17/08/2026
Manila Esposito, il corpo di un’atleta non è un’opinione
“Dovrebbe dimagrire”, “è troppo in carne”, “con qualche chilo in meno sarebbe più brava”.
Sono alcuni dei commenti rivolti sui social a Manila Esposito, giudicata per il suo corpo invece che per il talento, la preparazione e i risultati sportivi.
La risposta è arrivata in pedana.
Agli Europei di Zagabria, l’italiana ha conquistato l’oro nel corpo libero con 13.700 punti, oltre all’argento alla trave e all’argento a squadre.
Ma c’è una frase di Manila che merita ancora più attenzione: ha spiegato di stare bene con se stessa e che è anche grazie al suo fisico che riesce a ottenere questi risultati.
Ed è proprio questo il punto.
Un atleta non deve avere il corpo che immaginiamo noi
Siamo ancora troppo abituati ad associare la prestazione sportiva a un determinato aspetto fisico: più magro significa più allenato, più leggero significa più performante.
Ma non funziona così.
Il peso, da solo, non racconta né lo stato di salute né la capacità di un atleta di performare.
Il corpo di uno sportivo deve prima di tutto essere in grado di sostenere allenamenti, recupero e competizioni. Dimagrire senza una reale necessità non significa automaticamente migliorare la performance e, in alcuni casi, può persino comprometterla.
L’obiettivo dell’alimentazione nello sport non dovrebbe essere quello di raggiungere un certo numero sulla bilancia, ma di fornire al corpo l’energia e i nutrienti necessari per funzionare al meglio.
Le parole sul corpo hanno un peso
C’è poi un altro aspetto da non dimenticare: non sappiamo mai quale rapporto abbia una persona con il proprio corpo o con il cibo.
Commenti come “dovresti perdere qualche chilo” possono sembrare innocui a chi li scrive, ma non sempre lo sono per chi li riceve.
Forse, quindi, davanti al corpo di un atleta dovremmo smettere di chiederci:
“Quanto pesa?”
e iniziare a chiederci:
“Che cosa riesce a fare quel corpo?”
Quello di Manila Esposito le ha permesso di salire ancora una volta sul gradino più alto del podio.
E forse questa è già la risposta migliore a chi pensava che dovesse essere diverso.
E tu, cosa ne pensi? Quanto pesano ancora oggi i giudizi sul corpo nello sport?