27/05/2026
l'Italia destina il 3% del alla , contro il livello minimo indicato dall' del 6%
I paesi UE destinano in media il 6%.
In Francia e in Germania la spesa minima è dell'11%.
Non sono un politico né un dirigente, ma in quanto mi indegno difronte a certi dati.
Primo, perché la pressione fiscale in Italia si attesta intorno al 43% del PIL.
Secondo, perché siamo costantemente nella "top 5" dei paesi più tassati dell'Unione Europea.
Morale della favola: i nostri soldi sono gestiti molto male, a livello di priorità, e la salute mentale dovrebbe essere una di quelle!
Gli altri paesi più tassati di noi: Danimarca, Belgio, Francia e Austria, hanno un welfare più elevato, più alta qualità dei servizi, maggiore efficienza della spesa pubblica e migliore sistema pensionistico.
Ad esempio la Danimarca offre un sistema di "flexicurity" nel lavoro, istruzione gratuita di altissimo livello e sussidi di disoccupazione molto generosi.
Belgio e Francia vantano infrastrutture moderne e sistemi di supporto alle famiglie (asili nido e sussidi) che favoriscono la natalità e l'occupazione.
L'Austria eccelle nell'edilizia sociale (social housing) e nei trasporti pubblici efficienti.
L'Italia invece vanta una inefficienza amministrativa e burocratica, che rende i servizi più lenti e costosi rispetto alla media europea.
Credo che dovremmo svegliarci dal torpore e smetterla di far finta di niente, perché di questo passo, ai nostri posteri, che paese lasceremo?
Ci vuole critica, , civile e per capire che se ognuno di noi lasciasse il bagno pulito come lo ha trovato, nessuno se lo troverebbe sporco.
Smettiamo di dare la colpa al e rimbocchiamoci le maniche, con un po' più di amore per se stessi e rispetto per chi verrà dopo di noi, ma soprattutto per .
Matteo Marino