Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista

Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista Alimentazione, nutrizione ed educazione alimentare Calcolo della composizione corporea e del fabbisogno calorico.

Consulenze nutrizionali e regimi alimentari personalizzati per benessere, dimagrimento, alimentazione vegana e vegetariana, sportivi, patologie diagnosticate.

Sei ancora dell'idea che la dieta sia solo una questione di "forza di volontà"? 🧠Magari convivi con lo spettro delle res...
18/06/2026

Sei ancora dell'idea che la dieta sia solo una questione di "forza di volontà"? 🧠

Magari convivi con lo spettro delle restrizioni fin da quell'incremento ponderale durante l'adolescenza. Da allora, sembra che nessun sacrificio sia mai abbastanza.

Purtroppo, se la perdita di peso si riducesse a un banale calcolo matematico di sottrazione calorica, i risultati sarebbero automatici. Nella realtà biologica, il nostro organismo risponde alle privazioni attivando potenti adattamenti fisiologici e metabolici che sfuggono al controllo cosciente. Quando il deficit è troppo severo o prolungato, il corpo "difende" le proprie riserve energetiche, riducendo il dispendio basale e alterando i segnali neuroendocrini di fame e sazietà.

Per uscire da questo loop e ricostruire un rapporto sano con il cibo, dobbiamo analizzare la situazione con lucidità scientifica, valutando se:
❌ Abbiamo imposto restrizioni caloriche croniche, costringendo il metabolismo a un blocco adattativo.
❌ Esistono errori qualitativi grossolani nelle scelte alimentari, al di là delle calorie.
❌ Sottovalutiamo l'impatto della spesa energetica legata a uno stile di vita attivo.
❌ Alterniamo privazioni insostenibili a inevitabili momenti di compensazione emotiva con il cibo.

Come ritrovare, allora, un reale equilibrio bio-psicologico? ⚖️

🌱 Muoviti con costanza: L’attività fisica non serve a "bruciare lo sgarro", ma è il pilastro biologico che sostiene il metabolismo e migliora la flessibilità metabolica.
🌱 Ascolta la tua biologia: Impara a decodificare i segnali interni di sazietà, rallentando il ritmo del pasto.
🌱 Educa il palato alla semplicità: Riscopri i gusti autentici e delicati della natura, privilegiando la stagionalità di verdura e frutta.
🌱 Ridefinisci la flessibilità: Il momento di convivialità non è un "errore da espiare" il giorno dopo, ma parte integrante di un comportamento alimentare sostenibile a lungo termine.

Il cibo deve tornare a essere nutrimento e salute, non un eterno conflitto.

Avete notato che i piatti più salutari appartengono spesso alla tradizione contadina? 🍅La panzanella ne è l’esempio perf...
16/06/2026

Avete notato che i piatti più salutari appartengono spesso alla tradizione contadina? 🍅

La panzanella ne è l’esempio perfetto: un modello di sostenibilità e upcycling alimentare nato per recuperare il pane raffermo, unendo ingredienti locali e di stagione come pomodori, cipolle, cetrioli e origano.

Dal punto di vista nutrizionale, è un vero trionfo di Dieta Mediterranea:

Fibre e idratazione grazie alle verdure fresche.

Sinergia antiossidante: il licopene del pomodoro (un potente carotenoide) diventa maggiormente biodisponibile grazie ai lipidi dell'olio extravergine d'oliva.

Proprietà funzionali: i composti fenolici dell'origano arricchiscono il piatto non solo di profumo, ma anche di molecole protettive.

Io preferisco una versione minimalista, quasi "riduzionista", per esaltare la dolcezza dei pomodori estivi e il profumo dell'origano, con la sola nota croccante del cetriolo. 🌿

E voi come preparate la vostra panzanella? Minimal o ricca? Raccontatelo nei commenti!

🐟 DIOSSINE e MERCURIO Recentemente, l’EFSA ha pubblicato un aggiornamento sulla valutazione del rischio da diossine e PC...
12/06/2026

🐟 DIOSSINE e MERCURIO

Recentemente, l’EFSA ha pubblicato un aggiornamento sulla valutazione del rischio da diossine e PCB diossina-simili (DL-PCB) nella dieta della popolazione europea.
Adottando i nuovi fattori di tossicità equivalente (WHO2022-TEF), l’autorità ha ridotto l’apporto settimanale tollerabile (TWI) a 0,6 pg WHO2022-TEQ/kg di peso corporeo. Questa rivalutazione al ribasso ha sollevato forti preoccupazioni: l'esposizione media della popolazione europea supera infatti questo limite di sicurezza da 3 a 12 volte.

