Rivoluzione dell'Anima

Rivoluzione dell'Anima è un percorso quotidiano di rivoluzione del Sé, grazie a pratiche psicospirituali.

Ci sono famiglie in cui partire è semplicemente partire.E altre in cui ogni partenza sembra contenere qualcosa di più.“C...
09/08/2026

Ci sono famiglie in cui partire è semplicemente partire.
E altre in cui ogni partenza sembra contenere qualcosa di più.

“Ci lasci soli?”
“Beato te che puoi.”
“Con tutto quello che c’è da fare…”

Nessuno magari ci vieta davvero di andare.
Eppure partiamo portandoci dietro una piccola colpa.

La prospettiva sistemico-familiare ci ricorda che non cresciamo soltanto come individui: cresciamo dentro sistemi di lealtà, ruoli e regole implicite.
In alcune famiglie riposarsi è naturale.
In altre il sacrificio è quasi un linguaggio affettivo.
Chi lavora molto è affidabile.
Chi rinuncia è generoso.
Chi pensa a sé rischia di essere percepito come egoista.

E così anche una vacanza può diventare simbolicamente qualcosa di più grande:
un atto di separazione.
Scegliere per sé.
Spendere per sé.
Andare lontano.
Stare bene senza che tutta la famiglia stia bene insieme.
È qui che può comparire una colpa difficile da spiegare, perché non riguarda veramente il viaggio.
Riguarda il permesso di differenziarsi.
Crescere non significa rompere necessariamente i legami.
Significa poter restare legati senza dover condividere ogni rinuncia.
Forse una delle forme più adulte di appartenenza è proprio questa:
voler bene alla propria famiglia senza dover ripetere tutte le sue fatiche.
E poter partire senza trasformare la felicità in un tradimento.

Nella tua famiglia, riposarsi e scegliere per sé erano concessi… oppure andavano in qualche modo meritati?

Ci sono relazioni in cui, quasi senza accorgertene, inizi a fare meno domande, a esprimere meno bisogni, a trattenere pa...
06/08/2026

Ci sono relazioni in cui, quasi senza accorgertene, inizi a fare meno domande, a esprimere meno bisogni, a trattenere parti di te.
Non perché tu sia cambiato.

Ma perché, nel profondo, nasce l'idea che per essere amato sia necessario occupare meno spazio.
Così impari a giustificare ciò che ti ferisce, a minimizzare quello che senti, a convincerti che, se saprai aspettare, capire e dare ancora un po' di più, prima o poi sarai scelto.

Ma una relazione che ti costringe a tradire te stesso per mantenere il legame non sta nutrendo l'amore.

Sta nutrendo la tua paura dell'abbandono.

E il paradosso è che, mentre fai di tutto per non perdere l'altro, rischi di perdere la relazione più importante: quella con te stesso.

Nelle tue relazioni, quante volte hai rinunciato a una parte di te pur di non essere lasciato?

dott. Rubens Rota - Psicologo (Bergamo - Online)

Mi è capitato diverse volte, in seduta, di incontrare persone che portavano un senso di colpa molto forte verso la madre...
04/08/2026

Mi è capitato diverse volte, in seduta, di incontrare persone che portavano un senso di colpa molto forte verso la madre o verso la famiglia.

Non perché avessero commesso qualcosa di grave.
Volevano semplicemente prendere una distanza, mettere un confine, cambiare città, smettere di occuparsi di tutto o costruire una vita diversa da quella immaginata per loro.

Eppure si sentivano egoiste, ingrate, cattive.
In una prospettiva analitica, il senso di colpa non riguarda soltanto ciò che facciamo. Può riguardare ciò che desideriamo, la nostra aggressività, il bisogno di separarci e le immagini interiori di ciò che “dovremmo” essere.

