Percorsi di Counseling

Percorsi di Counseling Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Percorsi di Counseling, Sito Web di salute e benessere, Viale R. Elena, 44 c/o Fondazione Paolo Ferretti, Messina.

Il counseling ha come obiettivo il miglioramento della qualità di vita del cliente, attraverso l’offerta di uno spazio di ascolto e di riflessione; aiuta ad attivare e/o a riattivare, sostenere e orientare le energie e le risorse interne ed esterne.

12/08/2026

Le emozioni non vanno in vacanza!

09/08/2026

CONGRESSO NAZIONALE DEL CNCPRiccione10–11 ottobre 2026Che cosa accade quando si finisce per interpretare come patologia ...
25/07/2026

CONGRESSO NAZIONALE DEL CNCP
Riccione
10–11 ottobre 2026

Che cosa accade quando si finisce per interpretare come patologia ciò che appartiene invece alla naturale complessità del vivere.
Che cosa accade quando ogni difficoltà della vita viene letta come un problema da affidare a un esperto?
Sono domande che riguardano tutti.
Riguardano il modo in cui educiamo i figli.
Il modo in cui immaginiamo il BenESSERE.
Il modo in cui costruiamo il welfare.
E riguardano anche il ruolo delle professioni della relazione d’aiuto nella società contemporanea.
Da queste domande nasce il Congresso Nazionale 2026 del Coordinamento Nazionale dei Counsellor Professionisti
Il counselling si fonda su un’idea semplice e, forse oggi, più attuale che mai. Non ogni difficoltà della vita richiede qualcuno che la risolva al nostro posto. Molte chiedono invece di essere comprese, attraversate e trasformate, sviluppando consapevolezza, autonomia e fiducia nelle proprie risorse.
È questo il contributo che il counselling può offrire alla società contemporanea. Ed è questa la riflessione che il CNCP ha scelto di promuovere.
Per due giorni filosofi, pedagogisti, neuroscienziati, rappresentanti delle istituzioni e professionisti della relazione si confronteranno su una domanda che parla del presente, ma soprattutto del futuro.
Quale idea di persona vogliamo contribuire a costruire?

Il cambiamento, nel counseling, non arriva come correzione. Arriva quando qualcosa diventa visibile.A volte il cambiamen...
09/06/2026

Il cambiamento, nel counseling, non arriva come correzione. Arriva quando qualcosa diventa visibile.

A volte il cambiamento è minuscolo, quasi impercettibile.
Una frase detta sottovoce, un’immagine che prende forma, un respiro che si allunga.
Non è un’aggiustatura dall’esterno: è qualcosa che si chiarisce dentro.

Ricordo una cliente che, cercando di spiegare un disagio, disse:
“È come se trattenessi il fiato da troppo tempo”.
Non stava chiedendo una soluzione.
Stava cercando un modo per guardare la propria esperienza da vicino, senza giudicarla.
E in quel momento il lavoro non era capire perché accadeva, ma come quella sensazione stava parlando di lei.

È questo il cuore del counseling: creare uno spazio in cui l’esperienza può mostrarsi per ciò che è, prima ancora di essere interpretata.
Un cliente, dopo un lungo silenzio, disse:
“Forse non è che non so cosa voglio… è che non mi concedo di saperlo”.
Quella frase non sarebbe arrivata se avessi provato a chiarire troppo presto.
È emersa nella sospensione, in quel modo particolare di conoscere che nasce solo nella relazione.

Anche quando qualcuno racconta un fatto concreto — un litigio, una scelta difficile, un momento di crisi — il punto non è ricostruire la cronologia.
Il punto è capire che posto occupa quell’evento nella sua vita.
Una donna, parlando di un conflitto con il partner, a un certo punto disse:
“È la prima volta che mi accorgo che non mi ascolta davvero”.
Il fatto era un litigio.
Il significato era un cambiamento nella percezione della relazione.
Ed è lì che il lavoro diventa possibile.

Per me, questo è il senso profondo di ciò che altrove verrebbe chiamato epistemologia:
il modo in cui conosciamo ciò che conosciamo quando incontriamo qualcuno.
Non un sapere che arriva dall’esterno, ma un sapere che si forma nello spazio condiviso, mentre la persona si ascolta parlando.

