Dr.ssa Ines Catania Psicologa, Psicodiagnosta, Ipnotista Ericksoniana

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Dr.ssa Ines Catania Psicologa, Psicodiagnosta, Ipnotista Ericksoniana Psicologa Dott.ssa Ines Catania
Iscrizione alla sezione A dell' Albo al n. 8329
Pec: inescatania@psy Dott.ssa Ines Catania ��

CHI SONO E DI COSA MI OCCUPO...��

Ines Catania 42 anni, laureata presso l’Universita’ degli studi di Messina. Psicologa presso l’Ordine Professionale della Regione Sicilia, Albo A. Psicodiagnosta, con Master di II livello presso la Scuola di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia della Gestalt a Catania. E’ Perfezionata in Psicologia della Coppia e Psicologia del disegno infantile e Psicologia delle Tossicodipendenze presso Centro Studi e Ricerca Logos di Messina. Ha operato per diversi anni nell’ambito del sociale, occupandosi di dipendenze patologiche, comorbidita’ psichiatrica e reinserimento nel territorio dei soggetti affidati in comunita’ di recupero Lelat, Messina che si occupa appunto di tossicodipendenze. Dal 2008 al 2010 e’ stata Docente presso ente di formazione professionale Prosca a Messina per i corsi O.S.A e O.S.S. delle discipline Psicologia dello Sviluppo, Psicologia Clinica, ed Orientamento. Dal 2008 e’ stata responsabile del Dipartimento Risorse Umane e Selezione del Personale presso un’azienda di Messina operante nel settore energie rinnovabili. Inoltre, su richiesta dell’ Associazione socio sanitaria Aid Ippocrate, ha relazionato in seminari formativi ed informativi per il personale medico e paramedico dell’Ospedale Papardo di Messina. Svolge al contempo attivita’ di libera professione come Psicologa e Psicodiagnosta, Ipnoterapeuta presso il suo studio privato. Si occupa di consulenza, supporto psicologico, tecniche di gestione ansia e stress, somministrazione di test e formulazione diagnosi pre e post intervento per l’eta’ adulta. Si occupa inoltre di progettazione di percorsi di intervento ai bambini con disturbi dello sviluppo e supporto alla genitorialita’,
Nel 2017, ha ricevuto l’incarico dall’ Asis, Associazione Italiana Stomizzati, come Psicologa Responsabile della formazione di gruppi per il sostegno e la gestione emotiva pre e post intervento dei pazienti con stomia che si terranno presso il Mandalari di Messina. Sempre per l’Asis, terra’ corsi di formazione sulla gestione della comunicazione medico/paziente stomizzato per il personale medico e paramedico del Policlinico Universitario di Messina. Nel 2018 consegue il titolo di Ipnotista Ericksoniana specializzata presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Ipnotica Ericksoniana di Paternò ( Ct) dove attualmente sta completando la carriera di Psicoterapeuta. Dall' Aprile 2021, si trova incaricata presso l' Asl 5 , ex P.O. Mandalari Messina presso il Centro di Salute Mentale Camelot. Ha collaborato negli anni con l' Associazione Aicost, con giornali e TV locali, Messina 7, Onda TV, Messina in Diretta, New Sicilia. Il suo impegno etico e professionale e’ volto principalmente a promuovere il benessere e l’equilibrio della persona ed a valorizzare le risorse personali di ciascuno.

Ci sono prove che non misuri solo con il tempo che passa, ma con lo spessore della strada che hai percorso per arrivarci...
16/09/2026

Ci sono prove che non misuri solo con il tempo che passa, ma con lo spessore della strada che hai percorso per arrivarci...
​A 46 anni, mi sono ritrovata a rivivere quelle notti insonni passate a studiare — mentre tutti dormivano — a suon di caffè, si*****te e musica, alternando studio matto, ripassi, spirito critico e simulazioni serrate per prepararmi al meglio.

A distanza di anni dai primi libri, mi sono trovata davanti a quella grande struttura maestosa, a respirare l'aria di una nuova sfida per il ruolo di Dirigente Psicologo all'ASP.
E guardandomi indietro, ho pensato a quanto la vita sappia sorprendere: anni fa probabilmente non avrei mai immaginato di trovarmi esattamente in quel punto.

​Fuori dall'aula, l'attesa si è trasformata in un momento di pura emozione condivisa con i colleghi. Ci siamo raccontati, abbiamo ricordato il passato e quel percorso comune che ci ha portato fin sulla soglia di quell'ingresso. Sguardi complici, un po' tesi, ma carichi di consapevolezza.