Per Freud, la colpa può nascere dal Super-Io, quella voce interna che conserva divieti, ideali e richieste ricevute. In una lettura junghiana, può segnalare anche un conflitto tra la Persona costruita per essere accettati e una parte più autentica che cerca spazio. Per Assagioli, può essere legato alla difficoltà di disidentificarsi dai ruoli e di riconoscere un centro più libero. Ferenczi ci ricorda quanto il bambino abbia bisogno di tenerezza, accoglienza e possibilità di esistere senza doversi adattare troppo presto; quando questo manca, può crescere portando responsabilità emotive che non gli appartengono. Miller, invece, mostra quanto il bambino possa diventare ciò di cui l’adulto ha bisogno, perdendo contatto con ciò che sente davvero.

Per questo, a volte, il senso di colpa non indica che stiamo sbagliando.
Indica che stiamo interrompendo una fedeltà.
Il lavoro psicologico non consiste nel dire semplicemente: “Non devi sentirti in colpa.”
Consiste nel comprendere da dove arriva quella voce, a chi appartiene e quale legame protegge.
Perché esiste una colpa che ci rende responsabili.
E ne esiste un’altra che ci tiene piccoli.

Ti senti più in colpa quando sbagli o quando scegli te stesso?

Dott. Rubens Rota | Psicologo

🎨 (Faults on Both Sides, 1861, 1911) - Thomas Faed

Ogni cambiamento importante modifica anche il sistema di relazioni in cui viviamo.Quando iniziamo a mettere confini, sce...
30/07/2026

Ogni cambiamento importante modifica anche il sistema di relazioni in cui viviamo.
Quando iniziamo a mettere confini, scegliere con maggiore libertà o prendere le distanze da ruoli abituali, non tutti reagiscono allo stesso modo.
Alcune persone riescono a crescere con noi.
Altre percepiscono la nostra autonomia come una minaccia, perché erano abituate a un equilibrio in cui avevamo un ruolo preciso: compiacere, rassicurare, accudire o restare piccoli.
Diventare autonomi non significa rompere i legami.
Significa verificare quali relazioni possono continuare a esistere senza chiederti di rinunciare a te stesso.

Ti sei mai riconosciuto in queste dinamiche?

Dott. Rubens Rota | Psicologo

🎨Dad's Coming! - 1873 Winslow Homer

Essere disponibili è una qualità.Sentirsi responsabili delle emozioni di tutti è un peso.Quando il bisogno di essere acc...
27/07/2026

Essere disponibili è una qualità.
Sentirsi responsabili delle emozioni di tutti è un peso.
Quando il bisogno di essere accettati diventa il centro della relazione, la gentilezza rischia di trasformarsi in una forma di rinuncia a sé.
La psicoanalisi descrive questo processo come un adattamento: una strategia nata per preservare il legame con le figure importanti.

Il problema è che ciò che proteggeva il bambino può limitare l'adulto.
Dire un "no" non significa amare meno.
A volte significa iniziare ad amare anche sé stessi.

Ti sei mai riconosciuto in queste dinamiche?

Dott. Rubens Rota | Psicologo

🎨 Titania Caresses Bottom with the Donkey's Head - Henry (1741-1825) Fuseli

Le scuse sono preziose quando riconoscono una responsabilità.Diventano un peso quando servono a giustificare la propria ...
24/07/2026

Le scuse sono preziose quando riconoscono una responsabilità.
Diventano un peso quando servono a giustificare la propria esistenza.
Alcune persone chiedono perdono prima ancora di sapere se hanno fatto qualcosa di sbagliato.
Non perché siano più educate.
Ma perché, nella loro storia, il conflitto era associato alla perdita dell'amore, all'umiliazione o all'abbandono.
Con il tempo quella strategia diventa automatica.

La domanda allora non è: "Perché chiedi sempre scusa?"
Ma: "Quando hai imparato che occupare spazio richiedeva delle scuse?"

Ti sei mai riconosciuto in queste dinamiche?

Dott. Rubens Rota | Psicologo

🎨 Donkey in a Riva, 2010 - Lincoln Seligman

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Una diagnosi di malattia cronica non è solo un referto.È un prima e un dopo.Da quel momento il tempo cambia consistenza....
24/07/2026

Una diagnosi di malattia cronica non è solo un referto.

È un prima e un dopo.

Da quel momento il tempo cambia consistenza. Ci sono esami, controlli, farmaci, parole nuove da imparare. Ma soprattutto c'è un'identità che cerca di ritrovarsi.

