Dott.ssa Alessia Aloi psicologa

Dott.ssa Alessia Aloi psicologa Attività di consulenza, sostegno e psicoterapia cognitivo comportamentale

Ieri, 6 maggio, si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna, un’occasione importante per dare voce ...
07/05/2026

Ieri, 6 maggio, si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna, un’occasione importante per dare voce a una realtà ancora troppo spesso silenziosa: la fragilità emotiva che può accompagnare la gravidanza, il parto e il post-partum.
Mi ritrovo a scrivere oggi un pensiero proprio perché da neomamma ieri è stata una giornata particolarmente impegnativa, a proposito di tempo esclusivo da dedicare ai figli e prontezza nel rispondere ai loro bisogni, a tal punto da rinunciare a quelli propri.

Si stima che una donna su cinque soffra di un disturbo psicologico in epoca perinatale.
La gravidanza e il post-partum rappresentano infatti momenti di grande trasformazione, nei quali ogni donna è maggiormente esposta e vulnerabile all’insorgenza di ansia, depressione, stress, senso di solitudine e difficoltà emotive.

Oggi questi dati non li sento soltanto come professionista impegnata da anni nell’ambito della maternità, ma anche come donna e come neomamma. Da cinque mesi vivo sulla mia pelle quanto la maternità possa essere intensa, meravigliosa e, allo stesso tempo, attraversata da momenti di fragilità, cali dell’umore, stanchezza e solitudine. Ed è proprio per questo che credo ancora di più nell’importanza di creare spazi di ascolto e supporto per le madri.

Per diversi anni insieme a colleghe abbiamo lavorato affinché la salute mentale materna venisse riconosciuta come parte integrante della cura. In un tempo in cui tutto questo era ancora poco considerato, la nostra è stata tra le pochissime realtà in Italia in cui la figura dello psicologo esperto in psicologia perinatale era presente all’interno dei reparti di ostetricia e ginecologia a Cosenza presso il Sacro Cuore, accompagnando le donne non solo durante la gravidanza, ma anche nei momenti più delicati e intensi della nascita: in sala parto e perfino in sala operatoria durante il taglio cesareo. Questa realtà, ahimè, non esiste più: chiusa! (Riflettiamo)

Essere accanto alle madri significa riconoscere che la nascita di un bambino o bambina coincide anche con la nascita di una madre, fatta di emozioni profonde, cambiamenti e bisogni che meritano ascolto, cura e rispetto.

Continuerò a parlare di salute mentale materna, a sensibilizzare, formare, sostenere e costruire reti, perché nessuna donna dovrebbe sentirsi sola proprio nel momento in cui diventa madre.

23/04/2026

Di fronte a tragedie come questa, la prima reazione dovrebbe essere il silenzio rispettoso, non il giudizio affrettato. Mi son presa un po’ di tempo prima di esprimere un pensiero… ho avuto bisogno di ascolto interiore e di riflessione perché da neo mamma e da psicologa che si occupa di perinatalità da 10 anni é molto doloroso leggere dell’ennesima mamma che compie un gesto così disperato ed estremo. Posso comprendere pienamente la fatica di questa donna, il dolore interiore che l’ha attraversata… la maternità non è solo zucchero e miele ma è fatica, notti insonni, solitudine, riorganizzazione della propria identità personale, lavorativa, sociale…

Anna, nel cuore della notte, a Catanzaro, si è tolta la vita insieme ai suoi figli: un gesto che lascia sgomenti e che non può essere ridotto a slogan o semplificazioni.

Leggere commenti ignoranti e violenti che si limitano a dire “poteva farla finita da sola” ,smettiamola di giustificare sempre tutto”, significa non comprendere la PROFONDITÀ della SOFFERENZA PSICHICA. Allo stesso modo, trasformare tutto addirittura in un dibattito ideologico tra matriarcato e patriarcato ci allontana dalla realtà concreta dei fatti e delle fragilità umane.

