16/09/2026
Ci sono prove che non misuri solo con il tempo che passa, ma con lo spessore della strada che hai percorso per arrivarci...
A 46 anni, mi sono ritrovata a rivivere quelle notti insonni passate a studiare — mentre tutti dormivano — a suon di caffè, si*****te e musica, alternando studio matto, ripassi, spirito critico e simulazioni serrate per prepararmi al meglio.
A distanza di anni dai primi libri, mi sono trovata davanti a quella grande struttura maestosa, a respirare l'aria di una nuova sfida per il ruolo di Dirigente Psicologo all'ASP.
E guardandomi indietro, ho pensato a quanto la vita sappia sorprendere: anni fa probabilmente non avrei mai immaginato di trovarmi esattamente in quel punto.
Fuori dall'aula, l'attesa si è trasformata in un momento di pura emozione condivisa con i colleghi. Ci siamo raccontati, abbiamo ricordato il passato e quel percorso comune che ci ha portato fin sulla soglia di quell'ingresso. Sguardi complici, un po' tesi, ma carichi di consapevolezza.
Quando mi sono seduta davanti alla commissione, ho sentito scorrere dentro di me tutto il valore del mio cammino: gli anni di studio, la pratica clinica sul campo, le esperienze intense e formative nel centro di recupero per tossicodipendenti e malati di AIDS, al Mandalari, nel consultorio di via del Vespro. Ogni volto incontrato, ogni paziente, ogni saluto commosso prima di chiudere una porta per aprirne una nuova si sono racchiusi in quell'istante esatto, mentre estraevo il numeretto dallo scatolo per argomentare con spirito critico le mie conoscenze e la mia professione.
Questo traguardo appartiene a ogni singolo giorno di dedizione. E voglio dire grazie di cuore a tutti voi che mi seguite, che mi sostenete e che ogni giorno mi donate una forma di energia, stima e fiducia che alimenta la mia forza...
Lo avrei fatto indipendentemente da tutto, ma sapere di avere il vostro supporto rende il viaggio ancora più speciale.
Ora aspettiamo gli esiti... una cosa è certa: il meglio deve ancora ve**re...!!! ✨