Dott. Massimo Amabili - Psicologo Psicoterapeuta

Dott. Massimo Amabili - Psicologo Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Massimo Amabili - Psicologo Psicoterapeuta, Psicoterapeuta, Via Trento 27/A, Martinsicuro.
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Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Trainer MEMI per l'Italia, EMDR&Flash Technique Practitioner Accreditato, Neurotrainer Neuroptimal® Advanced, Esperto in Neuroscienze Comportamentali, Autore Psicologo e Psicoterapeuta, specializzato in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo-Comportamentale, EMDR Pratictioner Accreditato, Flash Tecnique Advanced Certificato, Neurotrainer

02/09/2026

🧘‍♀️ Un momento per fermarsi, respirare, tornare a se stessi.

Sabato 3 Ottobre vi aspettiamo per la presentazione del Corso di Mindfulness, a cura della Dott.ssa Silvia Cocci Grifoni, Medico Neurologo e facilitatrice Mindfulness.
Un incontro gratuito e aperto a tutti, pensato per chi vuole scoprire cosa significa davvero praticare la consapevolezza — non come concetto astratto, ma come strumento concreto per gestire lo stress, ritrovare equilibrio e prendersi cura della propria mente.

📅 Sabato 3 Ottobre, ore 10:30
📍 Studio Mind Lab®, Via Trento 27, Martinsicuro (TE)
🆓 Evento gratuito — aperto a tutti
📞 Info e prenotazioni: 392 666 4573
Vi aspettiamo per iniziare insieme questo percorso. 🌿

https://youtu.be/2CvGTXGsgFQ?is=44DldTR3auOstmo-

🧊 Se non sei formato sul trauma, stai solo raschiando la superficie.L'80% di ciò che emerge in seduta affonda le radici ...
02/09/2026

🧊 Se non sei formato sul trauma, stai solo raschiando la superficie.
L'80% di ciò che emerge in seduta affonda le radici nel passato: trauma, risposte di sopravvivenza, disregolazione del sistema nervoso.

Ma i pazienti raramente arrivano dicendo "ho un trauma". Dicono:
❌ "Mi sento intrappolato/a"
❌ "Soffro di ansia"
❌ "Niente mi è d'aiuto"
E quando offriamo solo spunti di riflessione, stiamo chiedendo al loro cervello di regolarsi con gli strumenti sbagliati — perché il corpo continua a percepire una minaccia che le parole da sole non riescono a disinnescare.

🎯 Il Corso MEMI Livello 1 ti dà gli strumenti per lavorare in profondità, partendo esattamente da ciò che il paziente porta in seduta — senza dover attendere mesi per arrivare al nucleo del problema.
📅 24-25 Ottobre 2026
💻 Online
🏅 Percorso verso la certificazione MEMI International
📩 Info e iscrizioni: [email protected]

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢: 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨 🧠Studio Mind Lab® propone due nuovi...
01/09/2026

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢: 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨 🧠
Studio Mind Lab® propone due nuovi appuntamenti formativi dedicati a chi lavora nel campo della salute mentale.

𝟭️⃣ 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗢𝗽𝘁𝗶𝗺𝗮𝗹® 𝗗𝘆𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗳𝗲𝗲𝗱𝗯𝗮𝗰𝗸® – 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗰 (𝟵ª 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲)
📅 26 e 27 Settembre 2026
💻 Live Webinar
Un percorso per comprendere i principi del Neurofeedback Dinamico e integrarlo nella propria pratica professionale.

𝟮️⃣ 𝗠.𝗘.𝗠.𝗜. – 𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗰𝗵𝗮𝗻𝗻𝗲𝗹 𝗘𝘆𝗲 𝗠𝗼𝘃𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 – 𝗟𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝟭
📅 24-25 Ottobre 2026 (pochi posti disponibili) oppure 6-7 Febbraio 2027 (iscrizioni aperte)
💻 Online su Zoom, in collaborazione con Trauma Counseling & Training of Tucson
Un nuovo strumento per il cambiamento profondo: muovi gli occhi in tutto il campo visivo, trasforma il vissuto. Riservato a psicologi, psicoterapeuti e psichiatri.

