10/09/2026
Come imparare a stare bene da soli e affrontare la solitudine?
Forse il problema è proprio pensare che dobbiamo imparare ad amare la solitudine.
E' voce di popolo ormai che “prima devi saper stare da solo”.
Ormai sembra uno dei comandamenti della crescita personale.
Eppure c’è una differenza enorme tra essere soli ed essere con sé.
Quando inizi davvero un lavoro su di te, dentro quel silenzio non trovi il vuoto.
Trovi un sacco di gente.
Che coabita il vuoto.
Età diverse.
Rabbie che credevi superate.
Parti che hai educatamente fatto accomodare in una stanza e poi dimenticato lì.
Voci che magari hai coperto con comprensione, razionalità
e qualche ottimo principio spirituale.
Il lavoro non è diventare così evoluti da amare la solitudine.
Magari, invece, è tornare ad aprire quelle porte.
Ascoltare chi c’è.
Lasciarlo parlare.
E accorgersi che quello spazio, lentamente, cambia temperatura.
Per questo nella Fattoria dei Parolieri oggi entra una parola nuova:
CONMEUNIONE.
Quel momento in cui essere con te non significa più sentire soltanto l’assenza degli altri.
Significa iniziare a sentire anche la tua presenza.
E magari scoprire che su quel “te” si può contare.
Che ci si può persino sedere accanto.
⁉️ Ma dimmi un pò, e tu?
Di che team sei?
Solitudine o Conmeunione?
🖋️ Raccontamelo nei commenti.
Luca
⚗️