09/04/2026
Shuni Mudra rappresenta la pazienza.
Ritengo sia molto importante riflettere su ciò’ che la pratica ci puo’ insegnare rispetto all’esperienza della pazienza.
Quante volte ci sentiamo impazienti sul tappetino perché la mente tende a portarci altrove?
Quante volte durante una postura la prima cosa che succede è che viene voglia di muoverci e di scioglierla ?
Il nostro lavoro è quello di creare le condizioni per avere accesso ad un nuovo potenziale di comprensione.
La pazienza ci permette di stare nello spazio del “non sapere già. Ci permette di ritornare ancora e ancora, all’infinito, sullo stesso oggetto di attenzione e la scoperta della neuroplasticità ha dimostrato scientificamente che i risultati, in una via di trasformazione, si hanno attraverso la ripetizione. C’è una profonda differenza tra l’ESSERE RIPETITIVI e il RIPERCORRERE UN’ESPERIENZA e in tal senso il tappetino di Yoga è un ottimo luogo di apprendimento. Ripercorre più e più volte un movimento, o una postura, con generosa pazienza, vuol dire andare in profondità e ci insegna a lasciar andare il risultato affidandoci invece al processo.
Nello Zen, Suzuki Roshi usa un’immagine molto esplicativa:
“Nella pratica si progredisce un po’ per volta, come ci si bagna camminando nella nebbia.Dopo un po’ di tempo che praticate, vi accorgerete che non si possono fare progressi rapidi e straordinari.
Anche se vi sforzate moltissimo, progredirete sempre soltanto un po’ per volta. Non è come uscire fuori sotto un acquazzone, in cui conoscete esattamente il momento in cui vi bagnate. Nella nebbia non vi accorgete che vi state bagnando: mentre camminate, vi bagnate a poco a poco.”