22/07/2026
LE INFIAMMAZIONI POSSONO ESSERE TRATTATE?
È POSSIBILE EFFETTUARE UN MASSAGGIO IN CORSO DI INFIAMMAZIONI
Prima di dare una risposta vediamo come procedere e perché.
Vorrei innanzitutto dire una cosa, richiamando quanto già detto e spiegando l'importanza di una Psicoterapia Olistica, in generale, non soltanto facendo riferimento ad una malattia psicologica.
Purtroppo, mi rendo conto che, per tantissimi anni, le cure di qualunque tipo di malattia, soprattutto quelle fisiche, hanno lasciato un'enorme traccia nel nostro inconscio. Direi addirittura... hanno modificato, per alcuni, il DNA.
Cosa voglio dire con questo.
Molta gente oggi crede che è nata malata o, solo perché era già presente in famiglia, li spettava o peggio ancora... "tutti sono malati, perché io dovevo stare in salute".
Oggi il 90% della gente è programmata così.
Perché dico programmata
Perché nonostante si è in cura, in mano al SSN e a chi ne fa ancora parte, da ormai 20/30/40/50 anni con risultati impensabili, negativi, mortali, controproducenti e lo si vede benissimo con un semplice sguardo allo specchio, ogni santo giorno, la gente è ancora scettica quando si trova difronte a nuove cure e terapia. Purtroppo.
Ma ritorniamo al motivo di questo post.
🌿 Per trattare le infiammazioni con il massaggio, si utilizzano tecniche a pressione molto leggera e mirata, come:
🌟 IL MASSAGGIO LINFODRENANTE
Con movimenti lenti e ritmici, questa pratica stimola il sistema linfatico, favorisce l'eliminazione dei liquidi stagnanti e riduce il gonfiore senza stressare i tessuti infiammati.
Il massaggio è uno strumento potente per gestire dolori e gonfiori, ma richiede un approccio diverso a seconda della natura dell'infiammazione.
🌿 Infiammazioni acute o traumi (es. distorsioni, contratture recenti)
In questi casi, il massaggio profondo è solitamente sconsigliato. È preferibile optare per il Linfodrenaggio che aiuta a drenare l'edema senza irritare la zona.
🌿 Infiammazioni croniche e tensioni muscolari
Se l'infiammazione è legata a rigidità o posture scorrette è possibile intervenire con il massaggio decontratturante. Questo approccio agisce direttamente sui tessuti profondi per sciogliere le rigidità e migliorare la circolazione sanguigna.
🌿 Il massaggio linfodrenante agisce su una zona infiammata rimuovendo meccanicamente il ristagno di liquidi e le scorie metaboliche accumulate a causa del processo infiammatorio. Quando un tessuto è infiammato i vasi sanguigni diventano più permeabili per far passare le cellule immunitarie, generando un accumulo di liquidi (edema) che comprime le terminazioni nervose e causa dolore.
🌟 Le manovre del massaggio linfatico invertono questo meccanismo attraverso quattro fasi specifiche:
🌿 1. Attivazione dell'effetto p***a
Vengono eseguiti sfioramenti e pressioni estremamente leggere, mirate a stirare delicatamente i tessuti sottocutanei. Questo movimento stimola le cellule della muscolatura liscia dei vasi linfatici, riattivando l'effetto p***a naturale del corpo. Il flusso linfatico può aumentare fino a venti volte rispetto ai suoi normali ritmi di base.
🌿 2. Riduzione della pressione idrostatica
Spostando i liquidi accumulati verso i linfonodi sani più vicini, il massaggio svuota i tessuti congestionati. Questo decongestionamento riduce immediatamente la pressione meccanica esercitata sulle terminazioni nervose locali, portando a una netta diminuzione della sensazione di dolore e di tensione.
🌿 3. Allontanamento dei mediatori infiammatori
La linfa stagnante in una zona infiammata è ricca di tossine, detriti cellulari e citochine infiammatorie. Il massaggio accelera il trasporto di queste sostanze verso i centri di filtrazione dell'organismo, "ripulendo" l'area colpita e velocizzando i naturali tempi di recupero e riparazione dei tessuti.
