Dott.ssa Maria Cristina Gangemi - Biologa Nutrizionista

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12/10/2026
Ognuno ha le spille che si merita 🍕 In Dr. Nowzaradan we trust 👮🏻‍♂️
07/10/2026

Ognuno ha le spille che si merita 🍕

In Dr. Nowzaradan we trust 👮🏻‍♂️

🍚 Quando si inizia lo svezzamento, il riso è spesso uno dei primi alimenti che proponiamo ai nostri bambini. È familiare...
30/09/2026

🍚 Quando si inizia lo svezzamento, il riso è spesso uno dei primi alimenti che proponiamo ai nostri bambini. È familiare, semplice da preparare e trova facilmente spazio nelle prime pappe. Ma cosa sappiamo dell’arsenico che può contenere?

L’arsenico è presente nell’ambiente e il riso tende ad assorbirlo più di altri cereali. Nei bambini piccoli questo merita un po’ più di attenzione, perché, rispetto al loro peso, possono assumerne quantità maggiori.

Questo non significa dover togliere il riso dalla loro alimentazione o preoccuparsi per una pappa già mangiata. Il riso può continuare ad essere consumato nel contesto di una dieta varia: conta soprattutto ciò che proponiamo abitualmente, nel tempo.

Nella quotidianità possiamo alternare la crema di riso con altri cereali adatti all’età, lasciando ai piccoli l’occasione di conoscere sapori e consistenze diversi. Non è necessario che il riso sia il primo cereale dello svezzamento, né che diventi la base di ogni pappa.

Un’attenzione utile riguarda anche gli snack: una crema a pranzo, qualche galletta a merenda e una pastina di riso a cena possono far ricorrere lo stesso ingrediente più spesso di quanto immaginiamo. Leggere le etichette ci aiuta a scegliere con maggiore varietà.

Per il riso in chicchi, cuocerlo in abbondante acqua e poi scolarlo può ridurre il contenuto di arsenico, pur comportando la perdita di alcuni nutrienti. Le bevande di riso, invece, sono sconsigliate sotto i 5 anni e non sostituiscono il latte materno o la formula.

💚 Possiamo accompagnare i nostri bambini alla scoperta del cibo con serenità, facendo spazio a tanti alimenti diversi. Anche una piccola scelta, come alternare i cereali, può diventare una buona abitudine per tutta la famiglia.

🥗 Cous cous, verdure e feta: un piatto fresco, completo e ricco di sapore! Adatto a tutta la famiglia! ❤️La feta greca p...
19/08/2026

🥗 Cous cous, verdure e feta: un piatto fresco, completo e ricco di sapore! Adatto a tutta la famiglia! ❤️

La feta greca può essere consumata anche da bambini e donne in gravidanza, ma con una piccola attenzione: è importante controllare sempre in etichetta che sia prodotta con latte pastorizzato.

Un altro consiglio? Prima di utilizzarla, sciacquala sotto l’acqua corrente: la feta viene conservata in salamoia e questo semplice gesto aiuta a eliminare parte del sale presente in superficie, rendendone anche il gusto più delicato.

Piccole attenzioni nella scelta e nella preparazione degli alimenti possono fare la differenza a tavola! 🌿

La scarola in padella è uno di quei piatti semplici che dimostrano come gusto e benessere possano andare di pari passo. ...
04/08/2026

La scarola in padella è uno di quei piatti semplici che dimostrano come gusto e benessere possano andare di pari passo. 🥬✨

Aglio, peperoncino, uvetta, olive nere e verdi, pinoli: un mix di sapori che rende questo contorno ricco, equilibrato e gustoso.

Il bello? È una ricetta semplice da preparare (basterà soffriggere l’aglio, saltare la scarola facendola cuocere fino ad ammorbidirla con un po’ di acqua e aggiungere tutti gli altri ingredienti) e super versatile:
🥗 come contorno per accompagnare secondi di carne, pesce, formaggi o legumi;
🍝 come condimento per la pasta, completando il piatto con una spolverata di pangrattato tostato in padella con l’aglio e della pasta di acciughe per quel pizzico di croccantezza in più.

Un modo semplice per proporre le verdure a tavola senza rinunciare al piacere del buon cibo. 💚

La masticazione è una competenza che si sviluppa gradualmente fin dai primi anni di vita e non riguarda soltanto l’alime...
03/08/2026

La masticazione è una competenza che si sviluppa gradualmente fin dai primi anni di vita e non riguarda soltanto l’alimentazione. Attraverso il passaggio progressivo da consistenze morbide a cibi più strutturati e masticabili, il bambino allena i muscoli della bocca, la mandibola, le labbra, le guance e i movimenti della lingua.

Queste esperienze favoriscono la coordinazione orale, la gestione del boccone, l’autonomia durante il pasto e una maggiore familiarità con consistenze differenti. Tuttavia, proporre alimenti più consistenti non significa offrire cibi duri o difficili da gestire senza attenzione.

La sicurezza a tavola viene sempre prima di tutto: il bambino deve essere seduto correttamente, con schiena stabile e testa dritta, sorvegliato da un adulto e mai lasciato mangiare mentre corre, gioca o piange.

