Body & Mind by Ester

Body & Mind by Ester Hi there, my name is Ester and I'm a Certified Health Coach.

I'll help you win your body and mind confidence back and keep it for good through healthy habits that fits your busy lifestyle.

Per anni ho visto persone investire tempo, energie e soldi nella ricerca dell’integratore giusto.E attenzione: non sto d...
12/06/2026

Per anni ho visto persone investire tempo, energie e soldi nella ricerca dell’integratore giusto.

E attenzione: non sto dicendo che gli integratori non servano.
Anzi.

Se scelti bene, possono essere strumenti straordinari.
Il problema nasce quando diventano il punto di partenza.

Perché nessun integratore può sostituire un sonno insufficiente.
Nessun integratore può compensare una dieta che non ti nutre.
Nessun integratore può fare il lavoro che dovrebbero fare le fondamenta.
È un po’ come cercare di costruire una casa partendo dal tetto.

Le fondamenta non sono la parte più affascinante.
Non fanno marketing.
Non promettono risultati immediati.
Ma sono quelle che sostengono tutto il resto.

E nella mia esperienza, le fondamenta sono quasi sempre le stesse:
🥗 alimentazione
😴 sonno
🚶 movimento
🌿 gestione dello stress
Prima le basi.
Poi il resto.

Gli integratori possono accelerare un percorso.
Non possono sostituirlo.

Se questi temi ti interessano, nella newsletter condivido riflessioni, strumenti pratici e osservazioni che non trovano spazio qui su questa piattaforma.

È il mio piccolo angolo di internet dove parliamo di benessere a 360°.
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Oggi è successo qualcosa che, se mi avessero detto vent’anni fa, non avrei mai creduto possibile.Sono salita sul podio d...
10/06/2026

Oggi è successo qualcosa che, se mi avessero detto vent’anni fa, non avrei mai creduto possibile.

Sono salita sul podio di una gara. Una staffetta, per la precisione.

E la cosa che mi ha fatto più sorridere non è stata la medaglia.

È stato il pensiero che mi è passato per la testa subito dopo.

“Ma io non ero quella negata per lo sport?”

Per anni ho creduto di sì.

A scuola vivevo educazione fisica con l’ansia nello stomaco. Non sognavo di vincere. Speravo semplicemente di non fare br**ta figura.

Nei giochi di squadra ero spesso tra le ultime ad essere scelta. E quando per anni ti senti ripetere, direttamente o indirettamente, che non sei portata per qualcosa, finisci per crederci.

Così ho costruito un’identità attorno a quell’idea.

Io non sono sportiva.

Io non sono veloce.

Io non sono capace.

Poi la vita, lentamente, mi ha portato altrove.

Ho iniziato a muovermi non per dimostrare qualcosa, ma per prendermi cura di me.

Prima il pilates.

Poi l’allenamento di forza.

Poi tante piccole sfide che non avevano nulla a che vedere con una medaglia.

E soprattutto ho cambiato ambiente.

Ho smesso di circondarmi di situazioni che confermavano le mie insicurezze e ho iniziato a frequentare persone capaci di vedere possibilità dove io vedevo limiti.

Persone che mi hanno insegnato a costruire fiducia nel mio corpo, un passo alla volta.

Oggi qualcuno mi ha detto: “Ma quanto sei veloce.”

Forse era vero.

Forse era solo un incoraggiamento.

In ogni caso, mi ha fatto riflettere.

Molte delle cose che crediamo di essere non sono verità.

Sono storie che abbiamo sentito abbastanza volte da smettere di metterle in discussione.

L’ambiente in cui vivi, le persone che frequenti e le parole che ascolti ogni giorno hanno un potere enorme.

A volte cambiare non significa diventare qualcun altro.

Significa semplicemente smettere di credere a una vecchia versione di te stessa.

