Dott.ssa Luciana Del Grosso - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Luciana Del Grosso - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa, Psicoterapeuta ad orientamento Sistemica Relazionale, Terapeuta EMDR, Training Autogeno,

26/07/2026

Ad Ancona due educatrici di una scuola dell’infanzia sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di minori. Secondo quanto emerso dalle indagini, bambini tra i 3 e i 6 anni sarebbero stati picchiati, strattonati, chiusi al buio in bagno e sottoposti ad altre forme di umiliazione. Non entro naturalmente nel merito giudiziario della vicenda, perché saranno le autorità competenti ad accertare fatti e responsabilità. Ma come Presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche credo sia necessario chiedersi cosa accade nella mente di un bambino così piccolo quando la persona che dovrebbe proteggerlo diventa quella di cui avere paura?

A quell’età l’adulto è una bussola emotiva. Attraverso di lui il bambino costruisce l’idea che ha di sé, degli altri e del mondo. Per questo, davanti a un’umiliazione, a una minaccia o a una violenza, difficilmente pensa che sia l’adulto a essere nel torto. Può invece convincersi di essere stato lui a fare qualcosa di sbagliato, di essere “cattivo”, di aver provocato quella reazione o persino di meritarla.

Quando una figura di cura diventa imprevedibile o minacciosa, il sistema di allarme del bambino può rimanere costantemente attivo. Possono comparire regressioni, difficoltà nel sonno, irritabilità, aggressività, chiusura, somatizzazioni, ansia da separazione o rifiuto della scuola. Alcuni bambini raccontano attraverso il gioco ciò che non riescono ancora a dire con le parole, altri sembrano apparentemente tranquilli. Ma il silenzio non significa necessariamente assenza di sofferenza.

Il rischio più profondo è che venga compromessa una delle prime acquisizioni fondamentali dell’infanzia: la fiducia. Che il bambino impari che chi dovrebbe proteggerlo può anche fargli male e che affidarsi a un adulto non significa necessariamente essere al sicuro.

E credo che vicende come questa debbano aprire anche una riflessione sulla prevenzione. Per chi lavora quotidianamente con bambini così piccoli ritengo necessario prevedere, già nella fase di assunzione, una valutazione psicologica professionale e strutturata, da ripetere periodicamente, ad esempio ogni 36 mesi. Non per patologizzare gli insegnanti o trasformare uno psicologo in un controllore, ma perché lavorare con l’infanzia richiede equilibrio emotivo, capacità di regolazione, gestione dello stress e consapevolezza della responsabilità educativa. A questo dovrebbero aggiungersi supervisione psicologica e spazi di supporto durante tutto il percorso professionale. La tutela dei bambini non può cominciare quando qualcosa è già accaduto. Deve cominciare prima.

Un trauma, però, non è una condanna. Con adulti affidabili, un ambiente nuovamente sicuro e, quando necessario, un adeguato sostegno psicologico, un bambino può tornare a fidarsi.

Perché davanti a storie come questa non basta domandarci che cosa sia accaduto. Dobbiamo chiederci che cosa sia accaduto dentro quei bambini e soprattutto che cosa possiamo fare perché non accada più.

17/07/2026
03/06/2026

𝐋𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐫𝐝𝐢𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚.

Davvero può succedere nell’Italia di oggi che una bambina di due anni sia seviziata a lungo ed alla fine uccisa dalla madre e dal compagno della madre?
Davvero può accadere che tutto questo avvenga sotto gli occhi terrorizzati delle sue sorelline?
Davvero è possibile che tutto questo avvenga senza che un pediatra se ne accorga e senza che i servizi sociali di un paese civile
siano messi in condizione di intervenire ?
L’idea scellerata per cui i bambini appartengono ai loro genitori partorisce in realtà questo e tanti altri tipi di mostri. Come ampiamente dimostrato dai dati sul maltrattamento delle decine di migliaia di bambini ospitati nelle comunità, non perché vengono rapiti dalle assistenti sociali, ma perché debbono essere protetti dalla violenza e dalla trascuratezza di genitori incapaci di dare loro le cure di cui tutti i bambini hanno bisogno. Non riesco a non pensarci tutte le volte che politici, come Meloni e Salvini, fanno finta di commuoversi per i bambini di Bibbiano o della famiglia nel bosco. Dimenticando che dipende da loro, dalla loro ignoranza e dalla loro incuria la debolezza dei servizi, medici e sociali, che non intercettano le vicende della bambina che muore nella sua casa di Bordighera e che troppo tardi intercettano quelle di tanti altri bambini vittime di violenza e di tutti quegli adolescenti di cui ci si occupa solo quando commettono dei reati e che delinquono, abitualmente, proprio perché di loro ci si è occupati poco e male quando erano piccoli.
Il dato da cui si dovrebbe partire in realtà è quello per cui i genitori che si rivolgono ai pediatri e, in caso di necessità, ai consultori o ai servizi sociali sono persone che svolgono in modo adeguato la loro funzione di genitori e che quelli che fuggono dai pediatri e dai servizi sono i genitori più fragili, quelli che più avrebbero bisogno di aiuto. Rendere obbligatorie le visite pediatriche prevedendo anche l’idea degli interventi domiciliari per chi ha una responsabilità sanitaria e sociale sui bambini potrebbe essere un primo passo importante sulla strada della prevenzione, ma richiederebbe un potenziamento dei servizi di cui troppi politici continuano ad ignorare la necessità. Facile, molto più facile commuoversi (fare finta di commuoversi) per fare propaganda politica. Lasciando ai giornali il compito di indignarsi per le sevizie inflitte ad una bambina di due anni sotto gli occhi delle sue sorelline e ai magistrati il compito di comminare pene adeguate agli autori di un reato che si sarebbe potuto e dovuto evitare.
Luigi Cancrini