Forma, consistenza e dimensione degli alimenti devono essere adattate all’età e alle competenze individuali. Cibi tondi, duri, fibrosi o appiccicosi, come uva, frutta secca, wurstel, carote crude e mela dura, richiedono una preparazione specifica.

Ogni bambino ha i propri tempi: la progressione deve essere graduale, rispettosa e sicura.

Abbiamo riso, abbiamo scherzato ma sono sicura che a settembre non ci sarà nulla da ridere e nulla da scherzare! 😂Buone ...
30/07/2026

Abbiamo riso, abbiamo scherzato ma sono sicura che a settembre non ci sarà nulla da ridere e nulla da scherzare! 😂

Buone vacanze! 🏝️☀️⛱️

Stesso piatto, piccoli accorgimenti! 🧑‍🧑‍🧒‍🧒❤️Il cous cous con tonno, curry, pinoli e uvetta può essere un ottimo pasto ...
14/07/2026

Stesso piatto, piccoli accorgimenti! 🧑‍🧑‍🧒‍🧒❤️

Il cous cous con tonno, curry, pinoli e uvetta può essere un ottimo pasto da condividere con tutta la famiglia.

Quando ci sono bambini piccoli, però, alcuni alimenti richiedono qualche attenzione in più per ridurre il rischio di soffocamento.

👉 L’uvetta fa parte di questi.

Fino ai 4 anni, è consigliabile proporla in modo sicuro:
✔️ tritata finemente;
✔️ tagliata in pezzetti molto piccoli;
✔️ oppure reidratata (lasciata in ammollo per qualche minuto) e poi schiacciata o sminuzzata.

❌ Evita di offrirla intera perché la consistenza gommosa e la dimensione possono aumentare il rischio di ostruzione delle vie aeree.

🌰 E i pinoli? Pur essendo più piccoli della frutta a guscio intera, è preferibile proporli tritati grossolanamente o leggermente schiacciati ai bambini più piccoli, soprattutto nelle prime fasi dell’alimentazione complementare, così da ridurre ulteriormente il rischio di soffocamento. Con la crescita e una masticazione più efficace, potranno essere offerti interi.

L’obiettivo dello svezzamento e dell’alimentazione complementare è proprio questo: mangiare insieme, condividendo gli stessi sapori e le stesse esperienze, con gli adattamenti necessari per ogni età.

17/06/2026

LA FAVOLA DEL BAMBINO CHE CRESCE “SENZA MANGIARE”

Ci sono genitori convinti che il proprio bambino non mangi nulla.
Eppure cresce, aumenta di peso e, qualche volta, diventa obeso.

Una favola rassicurante, ma pur sempre una favola.

Spesso il problema non è che il bambino non mangia. Il problema è che gli adulti non riescono a stabilire regole, cedono continuamente oppure delegano l’alimentazione a nonni, parenti o altre persone convinte che far mangiare sia la più grande dimostrazione d’amore.

Un biscotto perché ha pianto.
Una merendina perché “almeno mangia qualcosa”.
Il succo perché non vuole l’acqua.
Il latte, il pane o lo snack fuori pasto.
Il telefono acceso pur di fargli aprire la bocca.
E, quando rifiuta il pranzo, subito un’alternativa più gradita.

Alla fine il bambino “non mangia mai”, ma assume continuamente calorie, spesso senza che nessuno le consideri vero cibo.

Mangiare non è l’essenza della vita del bambino

Un bambino sano non deve essere inseguito con il cucchiaio, ricattato, distratto o premiato con il cibo. Deve imparare a riconoscere fame e sazietà, a sedersi a tavola e ad accettare che siano gli adulti a scegliere cosa, quando e dove si mangia.

Il bambino può decidere quanto mangiarne, senza essere forzato. Ma non può comandare l’intera alimentazione familiare scegliendo sempre e soltanto ciò che preferisce.

Quando gli adulti rinunciano al proprio ruolo educativo, l’epilogo può essere un bambino in sovrappeso o obeso, già esposto a difficoltà motorie, respiratorie, metaboliche, psicologiche e sociali.

E quel bambino, diventato adulto, potrebbe trovarsi a pagare il conto con diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, disturbi articolari e una qualità di vita peggiore.

Pensateci

Se fosse possibile ingrassare senza introdurre cibo e calorie, avremmo già trovato il modo di eliminare la fame nel mondo.

Un bambino non aumenta di peso per magia. Prima di dire «non mangia nulla», bisogna osservare sinceramente tutto ciò che assume durante la giornata, comprese bevande, assaggi, merende, premi e cibi offerti fuori pasto.

Amare un bambino non significa nutrirlo continuamente

Significa anche saper dire di no, stabilire regole, tollerare un pasto rifiutato e non sostituirlo immediatamente con qualcosa di più appetibile.

Assumetevi le vostre responsabilità educative.
Non raccontatevi favole che, un giorno, sarà vostro figlio a pagare.

☀️💧 Durante l’estate i bambini hanno un fabbisogno di liquidi maggiore e una corretta idratazione inizia anche da quello...
10/06/2026

☀️💧 Durante l’estate i bambini hanno un fabbisogno di liquidi maggiore e una corretta idratazione inizia anche da quello che viene proposto a tavola!

Piccole abitudini quotidiane aiutano a mantenere un corretto equilibrio idrico e a favorire il benessere dei più piccoli anche durante le giornate più calde. 🌞🍉

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