​Quando mi sono seduta davanti alla commissione, ho sentito scorrere dentro di me tutto il valore del mio cammino: gli anni di studio, la pratica clinica sul campo, le esperienze intense e formative nel centro di recupero per tossicodipendenti e malati di AIDS, al Mandalari, nel consultorio di via del Vespro. Ogni volto incontrato, ogni paziente, ogni saluto commosso prima di chiudere una porta per aprirne una nuova si sono racchiusi in quell'istante esatto, mentre estraevo il numeretto dallo scatolo per argomentare con spirito critico le mie conoscenze e la mia professione.

​Questo traguardo appartiene a ogni singolo giorno di dedizione. E voglio dire grazie di cuore a tutti voi che mi seguite, che mi sostenete e che ogni giorno mi donate una forma di energia, stima e fiducia che alimenta la mia forza...

Lo avrei fatto indipendentemente da tutto, ma sapere di avere il vostro supporto rende il viaggio ancora più speciale.
​Ora aspettiamo gli esiti... una cosa è certa: il meglio deve ancora ve**re...!!! ✨

Non si semina mai su un terreno non preparato.....​Quante volte, nel mio studio, mi trovo a ripetere questa metafora ai ...
15/09/2026

Non si semina mai su un terreno non preparato.....

​Quante volte, nel mio studio, mi trovo a ripetere questa metafora ai pazienti che desiderano ardentemente un cambiamento. Arrivano con il desiderio di vedere "fiorire" nuove relazioni, una maggiore autostima, o una vita più serena. Ma la fretta è spesso nemica della crescita autentica.
​Spesso, il primo passo in psicoterapia non è piantare il nuovo fiore, ma dedicarsi al lavoro "sporco" e faticoso:

• Aratro: Andare a fondo, rivoltare le zolle del passato, smuovere vecchie convinzioni dolorose che sono rimaste compatte e rigide per anni.

- Estirpare: Rimuovere le erbacce, ovvero quei pensieri autosabotanti e quei comportamenti disfunzionali che soffocano ogni germoglio di novità.

- Fertilizzare: Nutrire il terreno con nuove consapevolezze, con l'autocompassione e con le risorse che scopriamo insieme, spesso celate proprio nelle difficoltà.

​Solo quando il terreno è stato lavorato, aerato e nutrito, il seme del cambiamento può attecchire davvero e dare frutti duraturi.
​La terapia non è magia, è agricoltura dell'anima. Richiede pazienza, costanza e il coraggio di guardare cosa c'è sotto la superficie.




14/09/2026
14/09/2026

❤️

Il peso invisibile di chi sceglie il silenzio.​Spesso pensiamo che la comunicazione più forte avvenga attraverso le paro...
14/09/2026

Il peso invisibile di chi sceglie il silenzio.

Spesso pensiamo che la comunicazione più forte avvenga attraverso le parole.
Ma nella pratica clinica e prima ancora, nelle dinamiche complesse delle relazioni umane sappiamo bene che il silenzio è uno spazio rumorosissimo.
​Dietro un "non dire", dietro un allontanamento strategico o una corazza di marmo, raramente c'è l'assenza.
Molto più spesso c'è il contrario: una sproporzionata quantità di energia emotiva impiegata per trattenersi.
​Mantenere le distanze richiede uno sforzo immane. È un braccio di ferro estenuante tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che l'orgoglio o la paura impongono. Ma la domanda vera, quando ci si trova incastrati in queste dinamiche di attesa e di controllo, non è "Cosa sta facendo l'altro?", bensì "Quanta della nostra energia stiamo investendo per decodificare un'assenza?".
​Scegliere di spostare il focus, di rimettere al centro i propri obiettivi, la propria stabilità e il proprio valore non significa essere freddi.
Significa semplicemente smettere di fare da spettatori in un teatro in cui la recita la fanno gli altri.
​Il tempo scorre, le priorità si riallineano e l'energia torna a casa, dove è sempre dovuto stare: su di noi.

Sai qual è il suono più bello del mio lavoro?" 🔔​Me lo sono chiesta guardando questo meraviglioso braccialetto che una p...
08/09/2026

Sai qual è il suono più bello del mio lavoro?" 🔔

​Me lo sono chiesta guardando questo meraviglioso braccialetto che una paziente mi ha lasciato a fine percorso, portandolo per me direttamente da Capri.