Protezione e prevenzione
29/05/2026

Protezione e prevenzione


Trauma significa “ferita”: una ferita che può toccare il senso del sé.

Quando parliamo di trauma psicologico, parliamo di qualcosa che può modificare il modo in cui una persona percepisce sé stessa, gli altri, il mondo e le proprie certezze.

📄 Nell’intervista pubblicata da QN Salus, la nostra presidente Isabel Fernandez spiega come l’EMDR possa sostenere il naturale sistema di elaborazione che, davanti al trauma, può essersi bloccato.

Un tema ancora più importante quando parliamo di bambini: aiutare presto significa proteggere anche il futuro.

Grazie a Quotidiano Nazionale e QN Salus per lo spazio dedicatoci.

🔗 Leggi l’articolo completo:https://www.quotidiano.net/salute/intervista/cose-emdr-traumi-isabel-fernandez-4089238a

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30/04/2026

Quando in una famiglia c’è una qualsiasi forma di violenza i bimbi sono sempre vittime.
Non esiste un Buon padre quando quel padre è un marito violento!
La violenza domestica e la violenza assistita sono le due facce della stessa medaglia.




28/04/2026

È stata approvata la riforma ENPAP, che prevede un aumento graduale della contribuzione.
In particolare, il contributo soggettivo passerà dal 10% al 15% e quello integrativo dal 2% al 4%.

La distanza tra quello che viene raccontato e quello che viviamo ogni giorno è difficile da ignorare.
Ci parlano di tutela futura, mentre nel presente tantə psicologə faticano a pagare l’affitto, le bollette, le tasse, la formazione. Ci chiedono di versare di più quando i nostri redditi restano bassi, instabili e spesso invisibili alle politiche reali.

Questa riforma pesa.

Pesa perché non è progressiva: la stessa percentuale colpisce molto di più chi guadagna meno.
Pesa perché rischia di tradursi in costi più alti per lə pazientə, rendendo la cura meno accessibile.
Pesa perché arriva senza interventi concreti per migliorare le condizioni economiche della professione.

E nel frattempo ci viene anche spiegato che è “per il nostro bene”.

È questo che crea più frustrazione: il tono paternalistico, i questionari palesemente orientati, la sensazione di essere trattati come una categoria che “non capisce” e che va guidata.

Ma noi capiamo benissimo.

Sappiamo cosa significa lavorare tanto e guadagnare poco.
Sappiamo cosa significa non riuscire a pianificare il futuro perché il presente è già precario.

Per questo, come L.A.Psi., abbiamo scelto una provocazione: nel questionario obbligatorio proposto da ENPAP sui suoi canali ufficiali, votare “500 euro” e “25% del fatturato”. Un modo per dire che così non funziona, che non è questo il tipo di rappresentanza che ci aspettavamo.

Perché la vera ingiustizia è questa: ci viene chiesto di sostenere un sistema che non sta sostenendo noi.

Dove sono le riforme per aumentare i nostri redditi?
Dove sono le misure per rafforzare il nostro potere contrattuale?
Dove sono le politiche che rendano davvero sostenibile questa professione, oggi?

Senza risposte a queste domande, parlare di pensione non è lungimiranza. È scollegamento dalla realtà.

E oggi questo scollegamento lo paghiamo noi. E indirettamente anche lə nostrə pazientə.

Noi non ci stiamo.

Per tesserarti: https://www.liberaassociazionepsicologia.com/diventa-socio-lapsi

26/04/2026

Essere genitori oggi




Ci sono luoghi, posti, persone che invece di nutrirci ci spengono, e lasciarli richiede coraggio e forza che a volte pen...
19/04/2026

Ci sono luoghi, posti, persone che invece di nutrirci ci spengono, e lasciarli richiede coraggio e forza che a volte pensiamo di non avere…ma è proprio nel momento preciso, in cui senza accorgercene, troviamo quella forza che nasce il ritorno alla luce e la possibilità di rifiorire 🌼





Unimc / Università degli Studi di Macerata ATS15Servizi Antiviolenza Il Faro
26/02/2026

Unimc / Università degli Studi di Macerata
ATS15
Servizi Antiviolenza Il Faro




MACERATA - Nel 2025 ben 363 denunce a uno dei sei sportelli in provincia, già 50 nei primi due mesi di quest'anno: l'ateneo prova a fare la sua parte aprendone uno a Palazzo Compagnoni delle Lune. Il rettore John McCourt: «Un sostegno per qualsiasi tipo di abuso». La vicesindaca Francesca D'Aless...

Indirizzo

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