Entrambi i corsi sono accreditati con l'Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo.
📩 Per informazioni e iscrizioni:
[email protected]
🌐 www.studiomindlab.it

🧠 Un primo, importante passo per la nostra ricerca sul NeurOptimal® Dynamical NeurofeedbackDa tempo osserviamo, seduta d...
29/08/2026

🧠 Un primo, importante passo per la nostra ricerca sul NeurOptimal® Dynamical Neurofeedback

Da tempo osserviamo, seduta dopo seduta, cambiamenti nei nostri pazienti che i soli test standard sulle variabili psicologiche non riescono a raccontare fino in fondo. Intuizioni cliniche che nascono dall'ascolto, dalla relazione, dallo sguardo clinico, ma che cercavamo da tempo di misurare con strumenti oggettivi.
Con la strumentazione Thought Technology abbiamo iniziato a quantificare, attraverso la valutazione EEG, cosa succede davvero nel cervello dei pazienti che seguono un ciclo di NeurOptimal® Dynamical Neurofeedback.
I primissimi risultati, ottenuti confrontando la misurazione iniziale con quella dopo un solo ciclo di 20 sedute, ci permettono con entusiasmo di iniziare a confermare, sul piano neurofisiologico, quello che osservavamo da tempo clinicamente: una riduzione dell'attivazione cerebrale legata a stati di allerta e iperattivazione cognitiva, e una maggiore flessibilità del sistema nel modulare il proprio stato interno.

Restiamo consapevoli, allo stesso tempo, di un limite intrinseco a ogni processo di standardizzazione: quantificare significa anche, in parte, semplificare, e non esiste un cervello che funzioni in modo perfettamente identico a un altro. Non è questa la sede per entrare nel dibattito, ben più ampio, su cosa significhi "evidence based" in psicologia; ci limitiamo a portare avanti questo lavoro con lo sguardo rivolto sia al dato che alla persona che quel dato lo genera e lo riferisce a modo suo.

La strada della ricerca è ancora lunga, e continuerà , ma è con un passo fiducioso che stiamo costruendo qualcosa che pensiamo possa contribuire a cambiare il modo in cui guardiamo al lavoro clinico su ansia e regolazione emotiva.

📅 Se vuoi approfondire NeurOptimal® e iniziare a lavorarci in prima persona, il 26–27 settembre 2026 parte il nostro prossimo corso di formazione.

📩 Info e iscrizioni: [email protected]

𝗟'𝗔𝗕𝗨𝗦𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧-𝗦𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗥𝗨𝗚𝗚𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗨𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟L'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗢Per un uomo che desidera mantenere un legame significativo con...
26/08/2026

𝗟'𝗔𝗕𝗨𝗦𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧-𝗦𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗥𝗨𝗚𝗚𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗨𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟L'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗢

Per un uomo che desidera mantenere un legame significativo con i propri figli, il periodo successivo alla separazione può diventare un terreno di particolare vulnerabilità. Un ex partner può usare la comunicazione sui figli per mantenere un contatto non voluto, minacciare l'accesso, alimentare conflitti sugli accordi di affidamento o esercitare una pressione emotiva costante.
Anche quando esistono accordi formali, le dispute ripetute e le dinamiche manipolatorie possono far sentire un padre costretto a difendere continuamente il proprio ruolo. La paura di perdere il contatto con i figli può tenere una vittima legata a un ex partner abusante ben oltre la fine della relazione sentimentale.
Anche l'abuso economico può proseguire: richieste di denaro, interferenze su conti e proprietà, pressioni legate a debiti. A questo si aggiungono i costi concreti della separazione — casa, spese legali, gestione dei figli — che possono rendere estremamente difficile ricostruire l'indipendenza finanziaria.
La tecnologia ha aperto nuove forme di controllo post-separazione: monitoraggio della posizione, contatti su più piattaforme, accesso ad account condivisi, molestie sui social. La casa può essere fisicamente separata, ma la relazione abusante resta presente attraverso un telefono, un computer, un profilo social. Anche le campagne diffamatorie — sussurrate tra amici comuni o diffuse online — isolano l'uomo proprio dalle reti di supporto di cui avrebbe più bisogno.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮
Secondo l'Istat, nel 2024 in Italia si sono registrate 75.014 separazioni e 77.364 divorzi (Sky TG24) . Numeri che raccontano quante famiglie — e quanti padri — attraversano ogni anno questo passaggio, spesso senza un adeguato supporto psicologico specifico per l'esperienza maschile della separazione.
Lasciare una relazione abusante non cancella automaticamente le conseguenze psicologiche di ciò che è accaduto: ansia, depressione, rabbia, difficoltà del sonno, solitudine, ipervigilanza, sintomi legati al trauma. Il corpo continua spesso a rispondere come se il pericolo fosse ancora presente.

