10/06/2026
Sognava i Mondiali, è finito in cella: il dramma dell'arbitro Omar Artan.
Doveva essere il coronamento di una carriera straordinaria: Omar Artan, premiato nel 2025 come
miglior arbitro d'Africa, era pronto a diventare il primo direttore di gara somalo a partecipare a un
Mondiale. Invece, il suo sogno si è infranto all'aeroporto di Miami.
Interrogato per 11 ore, rinchiuso in una cella di detenzione e infine rispedito a casa. La motivazione
delle autorità statunitensi? "Legami con organizzazioni terroristiche". Una versione che Artan
respinge con forza: "Avevo tutti i documenti in regola, credo abbiano un problema con il mio
Paese".
Una storia che riaccende il dibattito sui controlli di frontiera e le discriminazioni, proprio alla vigilia
della rassegna iridata.
Cosa ne pensate? È una questione di sicurezza nazionale o un atto discriminatorio verso un
professionista che aveva tutte le credenziali per essere lì?