10/08/2026
Stanotte è la notte di San Lorenzo e, a dirla tutta, non credo molto nei rituali delle stelle cadenti.
Però c’è una cosa che mi colpisce ogni anno: per una sera intera smettiamo di guardare in basso. Alziamo gli occhi. E questo, da solo, ha qualcosa di raro.
Mi fa sorridere quando tutti parlano di desideri. Io, se devo essere sincera, questa notte la vivo in modo diverso. Non chiedo una vita perfetta. Chiedo di riconoscere quella che ho, di avere il coraggio di cambiare ciò che non mi appartiene più e la lucidità di non inseguire tutto.
Le stelle cadenti durano un attimo. Forse è proprio questo il punto: ci ricordano che anche le cose più belle non sempre restano, ma possono lasciare una traccia.
Quindi stanotte non esprimerò un desiderio. Mi prenderò qualche minuto di silenzio, guarderò il cielo e lascerò che la notte faccia il suo lavoro.
La notte di San Lorenzo, per me, non è una promessa. È un promemoria: la vita non aspetta che smettiamo di avere paura. E forse è proprio per questo che, ogni tanto, dobbiamo alzare gli occhi.