𝗜𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮
Un approccio bottom-up al trauma — che lavora sul sistema nervoso prima ancora che sul racconto verbale — permette di ridurre l'ipervigilanza, disinnescare le risposte automatiche di allarme legate ai contatti con l'ex partner, e restituire all'uomo un senso di sicurezza interna che nessun accordo legale può da solo garantire. Abbiamo scelto la MEMI (Multichannel Eye Movement Integration): una tecnica che lavora sull'integrazione emisferica per aiutare il sistema nervoso a "chiudere" ciò che è rimasto aperto, restituendo lucidità nelle decisioni che riguardano i figli e stabilità nella vita quotidiana. In un percorso RAPIDO (1 massimo 3 sedute), modulare, efficace, economicamente sostenibile, rispetto ad altri interventi che richiedono anni di lavoro.
𝗡𝗼𝗶 crediamo che il sostegno post-separazione debba riconoscere che andarsene non è la fine del percorso, ma l'inizio di uno nuovo, che richiede sicurezza, stabilità, supporto emotivo e strumenti concreti per ricostruire.

Lo Studio Mind Lab organizza il 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗠𝗘𝗠𝗜 𝗟𝗲𝘃𝗲𝗹 𝗜, il 24-25 ottobre 2026 online, rivolto ai professionisti della salute mentale che vogliono aggiungere al proprio bagaglio clinico uno strumento efficace per il lavoro sul trauma — anche in contesti come quello dei padri separati.

📩 Per informazioni e iscrizioni
[email protected]

𝗟'𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼 𝗖𝗵𝗲 𝗚𝗹𝗶 𝗨𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗦𝘂𝗯𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗶 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮 C'è una forma di sofferenza che spesso non viene nemmeno riconos...
25/08/2026

𝗟'𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼 𝗖𝗵𝗲 𝗚𝗹𝗶 𝗨𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗦𝘂𝗯𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗶 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮
C'è una forma di sofferenza che spesso non viene nemmeno riconosciuta come tale. Non da chi la vive, non da chi gli sta intorno, a volte nemmeno dai professionisti. Si nasconde dietro parole come "carattere", "gelosia", "è fatta così".
Parliamo spesso di violenza, ma raramente della rete più ampia di comportamenti che la circondano. Parliamo di uomini come autori di abuso, molto meno spesso come vittime.

Eppure esistono forme di abuso reali, anche quando non lasciano segni visibili:
🔹 𝗨𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗶𝗿𝗼𝗻𝗶𝗮 — derisione ripetuta e pubblica che mina l'autostima, giustificata come "gioco"
🔹 𝗜𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮̀ 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗲𝘃𝗮 — negazione dell'affetto come strumento di controllo, non come scelta
🔹 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗺𝘂𝗿𝗮 — monitoraggio costante di telefono, spostamenti, relazioni
🔹 𝗦𝗳𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 — perché il ruolo di chi provvede viene dato per scontato
🔹 𝗙𝗶𝗴𝗹𝗶 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗲𝘃𝗮 — screditamento del ruolo genitoriale senza che nulla emerga mai formalmente
🔹 𝗥𝗶𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ — la minaccia di essere descritti come "deboli" per aver mostrato una fragilità
Il filo comune è sempre lo stesso: si sfruttano proprio i luoghi in cui a un uomo è meno concesso riconoscere di stare soffrendo. Forza, stabilità economica, ruolo di padre — nessuno di questi rende immuni dal dolore, e nessuno dovrebbe essere un motivo per tacere.
𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗲̀ 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, è un atto di cura verso se stessi.