Il cambiamento non è un obiettivo imposto.
È un movimento interno che accade quando qualcosa diventa visibile, quando un pezzo di esperienza trova finalmente parole, quando la persona si accorge di avere più libertà di quanto pensasse.

Per questo considero il counseling una disciplina del significato.
Non lavoriamo per correggere, ma per creare le condizioni perché emerga ciò che era rimasto implicito.
La conoscenza non è un contenuto da trasmettere: è un processo che nasce dall’incontro tra due persone che esplorano insieme ciò che, fino a quel momento, era opaco.

È in questo spazio — preciso, fragile, vivo — che il cambiamento diventa possibile.

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐝𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢. 𝐄 𝐨𝐠𝐧𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.Una delle cose più interessant...
05/06/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐝𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢. 𝐄 𝐨𝐠𝐧𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.

Una delle cose più interessanti del counseling è la sua natura plurale.
È un luogo in cui diversi saperi si intrecciano per comprendere l’esperienza umana mentre prende forma.
Ogni colloquio lo conferma: la persona porta con sé storie, linguaggi, scelte, relazioni, significati.
E ciascuno di questi elementi apre una porta diversa.

Una cliente, descrivendo un momento di blocco, disse:
“È come camminare in una stanza buia cercando il muro con le mani”.
In quell’immagine convivevano più prospettive:
c’era psicologia, certo, ma anche il bisogno di trovare le parole giuste (linguistica),
il tentativo di interrogare il senso di ciò che stava vivendo (filosofia),
e un processo di apprendimento personale che stava già avvenendo mentre parlava (pedagogia).
Soprattutto, c’era la relazione: quella frase è nata nell’incontro.

Il counseling vive in questa intersezione.
Quando una persona racconta un conflitto, non stiamo solo osservando un comportamento.
Stiamo ascoltando una narrazione, cercando il significato che quell’evento ha nella sua storia, accompagnando un movimento interno che spesso non è ancora del tutto chiaro nemmeno a chi lo porta.

E quando qualcuno dice:
“Non so se quello che provo ha senso”,
entra in gioco un sapere che riguarda la possibilità di dare forma all’esperienza, senza giudicarla o normalizzarla.
È un sapere che non appartiene a una disciplina sola: nasce dal dialogo tra più prospettive e prende corpo nella relazione.

Per me, questo è il cuore del counseling:
un sapere che non si chiude in un’unica cornice, ma che si lascia attraversare da molte.
Un sapere che non pretende di spiegare tutto, ma che permette alla persona di vedere qualcosa di sé che prima era opaco.

Il counseling non è un sapere unico: è un sapere in dialogo.
E forse è proprio questa pluralità che lo rende così adatto a incontrare la complessità delle vite reali.

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠, 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.A volte il cambiamen...
05/06/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠, 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.

A volte il cambiamento è minuscolo.
Una frase detta piano, un’immagine che prende forma, un respiro che si distende.
Non è un’aggiustatura dall’esterno: è qualcosa che si chiarisce dentro.

Una cliente, cercando di descrivere un disagio, disse:
“È come se trattenessi il fiato da troppo tempo”.
Non stava chiedendo una spiegazione.
Stava cercando un modo per guardare la propria esperienza da vicino.
E lì il punto non era capire perché accadeva, ma come quella sensazione parlava di lei.

È questo il cuore del counseling: creare uno spazio in cui l’esperienza può mostrarsi per ciò che è, prima ancora di essere interpretata.
Un cliente, dopo un lungo silenzio, disse:
“Forse non è che non so cosa voglio… è che non mi concedo di saperlo”.
Quella frase non sarebbe arrivata se avessi provato a chiarire troppo presto.
È emersa nella sospensione, in quel modo particolare di conoscere che nasce solo nella relazione.

Anche quando qualcuno racconta un fatto concreto — un litigio, una scelta difficile, un momento di crisi — il punto non è ricostruire la cronologia.
Il punto è capire che posto occupa quell’evento nella sua vita.
Una donna, parlando di un conflitto con il partner, disse:
“È la prima volta che mi accorgo che non mi ascolta davvero”.
Il fatto era un litigio.
Il significato era un cambiamento nella percezione della relazione.
Ed è lì che il lavoro diventa possibile.

