02/06/2022
Formicolii alle mani (parestesie) .
I formicolii alle mani sono un disturbo abbastanza frequente e la causa più comune è rappresentata da una sofferenza dei nervi periferici. In una percentuale minore di casi anche i disturbi della circolazione possono provocare comparsa di parestesie alla mano causata dalla riduzione del calibro di un’arteria, con un minor afflusso di sangue. Entrambi i casi inducono sensazione di formicolio e intorpidimento alle mani e alle dita. In questa sezione ci occupiamo dei disturbi legati a patologia del sistema nervoso periferico la cui espressione è rappresentato da un disturbo della sensibilità. Esemplificando al massimo le cause dei formicolii alle mani di origine neurologica periferica sono:
1) Sofferenza del plesso brachiale da patologie del disco intervertebrale (ernie , protrusioni, discopatie varie a livello del rachide cervicale)
2) Sofferenza del nervo mediano (Sindrome del tunnel carpale)
3) Sofferenza del nervo ulnare (sindrome del tunnel cubitale o sindrome del canale di Guyon)
In questo post parliamo della più comune sindrome del tunnel carpale dovuta ad una compressione del nervo mediano a livello del polso. I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono alterazioni della sensibilità, intorpidimento, formicolio e talora dolore, soprattutto notturno alle prime tre dita della mano e alla metà del quarto dito, dal lato del pollice (vedi immagine 1). Talvolta il bruciore o formicolio si estende fino all’avambraccio. Soprattutto durante le ore notturne, la persona, per alleviare il fastidio, può agitare scuotendo la mano per cercare di recuperare una sensazione di normalità. Nel tempo, i muscoli della mano, sul lato del pollice possono indebolirsi e diminuire di volume determinando una atrofia da sofferenza del nervo.
La diagnosi è prevalentemente clinica, anche se talvolta la elettromiografia può dare maggiore certezza, soprattutto nei casi dubbi. Per il trattamento bisogna ricercare la eventuale causa che determina il disturbo. Potrebbe trattarsi di una malattia reumatologica/artrosica, anche se più spesso sono le posizioni del polso sul posto di lavoro o movimenti del polso eccessivamente ripetuti nell’arco della giornata che determinano un ispessimento del legamento carpale (vedi immagine 2).
Per il trattamento inziale può risultare utile un tutore soprattutto nelle ore notturne; talvolta infiltrazioni di cortisone. Spesso bisogna ricorrere all’intervento chirurgico che soprattutto nelle fasi più avanzate è sicuramente il più risolutivo.