Esiste una condizione, troppo spesso sottovalutata, che è la DEPRESSIONE POST PARTUM.
Può essere devastante, può alterare la percezione della realtà, può portare una madre a sentirsi intrappolata, inadeguata, disperata. Non è debolezza, non è mancanza d’amore: è UNA MALATTIA che ha bisogno di riconoscimento, ascolto e cura. E a parlarne dovrebbero essere gli operatori del perinatale e non chi nella vita fa tutt’altro.
Quando emergono segnali – come un precedente accesso in psichiatria o episodi di autolesionismo – non dovrebbero mai essere ignorati o lasciati cadere nel vuoto. La mancanza di una presa in carico reale, continuativa e attenta rappresenta una falla nel sistema che dovrebbe proteggerci nei momenti di maggiore vulnerabilità.

Forse, invece di cercare colpe facili o spiegazioni immediate, dovremmo chiederci quanto siamo capaci, come società, di intercettare il dolore prima che diventi tragedia. Quanto supporto reale offriamo alle donne dopo il parto? Quanto ascoltiamo, davvero?
Ho lavorato 5 anni in una clinica privata convenzionata a Cosenza dove esisteva il supporto psicologico a partire dalla gravidanza, parto e post partum… una realtà pionieristica che ahimè però è stata distrutta. Chiuso il reparto. E qui cala il sipario su ciò che di bello, buono, giusto e sano dovrebbe esistere OVUNQUE. Finché nei LEA non si prevederà la figura dello psicologo esperto in perinatalità in ogni reparto di ostetricia, ginecologia, neonatologia, pediatria e tin, non sarà una società che si prende realmente cura del benessere delle mamme, dei papà e dei bambini e bambine.

Parlare di salute mentale materna non è un dettaglio: è una necessità urgente!!!

13/11/2025

In un Paese sempre più longevo, cresce anche una nuova emergenza silenziosa: quella della solitudine. Quattro anziani su dieci vivono soli, e sempre più giovani faticano a costruire relazioni autentiche.

A La Stampa, la Presidente del CNOP Maria Antonietta Gulino, sottolinea: «La solitudine è in forte aumento e l’isolamento va di pari passo».
Due sono le fasce più vulnerabili: anziani e giovani. Se per i primi la solitudine è spesso imposta dalle circostanze, per i secondi è legata alla mancanza di connessioni emotive autentiche. «L’interazione sociale – spiega Gulino – ci permette di entrare in contatto con le nostre emozioni. Se abbiamo rapporti limitati con gli altri si finisce di conoscere solo in parte le proprie emozioni con il rischio di sviluppare ansia e depressione».

La relazione è al centro della cura di se stessi e della comunità, sono risorse fondamentali per la tenuta sociale del Paese.

Fonte: La Stampa

10/10/2025

🧠💙 In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, condividiamo alcuni degli ultimi dati della Sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità, PASSI.

📊Poco più del 6% degli adulti e circa il 9% degli over 65 in Italia riferiscono sintomi depressivi che compromettono il loro benessere psicologico per più della metà dei giorni del mese. La situazione è particolarmente grave tra le persone in difficoltà economiche, dove il 18% degli adulti e il 25% degli over 65 dichiarano di vivere un disagio psicologico intenso.

🫂I dati più recenti mostrano anche un aumento della domanda di cura: crescono i ricoveri nei reparti psichiatrici ospedalieri e le consulenze psichiatriche nei Pronto Soccorso. Inoltre, sono 225 i centri dedicati ai Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione presenti su tutto il territorio nazionale.

Questi numeri ci ricordano quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nell'accesso alle cure e nel supporto psicologico. Ogni giorno, il nostro impegno per la salute mentale è necessario per migliorare la qualità della vita di tutti.

🔎Per approfondire visita il link in story e nel primo commento

E tu cosa ne pensi? Da che parte stai?
13/09/2025

E tu cosa ne pensi? Da che parte stai?

