29/05/2026
🟥RINNOVO CCNL OPERAI AGRICOLI, FLAI CGIL SICILIA:"RISULTATO STORICO PER 135.000 BRACCIANTI NELL'ISOLA. PIU' SALARIO E TUTELE CONTRO IL CAROVITA".
📌Il segretario generale Tonino Russo: «La Sicilia è la prima regione italiana per numero di operai agricoli. Questo aumento del 5,1% e il premio di continuità sono risposte concrete al precariato e alla perdita del potere d'acquisto. Ora subito al lavoro per i contratti provinciali»
📌PALERMO, 29 maggio 2026 – «La firma sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti è una notizia straordinaria per l’Italia, ma assume un valore gigantesco e vitale per la Sicilia, che è la prima regione d'Italia per numero di lavoratori impiegati in questo settore». Lo dichiara Tonino Russo, segretario generale della Flai Cgil Sicilia, commentando l'intesa per il quadriennio 2026-2029 siglata ieri a Roma.
Nell'Isola il comparto conta oltre 135.000 lavoratrici e lavoratori, una platea enorme che rappresenta l'ossatura economica di interi territori.
«Parliamo di una boccata d'ossigeno immediata per le famiglie siciliane – spiega Russo – grazie a un aumento salariale del 5,1% che scatterà già dal 1° giugno con la prima tranche del 3,4%, seguita dal restante 1,7% a gennaio 2027. Di fronte a un costo della vita che in Sicilia pesa in modo drammatico, aver difeso e rilanciato il potere d'acquisto è un risultato sindacale di prima grandezza. Inoltre, la clausola di salvaguardia che prevede una verifica a settembre 2027 per recuperare l'eventuale differenziale con l'inflazione reale ci mette al riparo dalle troppe incertezze geopolitiche attuali».
La Flai Cgil Sicilia esprime forte soddisfazione anche per le misure volte a contrastare il precariato e a valorizzare la stabilità del lavoro nelle campagne.
«Per una terra segnata da un altissimo tasso di lavoro stagionale – sottolinea il segretario generale della Flai siciliana – il riconoscimento di un elemento retributivo aggiuntivo dello 0,4% dal 2027 per gli operai a tempo determinato (Otd) che superano le 150 giornate annue per tre anni consecutivi nella stessa azienda è una conquista di civiltà. È il segno tangibile che la continuità professionale va premiata, incentivando le aziende a investire sulla qualità del lavoro, sottratto così alle logiche del caporalato e dello sfruttamento».
Il sindacato guarda già alle sfide dei prossimi mesi, che vedranno la Sicilia e le sue province protagoniste della seconda fase negoziale.
«Il livello nazionale ha fatto la sua parte egregiamente – conclude Tonino Russo – confermando la piena competenza economica dei Contratti Provinciali di Lavoro (Cpl) per il biennio 2028-2029. Da domani saremo pancia a terra in tutte le province siciliane per preparare le piattaforme territoriali. Il nostro obiettivo sarà quello di calare queste tutele nelle specificità delle nostre produzioni d'eccellenza, valorizzando il lavoro agricolo siciliano e garantendo dignità e diritti a chi, ogni giorno, produce la ricchezza della nostra terra».