Quali sono i rischi reali e come dobbiamo comportarci a tavola?
🛑 I TARGET CRITICI E LA SALUTE RIPRODUTTIVA L'effetto tossico più sensibile identificato dai modelli cinetici riguarda la riduzione della produzione giornaliera di sperma nella prole maschile esposta in utero e durante l'allattamento. Per questo motivo, la massima attenzione epidemiologica è rivolta alle gestanti, alle donne in età fertile e ai bambini.

🍽️ GLI ALIMENTI SOTTO LA LENTE
Diossine e PCB sono composti lipofili che si accumulano nei grassi animali. I maggiori contributori nella dieta europea sono i prodotti lattiero-caseari, le uova e i prodotti ittici. A questo si sommano i dati sul metilmercurio, un neurotossico che si concentra invece nei muscoli dei grandi predatori longevi.

💡 LE LINEE GUIDA PRATICHE
La raccomandazione si basa su una selettività rigorosa:
1. Comparto Ittico: Ridurre al minimo i grandi predatori (pesce spada, tonno, squalidi, luccio, sugarello) per evitare l'accumulo combinato di mercurio e diossine.
2. Prima Infanzia e Svezzamento: Attenzione all'apporto cumulativo di grassi animali. In particolare, va monitorato il consumo di uova (specialmente se da galline allevate a terra di filiere non controllate, più esposte al terreno) e di lattiero-caseari il cui consumo è particolarmente frequente.
3. Integrazione Strategica: Nelle fasi critiche, l'uso di alimenti vegetali fortificati (come i cereali fortificati con ferro) e di derivati algali (oli microalgali ricchi di DHA/EPA) rappresenta un'alternativa sicura ed efficace per coprire i fabbisogni nutrizionali senza esporsi ai contaminanti di accumulo.

Link dei report EFSA nel commento.

L’alimentazione a base vegetale non è solo una scelta di salute individuale, ma rappresenta uno dei pilastri più solidi ...
09/06/2026

L’alimentazione a base vegetale non è solo una scelta di salute individuale, ma rappresenta uno dei pilastri più solidi per la riduzione dell’impatto ambientale globale.

Nel numero di maggio del Magazine 109 (testata giornalistica della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), la giornalista Cecilia Carabelli ha approfondito questo tema cruciale, analizzando come le nostre scelte nel piatto possano fare la differenza per il pianeta.

Ho avuto il piacere di contribuire all'articolo rispondendo ad alcune domande, offrendo una prospettiva scientifica e dati a supporto di questa transizione ecologica e nutrizionale. Spero che questi spunti possano essere utili per comprendere meglio il legame indissolubile tra cibo e sostenibilità.

📖 Trovate l'articolo completo all'interno del Magazine.

🔗 Il link per leggerlo è disponibile nel commento.

Perché siamo attratti dalle diete "miracolose" anche quando non offrono reali vantaggi rispetto ai percorsi tradizionali...
05/06/2026

Perché siamo attratti dalle diete "miracolose" anche quando non offrono reali vantaggi rispetto ai percorsi tradizionali? 🧠🥗

La risposta non sta nella biochimica, ma nei meccanismi di comunicazione. Le diete di moda sfruttano precise scorciatoie cognitive (euristiche) e un forte impatto emotivo:

L’illusione della semplicità: Il cervello umano cerca di risparmiare energia. Un protocollo rigido e preconfezionato è cognitivamente meno faticoso di un percorso personalizzato di educazione alimentare.

Storytelling vs Dati: La narrazione di un "segreto molecolare" o di una formula magica attiva canali emotivi profondi, mentre i dati epidemiologici, per loro natura complessi, risultano meno seducenti.

Un esempio emblematico è la Dieta Mima Digiuno (DMD). Presentata spesso come un elisir di giovinezza e rigenerazione cellulare, se analizzata con rigore scientifico mostra una realtà diversa:

Nessun vantaggio biologico superiore: I dati della letteratura scientifica suggeriscono che i benefici metabolici riscontrati (come il miglioramento di marker infiammatori o della sensibilità insulinica) non siano superiori a quelli ottenibili con una comune e ben strutturata restrizione calorica continua o intermittente.

Costo sociale e relazionale: L'adozione di schemi così artificiali impone abitudini spesso alienanti, minando profondamente i meccanismi di convivialità e l'aspetto psicologico del pasto, centrali nella sostenibilità a lungo termine di uno stile di vita.

L’Etica della Comunicazione 👩‍⚕️🔬
In qualità di professionisti della salute, comunicare la nutrizione in modo etico significa:

Accettare la complessità senza nasconderla dietro facili promesse.

