Alessio Pigro Coach e Consulente di Carriera - Orientamento

Alessio Pigro Coach e Consulente di Carriera - Orientamento IL LAVORO CHE VUOI
Valorizzare le tue risorse per riscoprire le tue ambizioni Il Coach è partner con il Coachee (Cliente).

ll COACHING non è una “tecnica”, non è consulenza o formazione, ma un metodo per "ispirare" le persone a raggiungere i propri obiettivi tramite la massima valorizzazione delle proprie personali potenzialità. Il COACHING è uno stimolo e uno strumento di cambiamento sia a livello culturale che individuale. Il Coachee autodetermina l'obiettivo, il Coach stimola la riflessione per massimizzare il pote

nziale personale e professionale e far giungere il Coachee al raggiungimento dell'obiettivo. Il Coaching può essere una valido metodo che si integra con :

CONSULENZA DI CARRIERA
La consulenza di carriera ha l’obiettivo di supportare la persona nella fase di cambiamento professionale, facilitando la sua azione di ricerca e auto-promozione sul mercato, grazie all’acquisizione di consapevolezza (rispetto alle proprie competenze e obiettivi), di metodo e di strumenti in grado di ottimizzare la ricerca del nuovo lavoro . ORIENTAMENTO SCOLASTICO PROFESSIONALE
Guidare e sostenere i più giovani nelle loro scelte scolastiche per sviluppare maggiore consapevolezza di sé e delle proprie competenze di base.

Non è caduto solo un record, è caduta una convinzione.Per anni, correre una maratona sotto le 2 ore è stato considerato ...
30/04/2026

Non è caduto solo un record, è caduta una convinzione.

Per anni, correre una maratona sotto le 2 ore è stato considerato “umanamente impossibile”.
Quando quel confine si rompe, il possibile si espande, le credenze si aggiornano e gli standard si riallineano verso l’alto.

È lo stesso meccanismo che in psicologia chiamiamo “effetto soglia”, finché qualcosa non accade, il cervello lo tratta come irrealistico. Quando accade, diventa replicabile.
Non è un caso se, dopo ogni grande “prima volta”, le prestazioni migliorano rapidamente anche negli altri.

Nel lavoro succede lo stesso, quante volte in azienda sentiamo le solite frasi:
“Non si può fare”, “Non ha mai funzionato”, “Non è il momento giusto” ….

Spesso sono muri invisibili, ma reali nelle loro conseguenze.

Poi arriva qualcuno che ci crede sul serio e attraversa il fatidico muro, da quel momento:

• Le resistenze calano
• Le persone osano di più
• L’innovazione accelera

Non perché il contesto sia cambiato, ma perché è cambiata la percezione del limite.

Quali muri stai dando per scontato oggi? solo perché nessuno li ha ancora abbattuti?

Spesso il prossimo salto non è tecnico. È mentale.

𝐄𝐧𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚Qualche volta all’alba, altre in pieno tramonto, il gesto della fatica si ripete, può essere il pass...
11/04/2026

𝐄𝐧𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚

Qualche volta all’alba, altre in pieno tramonto, il gesto della fatica si ripete, può essere il passo della corsa, una bracciata o una pedalata. 🏊🏾 🚴🏾🏃🏽

All’inizio pesa poi, senza clamore, il corpo trova il ritmo e il gesto si automatizza.

Nella mia preparazione ad una gara di triathlon estremo dal 1° gennaio al 31 marzo il calendario segna due giorni di riposo.
Non è una confessione eroica, è una scelta consapevole, non sempre facile nella gestione degli impegni quotidiani, ma pur sempre dettata dal piacere e dalla passione. Per fortuna non è mai un sacrificio.

Ho imparato che la costanza non è monotonia ma disciplina che porta alla crescita, e se la motivazione accende la partenza, sono le abitudini che conducono al traguardo.🎯

Nello sport come nella carriera lavorativa, la differenza non la fanno gli slanci isolati, ma i piccoli gesti ripetuti, per esempio dedicare mezz’ora alla lettura professionale e alla formazione, rivedere le priorità a fine giornata. 📝 ✏️

Quando queste azioni diventano automatiche, non dipendiamo più dall’umore o dall’ispirazione. Proprio come negli sport di endurance, la differenza la fa ciò che fai 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, non ciò che fai quando sei motivato.

Da consulente di carriera e nella gestione delle risorse umane vedo spesso la stessa dinamica, chi arriva lontano non è chi ha più entusiasmo, ma chi ha saputo allenare la costanza e trasformare in automatismi i comportamenti che contano.💪🏾

Passo dopo passo, giorno dopo giorno, è così che si costruisce una 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐚 𝐞𝐧𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞.


🌬️ Quando il vento del cambiamento soffia, sii palma, non quercia. 🌴Nel percorso professionale, capita a tutti di affron...
05/11/2025

🌬️ Quando il vento del cambiamento soffia, sii palma, non quercia. 🌴

Nel percorso professionale, capita a tutti di affrontare “tempeste”: un cambiamento improvviso, una ristrutturazione aziendale, la perdita di un lavoro, o semplicemente un periodo di incertezza.

Immaginate due alberi sotto un forte vento:

🌴 La palma, che si piega senza spezzarsi, il suo tronco flessibile resiste, si adatta, e quando la tempesta finisce… si rialza.

