04/09/2026
A volte, le donne si consumano,
lentamente, senza rumore.
Candele dimenticate,
bruciano per tutti tranne che per sé stesse,
fino a che la fiamma diventa cenere,
e il vento la porta via.
Si svuotano di sogni non ascoltati,
di desideri soffocati,
battiti trattenuti sotto pelle,
con il mondo che le vuole sempre forti,
sempre presenti, sempre capaci di dare.
E poi, un giorno, si accorgono
che hanno smesso di ridere,
di sentire il brivido,
di ballare scalze,
di essere fuoco, vento e tempesta.
Ma...
C’è sempre una scintilla nascosta,
E basta un respiro profondo,
una carezza o una promessa sussurrata allo specchio:
“Mi riprendo. Mi ricordo. Mi appartengo.”
Diciamocelo più spesso, splendiamo.
Marika Campeti