​Ci sono percorsi che iniziano in salita, nel silenzio pesante dei macigni che ci portiamo dentro. All'inizio le sedute sono fatte di parole sussurrate, di timori, di piccoli passi che sembrano minuscoli.
Ma io lo ripeto sempre: "I grandi viaggi cominciano sempre da lì, da un piccolo passo. Ed è quello il più importante di tutti".
​Vedere oggi questa paziente camminare con le sue gambe, leggera, autonoma, e ricevere questo dono – le campanelle di Capri, che secondo la leggenda portano fortuna e realizzano i desideri – mi ha riempito il cuore.
​Ogni campanella di questo braccialetto è un pezzetto di quella voce che ha ritrovato la forza di farsi sentire, di occupare il proprio spazio nel mondo. Ha smesso di silenziarsi e ha iniziato a suonare la sua musica.
​Il fine percorso è il momento più bello. È l'attimo in cui io faccio un passo indietro, e loro prendono il largo. 💙✨

Vi capita mai di sentirvi passeggeri nella vostra stessa vita? 🚗💨​Oggi sto andando a un incontro domiciliare, uno di que...
08/09/2026

Vi capita mai di sentirvi passeggeri nella vostra stessa vita? 🚗💨

​Oggi sto andando a un incontro domiciliare, uno di quei momenti in cui la mia professione esce dallo studio e va incontro a chi, per motivi particolari, non può spostarsi. Mentre guido, penso a quanto sia sottile il confine tra la vita di tutti i giorni e le tempeste interiori dei miei pazienti.

​Spesso chi arriva alla psicoterapia pensa che noi terapeuti viviamo in una bolla. Invece no: siamo lì, a percorrere la stessa strada, ad affrontare il traffico, a portare il nostro carico di ascolto prima di aprire quella porta.

​Il mio lavoro è esattamente questo: non guidare al posto vostro, ma sedermi al vostro fianco, aiutarvi a decifrare i segnali stradali più complessi e a trovare la rotta verso il vostro benessere. 🗺️❤️

​Spesso mi chiedono se non sia faticoso. Al contrario. Essere testimone della trasformazione, vedere una persona che inizia a riprendere in mano il volante e sblocca situazioni che sembravano definitive, è la cosa più gratificante del mondo. Mi fa sentire incredibilmente utile.
​Oggi c'è una nuova storia che si intreccia con la mia. Una nuova sfida che non vedo l'ora di affrontare, insieme.
​E voi, avete mai pensato di intraprendere questo viaggio? Io sono pronta ad allacciare le cinture. 🌟

Il cambiamento non si mendica fuori, non si estorce dai silenzi altrui e non si ottiene spiegandosi all'infinito. Smette...
08/09/2026

Il cambiamento non si mendica fuori, non si estorce dai silenzi altrui e non si ottiene spiegandosi all'infinito.
Smettere di investire energia nel tentativo di aggiustare gli altri è il primo atto di reale autonomia emotiva.
​Fuori da ogni illusione di poter correggere chi non sceglie di farlo, resta l'unica direzione clinica che funziona davvero: spostare il focus, riprendere in mano i confini e decidere di evolvere per primi.
Smettere di insistere, iniziare a trasformarsi. È lì che comincia la vera libertà.

A volte, la chiave per ritrovare l'equilibrio non è stare fermi, ma darsi il permesso di oscillare. ⚖️​Guardate questa f...
03/09/2026

A volte, la chiave per ritrovare l'equilibrio non è stare fermi, ma darsi il permesso di oscillare. ⚖️
​Guardate questa foto.
È un'immagine di gioia e di pausa, di un momento di sospensione tra il 'qui' e l' 'altrove'.
Sedersi su un'altalena non è mai un atto passivo: richiede di trovare il proprio baricentro, di darsi una spinta, di gestire il movimento.
​E nella vita, quante volte ci sentiamo come su un'altalena?
Ci sono i momenti in cui siamo in alto, pieni di energia e progetti.
Ci sono i momenti di stallo, in cui ci fermiamo a riflettere.
E ci sono le oscillazioni, a volte dolci, a volte più turbolente, tra le sfide quotidiane e il bisogno di cura per noi stessi.
​Spesso, nel mio lavoro, incontro persone che vivono questo movimento con ansia, come una perdita di controllo. Ma imparare a dondolare significa proprio questo: accettare il ritmo, capire che non si può essere sempre al massimo, che la vita è fatta di flussi e riflussi.
​Il segreto è non cercare di fermare l'oscillazione, ma imparare a goderne il panorama da ogni angolazione. Dondolare ci permette di guardare avanti, poi indietro, e poi ancora avanti, con una prospettiva sempre nuova.




A proposito... è settembre!!!
02/09/2026

A proposito... è settembre!!!

....Com'è difficile stringerti a me ,con tutta l'anima...

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