Per me, questo è il senso profondo del “come conosciamo” nel counseling:
non un sapere che arriva dall’esterno, ma un sapere che si forma nello spazio condiviso, mentre la persona si ascolta parlando.

Il cambiamento non è un obiettivo imposto.
È un movimento interno che accade quando qualcosa diventa visibile, quando un pezzo di esperienza trova finalmente parole, quando la persona si accorge di avere più libertà di quanto pensasse.

Per questo considero il counseling una disciplina del significato.
Non lavoriamo per correggere, ma per creare le condizioni perché emerga ciò che era rimasto implicito.
La conoscenza non è un contenuto da trasmettere: è un processo che nasce dall’incontro tra due persone che esplorano insieme ciò che, fino a quel momento, era opaco.

È in questo spazio — preciso, fragile, vivo — che il cambiamento diventa possibile.
Percorsi di Counseling

05/05/2026

Programma Nazionale di Formazione Continua CNCP 2026
Counselling e trasformazioni nella società contemporanea: competenze, contesti e nuove sfide professionali

Un punto fermo per la crescita dei counsellor CNCP.

Non è solo formazione ma uno strumento concreto per sostenere e rafforzare la tua attività professionale.

Anche per quest'anno il percorso di aggiornamento professionale CNCP si conferma un appuntamento stabile e riconosciuto, pensato per accompagnare le socie e i soci nello sviluppo di competenze sempre più integrate e attuali.

💡 Un’opportunità completamente gratuita, progettata per aiutarti a:
✔️ affrontare la complessità dei contesti contemporanei
✔️ ampliare la tua visione professionale
✔️ rafforzare il tuo ruolo nel mercato del lavoro
✔️ creare connessioni e nuove opportunità

Oggi il counsellor è chiamato a molto più che sostenere la persona: deve saper leggere i cambiamenti sociali, culturali ed economici che influenzano il disagio.

🌍 Il programma 2026 affronta temi centrali, quali:
– le trasformazioni sociali e il lavoro
– le tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale
– le politiche pubbliche e la cittadinanza
– il cambiamento climatico e la promozione del benessere delle persone

📚 5 moduli tematici per una crescita professionale solida, aggiornata e consapevole

🔗 Consulta il programma completo e le modalità di iscrizione sul sito CNCP www.cncp.it

22/10/2025

🕊️ La pace come responsabilità e incontro: l’intervento di Marco Deriu al Congresso ACP

Durante il Congresso ACP, Marco Deriu, presidente del CNCP – Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti, ha offerto una riflessione intensa e lucida sul tema della pace, intrecciando filosofia, neuroscienze e pratica del counselling.

Partendo dai grandi pensatori della modernità – Kant, Hegel, Marx, Einstein e Habermas – Deriu ha ripercorso le diverse visioni della pace: come ideale razionale, come dialettica dei conflitti, come giustizia sociale, come responsabilità universale e come dialogo comunicativo.

Da questo percorso emerge l’idea che la pace non sia un’utopia, ma un processo relazionale, che nasce dall’ascolto, dalla consapevolezza e dal riconoscimento dell’altro.

Richiamando la scoperta dei neuroni specchio di Giacomo Rizzolatti, Deriu ha ricordato come il nostro cervello sia naturalmente predisposto alla risonanza empatica: siamo esseri fatti per entrare in sintonia, per comprendere e risuonare con le emozioni dell’altro.

In questa prospettiva, il counselling assume un ruolo fondamentale. È lo spazio in cui si impara a gestire il conflitto, a trasformare la distanza in incontro e a costruire ponti di comprensione.

Il counsellor diventa così promotore di una cultura della pace, capace di favorire relazioni autentiche e dialogiche, dal quotidiano al contesto sociale più ampio.

Un intervento che ci invita a ricordare che la pace inizia da ogni gesto di ascolto autentico, da ogni momento in cui scegliamo di riconoscere l’altro come parte di noi. 🌿

Indirizzo

Viale R. Elena, 44 C/o Fondazione Paolo Ferretti
Messina
98121

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Percorsi di Counseling pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Percorsi di Counseling:

Scelte rapide

Condividi