🌿 4. Stimolazione del sistema immunitario
Una volta che la linfa viene spinta nei linfonodi, questi agiscono come veri e propri filtri biologici. Qui i leucociti e le immunoglobuline si attivano per neutralizzare eventuali agenti patogeni, migliorando la risposta immunitaria locale e sistemica dell'organismo.
⚠️ Limiti e controindicazioni
È importante sottolineare che il linfodrenaggio è indicato per infiammazioni subacute o croniche (come edemi post-traumatici o post-chirurgici). Al contrario, è controindicato in caso di infezioni in corso. In questi scenari, infatti, l'aumento della circolazione linfatica rischierebbe di diffondere l'infezione o i microrganismi patogeni nel resto del corpo.
Risultato terapeutico definitivo
Nel contesto clinico, un massaggio linfatico riduce l'infiammazione eliminando l'edema interstiziale, allontanando le sostanze di scarto e alleviando la pressione dolorosa sui tessuti colpiti.
🌿 In caso di insufficienza venosa, il massaggio linfatico (linfodrenaggio) è una delle terapie fisiche più indicate perché il sistema venoso e il sistema linfatico lavorano in stretta sinergia. Quando le vene non riescono a far risalire efficacemente il sangue verso il cuore, la pressione nei vasi aumenta. Questo spinge una quantità eccessiva di liquidi a trasudare nei tessuti circostanti, superando la naturale capacità di smaltimento del sistema linfatico e creando un linfedema secondario (o flebolinfedema). Il linfodrenaggio interviene proprio per compensare il deficit delle vene.
🌿 Decongestionare il sovraccarico di liquidi
L'insufficienza venosa provoca un accumulo cronico di plasma e proteine nello spazio interstiziale, che causa gambe gonfie, pesanti e doloranti. Le manovre del massaggio linfatico aprono le vie di scarico e spingono questo fluido in eccesso verso i linfonodi funzionanti. Questo riduce immediatamente il volume dell'arto e la sensazione di tensione cutanea.
🌿 Interrompere il circolo vizioso dell'infiammazione
Il liquido che ristagna a causa del blocco venoso è ricco di scorie metaboliche. Se non viene rimosso, genera un'infiammazione cronica del tessuto sottocutaneo (fibrosclerosi). Il linfodrenaggio accelera il fisiologico ricambio idrico, allontanando i mediatori infiammatori e le tossine prima che possano danneggiare ulteriormente i tessuti e la pelle.
🌿 Ridurre la pressione sulle pareti venose
Svuotando i tessuti circostanti attraverso le vie linfatiche, si riduce la pressione esterna che grava sulle vene stesse. Questo alleggerimento migliora la microcircolazione locale, previene l'ipossia (mancanza di ossigeno) nei tessuti e contrasta la fragilità capillare tipica di chi soffre di vene varicose.
🌿 Prevenire le ulcere distrofiche
Nelle fasi avanzate dell'insufficienza venosa, la pelle diventa sottile, secca e fragile, rischiando la formazione di ulcere venose dolorose e difficili da rimarginare. Mantenere i tessuti liberi da edemi attraverso il massaggio linfatico garantisce una migliore nutrizione cellulare, preservando l'elasticità e l'integrità della cute.
🌿 Risultato dell'efficacia terapeutica
In presenza di insufficienza venosa, procedere con il massaggio linfatico è fondamentale perché permette al sistema linfatico di farsi carico del fluido che le vene non riescono più a drenare, eliminando il gonfiore, riducendo l'infiammazione tissutale e prevenendo complicazioni cutanee severe.
Quindi la risposta è SI. È possibile, anzi si deve fare, un Massaggio Linfatico.
Loreus Massaggi e Psicoterapia Olistica di Luciana Montemurro
Dal Rilassamento alla Cura
Matera - Via Istria, 8
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