Per anni mi sono occupata di “cosa” mangiare.Poi ho capito che il problema spesso non era quello.Il vero cambiamento arr...
06/06/2026

Per anni mi sono occupata di “cosa” mangiare.

Poi ho capito che il problema spesso non era quello.

Il vero cambiamento arriva quando smetti di vedere il tuo corpo come un nemico da correggere e inizi ad ascoltarlo come un alleato che sta cercando di comunicarti qualcosa.

Chi combatte il corpo interpreta ogni sintomo come un problema da eliminare.

Chi lo ascolta si chiede:”Perché sta succedendo?”

La stanchezza.
La fame nervosa.
Il gonfiore.
Le voglie incontrollabili.
La difficoltà a perdere peso.

Non sono sempre il problema.

Molto spesso sono il messaggio.

E finché continuiamo a zittire il messaggero senza ascoltare il messaggio, ci ritroviamo a combattere la stessa battaglia ancora e ancora.

Forse il tuo corpo non ha bisogno di più controllo.

Forse ha bisogno di essere ascoltato.

Se senti che qualcuno aveva bisogno di leggere queste parole oggi, condividiglielo.

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nell’etimologia della parola emozione.E mi ha colpito. Forse mi è rimasta una deform...
29/05/2026

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nell’etimologia della parola emozione.

E mi ha colpito. Forse mi è rimasta una deformazione accademica del liceo classico. Forse perché dovevo imparare qualcosa.

Deriva dal latino e-movere, che significa letteralmente “muovere fuori”, “portare fuori qualcosa”.
Ma c’è una parte ancora più affascinante.
In greco antico, haima significa sangue.
È la stessa radice che ritroviamo in parole come ematologia, emorragia ed emocromo.

In un certo senso, l’emozione è qualcosa che ci muove dentro e che, letteralmente, muove il sangue.
E più lavoro con le persone, più mi accorgo di quanto sia vero.

Perché raramente vedo un corpo separato dalla vita che sta vivendo.

Vedo donne che arrivano per il gonfiore, ma stanno attraversando mesi di stress.
Donne che si lamentano della stanchezza, ma non si fermano da anni.
Donne che cercano risposte nella dieta perfetta, nell’integratore giusto, nell’ennesimo protocollo.
E spesso il corpo sta semplicemente raccontando una storia più grande.

Attenzione: questo non significa che “è tutto emotivo”.
Significa che ciò che viviamo lascia tracce biologiche.
Nel sonno.
Nella digestione.
Negli ormoni.
Nel sistema nervoso.
Nella capacità di recuperare energia.
E forse è anche per questo che alimentazione e integrazione, da sole, non sempre bastano.

Perché nessun integratore può sostituire una vita che ti prosciuga.
Nessun piano alimentare può compensare mesi o anni passati in modalità sopravvivenza.

La nutrizione può sostenere il corpo.
Può creare terreno fertile.
Può aiutarti a stare meglio.

Ma il benessere, quello vero, nasce quando iniziamo ad ascoltare il messaggio dietro al sintomo.
Forse il corpo non è contro di noi.
Forse sta solo cercando di attirare la nostra attenzione.
E a volte il primo passo non è chiedersi “come faccio a eliminare questo sintomo?”
Ma:
“Cosa sta cercando di dirmi?”

Il gonfiore è uno dei sintomi più comuni.E anche uno dei più trattati male. Perché lo chiamiamo sempre nello stesso modo...
03/05/2026

Il gonfiore è uno dei sintomi più comuni.
E anche uno dei più trattati male.
Perché lo chiamiamo sempre nello stesso modo.

Ma in realtà:
* cambia quando compare
* cambia come si sente
* cambia da cosa dipende

E soprattutto:
👉 cambia da persona a persona
Finché non capisci il tuo gonfiore,
continuerai a fare tentativi.
Tagliare cibi.
Provare diete.
Seguire consigli generici.
Senza direzione.
Non serve fare di più.
Serve capire meglio.

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