Rispettare la vulnerabilità di chi cerca risposte, guidandolo verso l'autonomia e la salute, non verso una nuova dipendenza commerciale o dogmatica.

La salute non è una moda passeggera, ma una scienza che richiede responsabilità. Tanto in clinica quanto sui social.

Caldo, estate alle porte e poca voglia di cucinare? ☀️Questo non significa dover ripiegare sulla classica (e spesso mono...
02/06/2026

Caldo, estate alle porte e poca voglia di cucinare? ☀️

Questo non significa dover ripiegare sulla classica (e spesso monotona) "pasta in bianco". Si può unire la massima rapidità a un profilo sensoriale e nutrizionale di alto livello.

Oggi vi propongo un'alternativa fresca e leggera: Scialatielli al limone, pepe nero e semi di fi*****io.

🍋 Oltre a richiamare i profumi dell'estate, l'uso strategico di spezie ed erbe aromatiche risponde a precise logiche biochimiche e fisiologiche:

Stimolazione digestiva: Gli oli essenziali del limone e i composti bioattivi del fi*****io (come l'anetolo) stimolano la secrezione gastrica e salivare, facilitando i processi digestivi ed evitando il senso di pesantezza tipico dei pasti estivi.

Riduzione del sodio: L'acidità dell'agrume e la pungenza del pepe nero ingannano piacevolmente i recettori del gusto, permettendo di ridurre drasticamente l'aggiunta di sale senza perdere in palatabilità.

Scegliere ingredienti semplici, ma associati con criterio chimico e gastronomico, trasforma un pasto d'emergenza in un'esperienza salutare e appagante.

Voi come contrastate la pigrizia culinaria estiva? Fatemelo sapere nei commenti!

🍽️ La dieta è monotona? O siamo noi a renderla tale?Molto spesso si sente dire: "La dieta non fa per me, è troppo monoto...
29/05/2026

🍽️ La dieta è monotona? O siamo noi a renderla tale?
Molto spesso si sente dire: "La dieta non fa per me, è troppo monotona". Ma siamo sicuri che la colpa sia del piano alimentare?

Analizziamo la questione da un punto di vista comportamentale e sensoriale:

1️⃣ L'illusione del limite: Le diete non diventano monotone per una reale mancanza di alternative nel piano, ma perché tendiamo inconsciamente a ripiegare sempre sulle solite 3 o 4 soluzioni note, per pura comodità.
2️⃣ La barriera delle abitudini: Non abbiamo ancora adattato la nostra routine in cucina. Di fronte al cambiamento, l'idea di preparare qualcosa di diverso ci sembra subito più complessa e faticosa del previsto.
3️⃣ Dieta libera vs varietà: Mangiare "liberamente" non significa mangiare in modo più variegato. Spesso significa solo assecondare la spinta edonistica verso cibi ultra-processati, ricchi di grassi, sale e zuccheri, progettati per essere iper-palatabili ma nutrizionalmente poveri.
4️⃣ Riscoprire il gusto: Mangiare sano è una spinta verso la creatività! Riducendo gli eccessi di sapori artificiali, si sviluppa una maggiore sensibilità recettoriale, riscoprendo il vero gusto degli alimenti e stabilizzando sane abitudini in famiglia.

💡 Un consiglio spassionato: Se inizi un percorso alimentare, qualunque sia l'obiettivo, e passi le settimane a consumare solo pasta in bianco e petto di pollo, hai già perso in partenza. L'aderenza alla dieta si costruisce con il piacere e la sostenibilità a lungo termine.

✨ L'idea della settimana: Cous Cous Gigante con Ortaggi di Stagione 🥕🫑
Per uscire dalla routine basta pochissimo. Ecco un esempio: un cous cous gigante condito con verdure e ortaggi freschi di stagione saltati in padella.

Un'esperienza sensoriale nuova: Il cous cous gigante offre una consistenza non comune, che ricorda la compattezza dell'orzo perlato pur mantenendo la versatilità tipica dei granelli di semola.

Semplice e veloce: Una soluzione rapida ma d'effetto, ricca di fibre, vitamine e antiossidanti.

Rompete gli schemi e sperimentate in cucina. La salute passa anche dalla varietà!

🍳 Il segreto per usare meno olio (senza rinunciare alla crosticina)Quando si prepara una doratura o una panatura, la ver...
26/05/2026

🍳 Il segreto per usare meno olio (senza rinunciare alla crosticina)
Quando si prepara una doratura o una panatura, la vera minaccia per l'equilibrio nutrizionale del piatto non è il pane grattugiato, ma la quantità di olio che il cibo rischia di assorbire se letteralmente immerso.

