20/08/2026
Prevenzione e immunizzazione
lungo tutto il corso della vita
La difterite è una malattia infettiva acuta, prevenibile mediante vaccinazione, dovuta all’azione della tossina prodotta da ceppi tossigeni di Corynebacterium, in particolare Corynebacterium diphtheriae. Nelle forme respiratorie il danno locale può compromettere le vie aeree, mentre la diffusione sistemica della tossina può determinare complicanze cardiache e neurologiche, tra cui miocardite e neuropatie. La trasmissione avviene, prevalentemente, attraverso secrezioni respiratorie e contatti stretti con persone infette. La vaccinazione rappresenta il cardine della prevenzione della malattia e delle sue forme gravi.
In Italia, l’immunizzazione antidifterica inizia nel primo anno di vita con il vaccino esavalente e prosegue con i richiami previsti nelle successive età. Il Calendario di Immunizzazione per la Vita prevede il mantenimento della protezione in età adulta mediante il richiamo dTpa ogni 10 anni. Una strategia efficace lungo tutto il corso della vita integra ciclo primario, richiami e recupero vaccinale (catch-up) nei soggetti non immunizzati o con ciclo incompleto. Intercettare le condizioni di suscettibilità e le opportunità di recupero vaccinale rappresenta un elemento essenziale per consolidare nel tempo i risultati dei programmi di immunizzazione.
«La difterite richiama una responsabilità essenziale della sanità pubblica. Una malattia resa rara dalla vaccinazione non è una malattia scomparsa — sottolinea Stachio Cuscianna, Presidente SItI Basilicata —. La sfida, oggi e per il futuro, è garantire continuità alla prevenzione nelle diverse fasi della vita, intercettando tempestivamente le condizioni di suscettibilità. È una prospettiva trasversale, fondata su evidenze scientifiche, sorveglianza e prossimità dei servizi, capace di preservare i risultati raggiunti e rafforzare la capacità del sistema sanitario di prevenire il riemergere di malattie controllabili con la vaccinazione.»