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗧𝗶𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼

🎯 𝗠𝗘𝗠𝗜 (𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗰𝗵𝗮𝗻𝗻𝗲𝗹 𝗘𝘆𝗲 𝗠𝗼𝘃𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻)
Un approccio delicato e diretto per elaborare esperienze relazionali dolorose, anche quelle mai messe davvero a fuoco perché "non sembravano abbastanza gravi". Aiuta a integrare vissuti di umiliazione, controllo e svalutazione, restituendo chiarezza su ciò che è realmente accaduto.

🧠 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗢𝗽𝘁𝗶𝗺𝗮𝗹® 𝗗𝘆𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗳𝗲𝗲𝗱𝗯𝗮𝗰𝗸
Un supporto non invasivo al sistema nervoso, utile per chi vive in uno stato di allerta cronica o fatica a "spegnersi" dopo mesi o anni di tensione relazionale. Non richiede di raccontare nulla: lavora direttamente sulla regolazione, a fianco del percorso terapeutico.

𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶
📅 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗢𝗽𝘁𝗶𝗺𝗮𝗹® 𝗗𝘆𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗳𝗲𝗲𝗱𝗯𝗮𝗰𝗸® 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗰 — 26 e 27 settembre 2026, Nona Edizione
Webinar live per comprendere i principi e integrare il Neurofeedback Dinamico nella propria professione.

📅 𝗠𝗘𝗠𝗜 𝗟𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗜 — 24–25 ottobre 2026, online su Zoom con Trauma Counseling & Training of Tucson
Se conosci qualcuno che sta vivendo qualcosa di simile, o se stai vivendo tu qualcosa di simile: scrivici. Non serve avere già le parole giuste, bastano le prime.

📧 [email protected]

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗲𝗿𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗳𝗮.Urlare per fars...
20/08/2026

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗲𝗿𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗳𝗮.

Urlare per farsi valere. Controllare tutto. Scappare appena qualcosa diventa importante. Accontentare tutti anche a proprio discapito. Non sopportare il silenzio.
Non sono difetti. Sono strategie di sopravvivenza che un bambino ha costruito per proteggersi in un momento preciso della sua vita — e che il sistema nervoso continua a riproporre oggi, anche quando quella vita non esiste più.
La domanda utile non è "cosa c'è che non va in me?". È: quale vecchia soluzione sto ancora usando per un problema che forse non esiste più?

Ecco perché lavoriamo su due livelli, che si integrano ma restano distinti:
🧠 𝗠𝗘𝗠𝗜 (𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗰𝗵𝗮𝗻𝗻𝗲𝗹 𝗘𝘆𝗲 𝗠𝗼𝘃𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻)
Interviene direttamente sui ricordi che hanno generato il pattern. Attraverso il movimento oculare in tutto il campo visivo, aiutiamo il sistema nervoso a rielaborare l'esperienza originaria, quella in cui "controllare", "scappare" o "compiacere" sono diventati necessari, così che l'informazione possa riconsolidarsi in modo diverso, meno reattivo, meno urgente.
🌊 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗢𝗽𝘁𝗶𝗺𝗮𝗹® 𝗗𝘆𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗳𝗲𝗲𝗱𝗯𝗮𝗰𝗸
Lavora sulla regolazione del sistema nervoso centrale, offrendo al cervello informazioni in tempo reale sulla propria attività, così che possa trovare da solo maggiore flessibilità. Non "corregge" nulla dall'esterno: sostiene la capacità naturale del sistema di autoregolarsi, riducendo la reattività cronica e l'ipervigilanza che spesso accompagnano questi pattern.

