggetto di procedura comunitaria e addirittura di condanna in Corte di Giustizia, e sono persino oggi al centro di contestazioni e procedure comunitarie.

Questo, il ministro Pichetto, lo sa bene e in effetti, tra le righe, lo sta dicendo. Serve tuttavia un passo ulteriore, che tolga il suo ministero dall'imbarazzo e l'Italia dal rischio-certezza di andare a sb****re contro il muro della legge e delle sanzioni. Ma soprattutto, serve un passo che metta la fauna selvatica e la natura al riparo dalla nuova ondata di piombo che si abbatterebbe se, malauguratamente, il disegno dovesse andare in porto.

Agisca, signor ministro, in nome del suo giuramento e del suo dovere  

 Si liberi dal condizionamento politico e fermi la riforma, ne chieda il ritiro.
LAC ENPA LAV LIPU Legambiente WWF



Immagine AI

02/07/2026

Quando si condivide il salvataggio di un animale con i bambini di Boscopiccolo si crea un legame ..
Legame di cura.
Ognuno sa che potrà contare sempre sull'altro.
Esserci per gli amici e per le altre creature che incontreremo sul nostro cammino.

Con tante camole e amore lo abbiamo rimesso in sesto...

Tanta commozione
❤️
Unisciti a noi

01/07/2026

DIVIETO DEI SOCIAL IN ETA’ EVOLUTIVA: COSA DICE DAVVERO LA SCIENZA?

Oggi il Corriere della Sera ha pubblicato un importantissimo articolo di Stefano Vicari - Neuropsichiatra, Professore di NeuroPsichiatria Infantile a Roma. In alcuni passaggi dell'articolo, il clinico e scienziato, nonchè medico dei bambini, spiega bene i termini della questione: “Nessuno sostiene che Internet sia la causa unica dell’aumento di ansia, depressione, autolesionismo, disturbi alimentari o ritiro sociale osservato negli adolescenti. (…) tuttavia sarebbe altrettanto sbagliato ignorare il ruolo che un’esposizione precoce, intensa e non regolata ai social media può avere nell’amplificare vulnerabilità già presenti. La letteratura scientifica più recente indica infatti associazioni significative tra uso problematico dei social, sintomi depressivi e ansiosi, peggioramento del sonno, difficoltà attentive e maggiore rischio di dipendenza comportamentale. Non si tratta quindi di una sola questione educativa, ma anche di salute pubblica. (….) particolarmente delicato è il tema dell’età. Non è la stessa cosa che un social network venga utilizzato da un 16enne o da un bambino di 10 anni. il cervello in sviluppo presenta una maggiore sensibilità alla ricompensa immediata, alla pressione dei pari e alla ricerca di approvazione sociale. Proprio per questo gli strumenti digitali risultano particolarmente potenti durante l’età evolutiva. (….) Naturalmente la legge da sola non basta. Nessuna norma può sostituire la responsabilità di genitori, insegnanti e comunità. Ma una buona legge può sostenere il loro lavoro, offrendo un quadro di tutela coerente con ciò che oggi sappiamo sullo sviluppo del cervello, sulla vulnerabilità dell’età evolutiva e sui rischi associati a un accesso troppo precoce e non accompagnato al mondo digitale”.
Se si studia il fenomeno con un approccio science-based, parole come quelle del Prof. Vicari diventano immediatamente comprensibili e oltremodo necessarie. Oggi è importantissimo che gli specialisti della salute e della mente in età evolutiva analizzino il problema partendo dai principi scientifici che regolano lo sviluppo del cervello in età evolutiva, su cui l’impatto del mondo digitale, così come viene concepito e offerto oggi dalle piattaforme, è devastante. Per questo leggi che impongono limiti di età sono di importanza fondamentale per ripristinare il diritto alla salute dei minori. Quello di Stefano Vicari è un articolo da leggere e rileggere e da condividere nella vostra comunità educante.

Indirizzo

Via Marconi
Macchia D'Isernia

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando BoscoPiccolo, Micromacrobosco-Isernia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a BoscoPiccolo, Micromacrobosco-Isernia:

Scelte rapide

Condividi