25/07/2026
In queste ore la Sicilia è ancora una volta messa a dura prova dagli incendi che stanno interessando numerosi territori dell'Isola.
Esprimiamo vicinanza alle comunità coinvolte, alle famiglie costrette a convivere con paura e incertezza e un sincero ringraziamento ai volontari e a tutti gli operatori impegnati senza sosta nelle attività di spegnimento e soccorso.
Questi eventi non lasciano soltanto ferite nel paesaggio. Lasciano un segno anche nelle persone. L'esposizione prolungata a temperature estreme può aumentare stress, irritabilità, affaticamento, difficoltà di concentrazione e vulnerabilità psicologica, soprattutto nelle persone più fragili. A questo si aggiunge il senso di impotenza che molti sperimentano di fronte a fenomeni sempre più frequenti e intensi, alimentati dai cambiamenti climatici e dalla percezione di un futuro sempre più incerto.
Ma c'è un aspetto che rende tutto questo ancora più doloroso: la consapevolezza che molti di questi incendi non sono soltanto il risultato di condizioni ambientali estreme. L'innalzamento delle temperature rende il territorio sempre più vulnerabile e i periodi di massimo rischio sono ormai ampiamente prevedibili. Quando a queste condizioni si aggiunge, ancora una volta, la mano criminale dell'uomo, il disastro diventa inevitabile.
Per questo la prevenzione non può limitarsi all'emergenza. Richiede programmazione, manutenzione del territorio, controlli efficaci, investimenti e una visione capace di anticipare i rischi. È una responsabilità che chi è chiamato a governare il territorio deve assumere con continuità, perché di fronte a fenomeni sempre più prevedibili non possiamo continuare a rincorrere le emergenze.
Come Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ribadiamo l'importanza che, accanto agli interventi di prevenzione, protezione e soccorso, sia riconosciuto anche il valore del sostegno psicologico alle persone colpite e agli stessi soccorritori, chiamati a operare in condizioni di eccezionale pressione emotiva, mettendo anche a rischio la loro vita.
Prendersi cura della salute mentale significa anche aiutare le comunità a elaborare questi eventi, rafforzare la capacità delle persone e delle comunità di affrontare e superare queste prove e promuovere una cultura della responsabilità, della legalità e del rispetto per il territorio.
Alla nostra Sicilia auguriamo di superare anche questa difficile prova, con il coraggio, la solidarietà e il senso civico che, anche nei momenti più difficili, hanno sempre contraddistinto gran parte della nostra comunità.