Molte persone raccontano che la parte più difficile non è soltanto convivere con la malattia. È imparare a non ridursi ad essa.

Dal punto di vista psicologico, ogni diagnosi può aprire un tempo di lutto: per il corpo che conoscevamo, per le certezze perdute, per il futuro che avevamo immaginato.

Nella psicologia del profondo il simbolo non serve a spiegare la malattia, né a darle una causa. Serve piuttosto ad ascoltare ciò che questa esperienza muove dentro di noi: paura, rabbia, vulnerabilità, ma anche nuove domande sul proprio modo di abitare la vita.

Non sempre possiamo scegliere ciò che ci accade.

Possiamo però scegliere come attraversarlo.

La cura non riguarda solo il corpo. Riguarda anche lo spazio interiore in cui quella diagnosi trova un posto, senza diventare l'unica definizione di chi siamo.

💬 Se hai vissuto una diagnosi importante, qual è stata la cosa che nessuno ti aveva preparato ad affrontare?


Rubens Rota | Psicologo
Bergamo | Online

Molti adulti non hanno difficoltà a decidere.Hanno difficoltà a sentire di avere il diritto di decidere.La psicoanalisi ...
22/07/2026

Molti adulti non hanno difficoltà a decidere.
Hanno difficoltà a sentire di avere il diritto di decidere.
La psicoanalisi ci insegna che alcune figure interiori continuano a vivere dentro di noi molto dopo l'infanzia. Diventano una voce che giudica, autorizza o trattiene.
Per questo, davanti a una scelta importante, alcune persone non cercano una soluzione.
Cercano inconsapevolmente qualcuno che conceda loro il permesso di esistere nel modo in cui desiderano.
La terapia non cancella la storia.
Aiuta a distinguere ciò che appartiene al passato da ciò che oggi può finalmente diventare una scelta.

Ti sei mai riconosciuto in queste dinamiche?

Dott. Rubens Rota | Psicologo

🎨 Writing to Father - Eastman Johnson

Non tutti vivono un rifiuto allo stesso modo.Per qualcuno è un'esperienza dolorosa ma attraversabile.Per altri diventa u...
20/07/2026

Non tutti vivono un rifiuto allo stesso modo.

Per qualcuno è un'esperienza dolorosa ma attraversabile.
Per altri diventa una conferma devastante di qualcosa che sentono da anni: "non sono abbastanza".
È qui che la sofferenza si amplifica.
Non tanto per ciò che accade oggi, ma per il significato che quel fatto assume alla luce della propria storia. In terapia capita spesso di scoprire che il dolore attuale dialoga con ferite molto più antiche. Il lavoro non consiste nel convincersi che ogni rifiuto sia ingiusto o che tutti debbano amarci.
Consiste nel non lasciare che ogni perdita diventi una sentenza sulla nostra identità.

Ti sei mai riconosciuto in queste dinamiche?

Dott. Rubens Rota | Psicologo

🎨 Time for a Bathe, Valencia - Joaquín Sorolla

Ci sono convinzioni che sembrano nostre."Non sono abbastanza.""Devo meritarmi l'amore.""Se sbaglio, verrò rifiutato."Ma ...
17/07/2026

Ci sono convinzioni che sembrano nostre.

"Non sono abbastanza."
"Devo meritarmi l'amore."
"Se sbaglio, verrò rifiutato."

Ma spesso non nascono dentro di noi.
Nascono nello spazio tra noi e chi si è preso cura di noi.
La psicoanalisi parla di introiezione: interiorizziamo lo sguardo dell'altro fino a farlo diventare la nostra voce interiore.

Con il tempo dimentichiamo la sua origine.
E iniziamo a credere che quella voce sia la verità.
Il lavoro terapeutico non consiste nel sostituire un pensiero negativo con uno positivo.

Consiste nel riconoscere che quella voce non coincide con la nostra identità.
Solo allora può emergere uno sguardo nuovo.
Più libero.
Più realistico.
Più capace di prendersi cura di sé.

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24030

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Martedì 18:30 - 21:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 18:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 12:30
Sabato 09:00 - 12:30

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