Due strade diverse, un solo obiettivo: restituire scelta dove prima c'era automatismo.

📚 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶
Se lavori nell'aiuto — psicologi, psicoterapeuti, counselor — e vuoi imparare a offrire questi strumenti ai tuoi pazienti:
🌊 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗢𝗽𝘁𝗶𝗺𝗮𝗹® — 𝟮𝟲-𝟮𝟳 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 online
🧠 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗠𝗘𝗠𝗜 𝗟𝗲𝘃𝗲𝗹 𝗜 — 𝟮𝟰-𝟮𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 (online, con Trauma Counseling & Training of Tucson).
Scrivici in privato per informazioni su corsi e percorsi individuali.

[email protected]

𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮. 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼.Nella pratica clinica, il risentimento è spesso l'...
18/08/2026

𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮. 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼.
Nella pratica clinica, il risentimento è spesso l'unica cosa che emerge. Prima ci sono bisogni non chiesti, richieste non ascoltate, confini non rispettati. Solo dopo, quando quel dolore si è ripetuto senza trovare riparazione, si trasforma in irritazione cronica, distacco, critica o ritiro emotivo.
È un pattern che riconosco spesso nel lavoro con le coppie e nei percorsi individuali: sotto la rabbia manifesta, quasi sempre, c'è una domanda molto più vulnerabile — "conto davvero per l'altro?"
𝗨𝗻𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲
Il risentimento non va trattato come un problema comportamentale da correggere, ma come un segnale da decodificare. Dietro può esserci:
→ Lutto per l'idea di relazione che si sperava di costruire
→ Solitudine da invisibilità emotiva
→ Esaurimento da richieste ripetute e inascoltate
→ Impotenza appresa, dalla convinzione che esprimersi non cambi nulla
E spesso un livello ulteriore, meno esplorato: cosa la persona ha fatto a se stessa per mantenere la pace nella relazione — bisogni ingoiati, conversazioni evitate, energie date oltre la propria reale disponibilità, nell'attesa (spesso delusa) che l'altro notasse ciò che non veniva detto.
𝗥𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮
Invece di "perché sono così arrabbiato/a con questa persona", uno spostamento terapeutico spesso più produttivo è:
— Cosa sta proteggendo questa rabbia?
— Cosa è stato portato in silenzio?
— Quale bisogno non ha mai ricevuto risposta?
— Quale verità la persona ha avuto paura di esprimere?
La risoluzione del risentimento non richiede necessariamente perdono, confronto diretto o permanenza nella relazione. Spesso inizia con un processo più semplice, ma non meno impegnativo: diventare capaci di ascoltare onestamente se stessi.
𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶: 𝗹𝗮 𝗠𝗘𝗠𝗜
Molte di queste ferite non sono facilmente accessibili attraverso il solo lavoro verbale: si tratta di esperienze accumulate, spesso non narrabili con precisione dalla persona stessa. La MEMI (Multichannel Eye Movement Integration) offre un protocollo strutturato per l'elaborazione di questo tipo di materiale emotivo, integrando canali sensoriali multipli senza richiedere una ricostruzione narrativa dettagliata dell'evento — un vantaggio clinico rilevante quando il dolore si è sedimentato nel tempo, come nel caso del risentimento cronico. E frequentemente porta la persona ad accedere con naturalezza assoluta al non detto, in maniera sorprendente per il clinico.

𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗠𝗘𝗠𝗜 𝗟𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗜
24–25 ottobre 2026 · Online (Zoom)
In collaborazione con Trauma Counseling & Training of Tucson · Crediti ECM disponibili
Per professionisti della salute mentale interessati ad ampliare il proprio strumentario clinico nel lavoro con il trauma relazionale e le ferite non elaborate.
Per informazioni: [email protected]

Indirizzo

Via Trento 27/A
Martinsicuro
64014

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 21:00
Martedì 09:30 - 21:00
Mercoledì 09:30 - 21:00
Giovedì 09:30 - 21:00
Venerdì 09:30 - 21:00
Sabato 09:30 - 12:30

Notifiche

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