01/06/2026
Ciao, oggi voglio parlarti di Erika, una mia cliente.
Erika è una donna sensibile, emotiva, con un cuore enorme.
Ama profondamente i suoi cari.
Li protegge, pensa a loro, li tiene sempre nel cuore...anche quando dovrebbe pensare a sé stessa.
Ma quell'amore così grande, nel tempo, l'ha portata lontano da sé.
E il corpo ha cominciato a parlare.
Prima è arrivata l'ansia.
Quella sensazione di tensione costante che non riesci a spiegare.
Poi le spalle...sempre rigide, sempre pesanti, come se portasse un fardello invisibile.
E il collo, sempre contratto.
Ma la cosa che la preoccupava di più era lo stomaco.
Aveva iniziato a notare che certi alimenti non andavano più giù come prima.
Il caffè la innervosiva.
Il pane la gonfiava.
Alcuni cibi le davano bruciore, altri pesantezza.
Aveva cominciato a eliminare un alimento dopo l'altro, convinta che il problema fosse lì in quello che mangiava.
Eppure, nonostante tutte le rinunce, lo stomaco continuava a protestare.
E più il corpo mandava segnali, più Erika ci pensava.
Le preoccupazioni si facevano sentire ancora di più...non solo per i suoi cari, ma anche per sé stessa.
Ogni fastidio diventava un pensiero.
Ogni pensiero diventava una paura.
Una paura costante per la propria salute, per quella degli altri, un loop silenzioso che girava nella testa senza mai fermarsi davvero.
Il suo sistema nervoso era sempre in allerta.
Sempre in modalità pericolo.
Non perché ci fosse davvero un pericolo.
Ma perché il suo corpo stava portando il peso di tutto l'amore che lei dava agli altri, senza darne abbastanza a sé stessa.
Dopo avermi raccontato di tutte queste sue difficoltà, ha sospirato e ha detto "non c'è la faccio più".
Così, l'ho guardata negli occhi, le ho sorriso e le ho detto una cosa che l'ha sorpresa.
Erika, il cibo non c'entra quasi nulla.
Il tuo stomaco non reagisce agli alimenti... reagisce alle emozioni che non riesci ancora a elaborare.
Se provi piano ad integrare gli alimenti dopo aver elaborato l'emozione, vedrai che il cibo non ti darà più fastidio.
Quello stomaco irritato?
Era la sua ansia che cercava una via d'uscita.
Quelle spalle tese?
Erano il peso delle preoccupazioni che portava in silenzio.
Con la Psicosomatica ho accompagnato Erika a osservare i suoi pensieri e le sue emozioni...a capire come influenzano il corpo.
Passo dopo passo ha ritrovato sé stessa.
Si è sentita sicura, stabile, centrata.
Ha imparato a voler bene ai suoi cari senza condizionamento esterno e soprattutto senza perdere di vista se stessa.
Senza andare in ansia.
Senza che il corpo dovesse urlare per farsi ascoltare.
Ha lasciato andare i pesi e le tensioni che non le appartenevano più.
Ha ripreso a mangiare gli alimenti senza nessuno fastidio.
E finalmente si è sentita libera e serena.
L'amore più grande che puoi dare a chi ami è stare bene tu, per prima.
Se mentre leggevi hai pensato *questa sono io* questo messaggio era per te. 🌸
Scrivimi in privato, sono qui per accompagnarti a ritrovare te stessa, il tuo equilibrio e la tua serenità.
Ti leggo con gioia 🫶