08/07/2026
In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide la Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità, lancia un appello contro la disinformazione in materia di salute tiroidea. Il tema scelto per il 2026, “Tiroide e Nutrizione”, offre l’occasione per fare chiarezza in un ambito nel quale proliferano notizie false, diete “miracolose” e integratori proposti come cure alternative.
Diete miracolose, integratori e “Dottor Google”
“Negli ultimi anni si è assistito a una crescente diffusione di diete ‘miracolose’, eliminazioni alimentari non motivate e utilizzo improprio di integratori proposti come soluzioni per i problemi di tiroidei”, avverte il dottor Davide Brancato. “Sui social network e su blog non specialistici proliferano contenuti che promettono di ‘curare’ l’ipotiroidismo eliminando glutine, latticini o intere categorie di alimenti, o ancora attraverso integratori naturali spacciati come alternativa ai farmaci”.
Tre sono i punti fermi che lo specialista chiede di non perdere mai di vista: non esistono alimenti “curativi” per la tiroide; le diete restrittive possono essere dannose se non supportate da indicazioni mediche, perché privano l’organismo di nutrienti essenziali; integratori e prodotti naturali non devono sostituire diagnosi e terapie appropriate e, in alcuni casi, possono persino interferire con i farmaci tiroidei.
Affidarsi a fonti non qualificate non è soltanto inefficace: può essere pericoloso. “Il rischio principale è il ritardo diagnostico – sottolinea Brancato –. Un paziente che attribuisce stanchezza, variazioni di peso o nervosismo a un presunto ‘squilibrio alimentare’ e tenta di curarsi da solo può rimandare di mesi una diagnosi che andrebbe fatta subito. Nel frattempo la patologia progredisce e diventa più difficile da gestire”.
A questo si aggiungono i danni diretti delle scelte fai da te: carenze nutrizionali, perdita di massa muscolare, possibili disturbi del comportamento alimentare, oltre agli effetti collaterali di integratori assunti senza controllo medico, in particolare quelli ad alto dosaggio di iodio.
Cosa dice la scienza e quando rivolgersi al medico
Sgombrato il campo dai miti, resta il messaggio scientificamente solido: una nutrizione equilibrata è un alleato importante per il corretto funzionamento tiroideo.
“Stanchezza persistente, variazioni di peso, insonnia, palpitazioni, nervosismo, difficoltà di concentrazione o sensazione di freddo possono essere segnali di un cattivo funzionamento tiroideo. Sono sintomi spesso aspecifici, che però non vanno mai sottovalutati né, tantomeno, autodiagnosticati. Il primo passo è sempre quello di rivolgersi al medico di famiglia o allo specialista endocrinologo: una corretta informazione è la prima vera forma di prevenzione”.
estratto da https://www.sanitainformazione.it/tiroide-lallarme-della-simdo-contro-diete-miracolose-e-integratori-fai-da-te/