15/08/2025

Nel tempo della pausa, riscopriamo il valore della libertà interiore: scegliere il silenzio, rallentare, prenderci cura di ciò che sentiamo.

Ferragosto non è solo un giorno di festa, ma anche un’occasione per riconnettersi con se stessi.
Il benessere psicologico passa anche da qui: dal diritto al proprio tempo.

04/07/2025

Per noi il 4 luglio è sempre emozionante poter celebrare il compleanno del MIPPE, perché è un po’ come fermarsi e lasciarsi attraversare dall’energia di tutti i sogni coltivati in questa associazione, di tutti i progetti realizzati, di tutte le persone che si sono avvicendate qui come socie, soci o membri del consiglio direttivo.

Forse vi può sembrare strano oggi, ma undici anni fa fondare un movimento intorno alla psicologia perinatale è stato davvero pionieristico, perché l’identità di questa branca della psicologia in Italia era molto poco sviluppata.

Oggi di psicologia perinatale si parla molto e ci sono molte formazioni e realtà che se ne occupano.

Tutto questo è un bene, perché la psicologia perinatale è fondamentale per il benessere biopsicosociale di ogni comunità, e sopra ogni cosa, della dell’umanità intera come comunità.

Certo ognuno se ne occupa secondo i propri principi e con le proprie modalità, noi anche, cercando di rimanere fedeli all’atto costituivo firmato proprio oggi undici anni fa.

Oggi però non celebriamo solo il passato, ma ci prepariamo ad un futuro di grandi progetti. Di quei progetti nati molti anni fa…ma che hanno avuto bisogno di lunghe gestazioni…ed è ora che vedano la luce. Ve li racconteremo passo passo e soprattutto vi chiederemo di essere con noi in questi sogni che si realizzano.

Come sempre un grande grazie ad ogni socio o socia del MIPPE, a chi segue questa pagina, a chi partecipa ai nostri eventi.

Grazie perché il MIPPE può continuare la sua missione anche grazie a voi!

Buon compleanno MIPPE!

Il consiglio direttivo

16/06/2025

In coppia, ma non sovrapposti.

Sul settimanale "Oggi", Eva Pascoli, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e membro CNOP, riflette sui rischi dell’essere sempre “incollati” nella relazione, prendendo spunto dal film Together presentato al Festival di Taormina.

«Più che pericoloso, essere indivisibili mette a rischio la sopravvivenza a lungo termine anche di una coppia nata sana», spiega Pascoli. La dipendenza eccessiva dal partner comporta la riduzione delle interazioni esterne e l’impoverimento delle risorse emotive necessarie per affrontare difficoltà e tensioni.

«Condividere tutto, senza coltivare spazi individuali e relazionali fuori dalla coppia, può portare alla perdita di quelle risorse necessarie sia per ricaricarsi e svagarsi, sia per sostenersi nei momenti di difficoltà».
L’equilibrio ottimale, prosegue, si può rappresentare come «due cerchi che si intersecano, ma non si sovrappongono completamente»: uno spazio comune per obiettivi, responsabilità e interessi condivisi, accanto a spazi personali per hobby, amicizie e crescita individuale.

Una riflessione utile a ricordare come il benessere psicologico della coppia passi anche attraverso l’autonomia di ciascuno.

09/06/2025

La Calabria modello nazionale nel contrasto dei disagi giovanili diventati, ormai, un’emergenza strutturale. In un contesto in cui si manifestano sempre più frequentemente forme di ...

Un testo meraviglioso. Da leggere per chi appassionato di psicologia perinatale e per chi aspetta un* bambin* 🤰🤓        ...
09/06/2025

Un testo meraviglioso. Da leggere per chi appassionato di psicologia perinatale e per chi aspetta un* bambin* 🤰🤓

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Messina

Orario di apertura

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Martedì 15:00 - 19:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
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