🌳 La quercia, forte, rigida e fiera, ancorata a vecchie e profonde radici non ha la capacità di piegarsi e il vento la spezza.

La differenza?
Non è la quantità di vento, e per quanto ci siano radici stabili, ciò che fa la differenza è la flessibilità.

💡 Chi cerca lavoro oggi non deve solo “resistere”, ma trasformarsi: essere flessibile, aggiornarsi, accogliere il cambiamento come un’opportunità per riscoprire sé stesso e la propria direzione.

Le radici stabili sono i nostri valori, radicati e profondi, ma non essere troppo rigido…rischi di fare la fine della quercia.

🔹 Coltiva le tue radici interne, se necessario ridefinisci i tuoi valori.
🔹 Sii flessibile davanti al cambiamento.
🔹 Ricorda: anche la tempesta più forte prima o poi si placa.

E quando il vento si ferma, chi ha saputo piegarsi… sarà ancora in piedi. 🌴



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05/11/2025

🤯 Alert: Non sei il tuo lavoro! 🤯

Da un po' di tempo a questa parte, quando mi presentano qualcuno, la domanda è sempre la stessa: "Cosa fai nella vita?" E la risposta attesa, ovviamente, non è: "Ho due figli, una moglie, mi piace correre, pedalare e nuotare e anche il lunedì mattina!".

No, è una roba tipo: "Lavoro per XYZ, mi occupo di….".
Insomma, il lavoro come passe-partout e unico tratto identitario rilevante.

Ma c’è una buona notizia che sta emergendo: tu non sei il tuo lavoro. Letteralmente.

Ecco perché l'equazione "Persona = Lavoro" è ormai un software obsoleto che ci costa carissimo:

📌L' identità multipla è la nuova normalità: Oltre al ruolo in azienda, siamo anche genitori, appassionati di sport o di libri, volontari, caregiver.
Ignorare queste moltitudini significa rinunciare a un enorme potenziale a livello soggettivo e aziendale.

📌Il lavoro è sconfinato (e non è sempre colpa tua): La progressiva fusione tra identità lavorativa e personale è sfidante. Se da un lato ci stressa perché ci sentiamo "sempre al lavoro", dall'altro ci obbliga a sviluppare la transilienza, ovvero la capacità di far "traboccare" capacità ed emozioni dalla vita privata a quella professionale e viceversa.

📌Il valore non è in busta paga: credere che il nostro valore personale sia equivalente a quanto guadagniamo è la ricetta perfetta per frustrazioni e, peggio, per provare vergogna se la carriera non è andata come previsto.

Smettiamola di incasellarci in una targhetta fuori dall'ufficio o in un rettangolino dell'organigramma.
La vita reale è il nostro più grande serbatoio di know-how.

Le skill che abbiamo imparato crescendo un figlio, gestendo una malattia o facendo volontariato (life base learning) ci insegnano a gestire le priorità e a non andare in panico con gli imprevisti.

È tempo che le aziende (e noi!) vedano le persone a 360 gradi, non solo il curriculum!

E tu? Sei d'accordo che è ora di togliere di mezzo l'equazione onerosissima "Valore = Ruolo + Stipendio"?

Io nei miei incontri di orientamento cerco sempre di “far passare” anche questo messaggio.

Se volete approfondire questo tema c’è un libro di Silvia Zanella dal titolo Basta Lavorare Così, che mi ha dato lo spunto di questa mia riflessione e che ringrazio. Consiglio.

Qualche giorno fa ho affrontato un lungo viaggio in bicicletta, dalla mia città di Treviso a Bologna seguendo solo strad...
17/04/2025

Qualche giorno fa ho affrontato un lungo viaggio in bicicletta, dalla mia città di Treviso a Bologna seguendo solo strade secondarie, strade sterrate e argini. L' ho fatto in solitaria e partendo in piena notte.

Non avrei mai scritto di questa mia passione per i viaggi in bicicletta su Linkedin ma mi ha fatto riflettere la reazione di amici e conoscenti, che è forse la stessa di voi che state leggendo...." di notte 🌙 e da solo...! " con qualche aggettivo simpatico...😁.

Certo,il buio 🌌incute un certo timore, incidono fattori psicologici, culturali e anche biologici ma di per sé non è altro che un periodo di tempo in cui la luce non è presente e soprattutto termina sempre.

La suggestione della notte e le nostre paure ingiustificate nel mondo del lavoro possono avere alcune analogie.

La notte può essere un momento in cui la nostra immaginazione ci crea proiezioni e fantasmi inesistenti per poi accorgersi che nella realtà non c'è niente di così pericoloso.
Quanti momenti del nostro lavoro sono vissuti con ansia e inquietudine per poi constatare che nella realtà tutto si riduce ad attività facilmente gestibili ?

La notte può essere un momento di solitudine e silenzio in cui trova spazio la riflessione e lo stare serenamente con sé stessi.
Al giorno d'oggi siamo così immersi in una interazione sociale costante e iperattiva che lo stare soli rischia di portarci a sensazioni di vuoto, disorientamento e paura.

Non vi invito a pedalare di notte...😉 ma a razionalizzare i vostri timori e a godere della solitudine per sviluppare la propria autonomia e indipendenza.

Indirizzo

Maserada Sul Piave
31052

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