16/05/2026
Nelle pratiche che porto il principale protagonista è il Sistema Nervoso Autonomo, ogni pratica è volta a riportare equilibrio in corpi spesso troppo carichi incapaci di mollare o magari troppo vuoti che non sentono più.
Corpi orientati alla prestazione costante, al tenere duro, al dover fare continuamente, infiammati, in apnea, contratti fino allo sfinimento della notte,
corpi privi di energia, sfiancati dalla vita, svuotati e in cui la passione, la creatività, il desiderio non trovano più posto.
In entrambi i casi, il sistema nervoso sta reagendo in modo intelligente ad abitudini, credenze, modi di abitare il corpo non orientati al benessere autentico, il corpo ci sta chiedendo di cambiare rotta, ci sta urlando il suo punto di vista e noi pretendiamo scioccamente di addomesticarlo.
La facilità con cui ricorriamo a soluzioni immediate, pensando di dover spegnere il fastidio il prima possibile, ci allontana sempre più dalla comprensione di chi siamo, dei nostri reali bisogni e dalla possibilità di amarci.
Uno yoga orientato al riequilibrio del sistema nervoso
ci può insegnare a riconoscere e abitare i picchi di stress e le emozioni correlate,
ci fa sentire la Vita che scorre sotto la pelle,
ci può insegnare a riportare il corpo e la mente in uno spazio di cura, reset e benessere profondo,
ci può far comprendere quando il corpo sta dicendo “è troppo” per ricalibrare la nostra direzione.
È un modo completamente diverso di abitarsi, chiede attenzione, presenza, disciplina, ma ci dona salute, forza, piacere, chiarezza.
Porta una profonda consapevolezza di chi siamo e spesso impone un cambiamento nel nostro modo di vivere, perché una volta che hai imparato a sentire il corpo, smetterai di credere che va controllato o addomesticato e forse tornerai a farti guidare dalla sua saggezza profonda❤️
Io lo spero🔥