02/07/2026
Educare è un processo "strano".
Strano perché, in qualche modo,
è un processo che dipende e che quindi
si svolge, per mezzo dell'estraneo,
del non conosciuto.
Un processo di disvelamento reciproco.
Un processo che ci "chiama" ad esprimere la nostra essenza per l'altro.
Un processo che ci chiama a "darci", e che
- nella Pratica - ci insegna ad offrirci al mondo.
A darci al mondo come possiamo, così come siamo in un determinato momento.
Con la paura di non essere compresi,
con il terrore di non essere accolti.
Si tratta di un processo, di qualcosa in costante mutamento.
Di qualcosa che più ci trasforma e che
- al contempo -
più ci rivela.
Ci rivela chi siamo.
Cosa siamo.
Qualcosa di ineffabile, di incomprensibile, di misterioso. Qualcosa che probabilmente non potrà essere mai capito o compreso totalmente.
Qualcosa che vibra, che pulsa,
che si dispiega,
prima di ogni ragione,
prima di ogni pensiero.
Prima delle parole,
nel Cuore
delle cose e dell'universo intero,
in un istante.
Grazie per questo viaggio di rivelazione e disvelamento 🙏