La soluzione più efficiente? Un semplice pennello da cucina in silicone.

Usarlo permette di distribuire un velo omogeneo di grassi sulla superficie dell’alimento, garantendo la reazione di Maillard (la responsabile di quel colore dorato e del profumo tipico dei cibi cotti al forno o in padella) senza eccedere involontariamente con le calorie.

💡 E la stabilità in cottura?
Spesso si teme che la cottura al forno o in padella degradi l'olio. In realtà, l’Olio Extravergine d'Oliva (EVO) è eccezionalmente resistente al calore, grazie alla sua ricchezza in acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e antiossidanti naturali. Più che basarsi su rigidi minutaggi, il termometro migliore è il nostro olfatto: finché non si avverte quel tipico odore acre e pungente di bruciato – segno biologico della degradazione lipidica e della formazione di sostanze indesiderate – l'olio sta mantenendo la sua integrità.

🌿 Il trucco
Se vuoi aumentare il volume del liquido per "laccare" le tue pietanze prima di infornarle, creando una crosticina golosa senza versare litri di olio, prova a miscelare un solo cucchiaino di EVO con:

✔️ Salsa di soia a ridotto tenore di sodio

✔️ Succo di limone (o lime)

✔️ Un pizzico di miso stemperato in pochissima acqua calda

Pennella questa emulsione sapida e aromatica sulle tue verdure, sul tofu o sui legumi prima della cottura. Il risultato visivo e palatabile sarà straordinario, ma con un impatto calorico drasticamente ridotto.

Tu usi già il pennello in cucina o vai ancora "a occhio"? Raccontamelo nei commenti!

Sono felice di annunciare che io e il Prof. Armani saremo Guest Editor per la prossima raccolta 'Alternative alla carne ...
23/05/2026

Sono felice di annunciare che io e il Prof. Armani saremo Guest Editor per la prossima raccolta 'Alternative alla carne a base vegetale di nuova generazione e il loro impatto sulla salute umana e sulla sostenibilità ambientale' sulla rivista Discover Food (Springer Nature). La raccolta rimarrà aperta per l'invio dei contributi fino al 18 febbraio 2027. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni o per scoprire come inviare il vostro lavoro tramite il QR code o il link nel comment.

I am happy to announce that Prof. Armani and I are Guest Editors for the upcoming collection 'Next-Generation Plant-Based Meat Alternatives and Their Impact on Human Health and Environmental Sustainability' in Discover Food (Springer Nature). The collection is open for submissions until 18 February 2027. Feel free to reach out for more information or discover how to submit your work via the QR code or link in the comment.

Fave fresche e pasta: la scienza nel piatto della tradizioneIn primavera la natura ci offre alleati preziosi per la salu...
19/05/2026

Fave fresche e pasta: la scienza nel piatto della tradizione

In primavera la natura ci offre alleati preziosi per la salute e la sostenibilità: i legumi freschi. Oggi parliamo di fave (Vicia faba), un ingrediente d'elezione per un primo piatto bilanciato e ricco di interessanti risvolti biochimici.

Ecco 3 curiosità scientifiche da conoscere:

🌱 1. Una sinergia proteica perfetta
L'abbinamento di cereali (pasta) e legumi (fave) è il classico esempio di complementarità amminoacidica. I cereali sono carenti di lisina ma ricchi di amminoacidi solforati, mentre le fave fanno l'esatto opposto. Insieme, forniscono uno spettro amminoacidico completo e ad alto valore biologico, ideale per sostenere un'alimentazione a base vegetale.

🔬 2. Il segreto della Fitoferritina
Spesso si pensa che il ferro dei vegetali sia poco biodisponibile a causa dei fitati. In realtà, una quota importante del ferro contenuto nelle fave è custodita all'interno della fitoferritina, una complessa macromolecola proteica vegetale. Gli studi biochimici dimostrano che il ferro legato alla fitoferritina viene assorbito dalle cellule intestinali attraverso meccanismi specifici che lo proteggono in parte dagli inibitori della dieta, rivelandosi un'ottima fonte minerale.

🧠 3. Alleate del sistema nervoso
Le fave sono una delle principali fonti vegetali di L-dopa (levodopa), un amminoacido precursore della dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale per il controllo dei movimenti e del tono dell'umore.

💡 Consuma le fave fresche per fare il pieno di fibre e polifenoli antiossidanti. Per ottimizzare ulteriormente l'assorbimento della quota di ferro libero, aggiungi a fine cottura della scorza di limone grattugiata: la vitamina C ne favorirà la biodisponibilità.

Portiamo in tavola la stagionalità! 🌱✨

Indirizzo

Via Industriale 24
Messina
98123

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