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12/09/2026

🔵 AIED ricorda Emma Bonino: grazie per il coraggio della libertà

Con profonda commozione, l’AIED - Associazione Italiana per l’Educazione Demografica ricorda Emma Bonino e le rende omaggio per una vita dedicata alla libertà, ai diritti e alla dignità delle persone.

La storia di Emma Bonino e quella dell’AIED si sono incontrate molto presto, in un tempo in cui molte delle libertà che oggi consideriamo acquisite erano ancora da conquistare.
Era il 1974. Dopo aver vissuto personalmente l’esperienza di un ab**to clandestino, Emma cominciò a frequentare l’AIED di Milano. Lo avrebbe raccontato lei stessa molti anni dopo, inizialmente per avvicinarsi alla contraccezione, poi accogliendo e ascoltando le donne che arrivavano al consultorio. Donne che troppo spesso non cercavano più soltanto informazioni per evitare una gravidanza indesiderata, ma avevano bisogno di interromperne una ed erano costrette a farlo nella clandestinità.
Fu uno dei passaggi che precedettero il suo incontro con Adele Faccio e l’inizio della stagione delle disobbedienze civili per la legalizzazione dell’ab**to. Una battaglia che Emma, insieme al Partito Radicale, ha condotto assumendosene personalmente le conseguenze, fino all’autodenuncia e all’arresto, e che avrebbe contribuito a cambiare profondamente la società italiana con l’approvazione della legge 194, nel 1978.
AIED percorreva quella strada politica già dal 1953. Prima per affermare il diritto alla conoscenza e alla contraccezione, quando persino parlarne pubblicamente poteva costituire reato, poi per la maternità libera e responsabile, per i consultori, per la salute sessuale e riproduttiva, per il diritto delle donne a decidere del proprio corpo e della propria vita. Quel legame non è rimasto confinato agli anni delle grandi battaglie civili. Emma Bonino è stata una presenza costante nella vita politica dell’AIED.
Nel 2023, in occasione dei settant’anni dell’AIED, Emma Bonino è tornata con noi su quella storia, partecipando al documentario 'Il coraggio della libertà. 70 anni di generazioni consapevoli' e raccontando in prima persona il suo incontro con l’Associazione e gli anni nei quali i diritti sessuali e riproduttivi delle donne entrarono finalmente nello spazio pubblico e politico. Emma ha voluto inoltre accompagnare il racconto della nostra storia firmando la prefazione al volume Amore e Libertà – Storia dell’AIED.

Per questo oggi AIED non ricorda soltanto una delle più importanti protagoniste della storia civile e politica italiana, la parlamentare radicale, la Commissaria europea, la Ministra, la militante per i diritti umani, contro la pena di morte e per la giustizia internazionale. Ricorda anche una giovane donna che, come tante altre, attraversò personalmente l’ingiustizia di una legge che negava alle donne la possibilità di decidere. E che scelse di trasformare quell’esperienza privata in una responsabilità pubblica.

Mario Puiatti, Presidente nazionale AIED, dichiara:
“Per noi Emma non è mai stata soltanto un nome della storia dei diritti civili italiani, è stata parte di una storia che ci appartiene.
Quando raccontava di essere arrivata all’AIED di Milano dopo la sua esperienza di ab**to clandestino, Emma ci ricordava qualcosa di importante, che le grandi trasformazioni civili cominciano spesso dalla vita concreta delle persone, dallo scontro con ingiustizie e disuguaglianze che a un certo punto qualcuno decide di non accettare più. Emma, giovanissima, fu una di quelle persone.
Anche molti anni dopo quelle battaglie, ci siamo sempre ritrovati insieme nelle lotte per i diritti civili, con la stessa determinazione e soprattutto con la stessa convinzione che i diritti non siano mai acquisiti definitivamente. Le siamo profondamente grati per aver voluto condividere con noi, in occasione dei settant’anni dell’AIED, anche il ricordo di quel pezzo della sua vita e della nostra storia.

Oggi proviamo soprattutto gratitudine. Per il coraggio con cui Emma e tante donne e uomini della sua generazione si sono esposti personalmente affinché altri, tutti, potessero essere più liberi. Molte delle cose per cui allora si rischiavano il processo, il carcere, o lo stigma sociale, oggi fanno parte della vita e dei diritti di milioni di persone. Il modo migliore per ringraziarla, credo, è di non considerare concluse le sue, le nostre lotte. Ci sono ancora libertà da difendere e altre da conquistare, a cominciare dal diritto delle nuove generazioni a ricevere un’educazione affettiva e sessuale scientificamente fondata, libera da pregiudizi e capace di renderle cittadini e cittadine attive e consapevoli.
Emma ci ha insegnato anche questo: la libertà richiede coraggio e soprattutto persone disposte a farsene carico.”

Oggi AIED saluta Emma Bonino con affetto e riconoscenza.

La ringraziamo pensando alle generazioni di donne che non hanno più dovuto vivere ciò che lei aveva vissuto, alle persone che hanno potuto scegliere se e quando diventare genitori, a chi ha trovato nei consultori ascolto, informazione e cura, e alle ragazze e ai ragazzi ai quali continuiamo a cercare di consegnare gli strumenti per vivere più consapevolmente e difendere la propria libertà.

Questo è per noi il lascito delle battaglie di Emma.

Grazie, Emma. Per il coraggio. E per la libertà.

COMUNICATO STAMPA11.09.2026AIED ricorda Emma Bonino: grazie per il coraggio della libertàCon profonda commozione, l’AIED...
11/09/2026

COMUNICATO STAMPA
11.09.2026

AIED ricorda Emma Bonino: grazie per il coraggio della libertà

Con profonda commozione, l’AIED - Associazione Italiana per l’Educazione Demografica ricorda Emma Bonino e le rende omaggio per una vita dedicata alla libertà, ai diritti e alla dignità delle persone.
La storia di Emma Bonino e quella dell’AIED si sono incontrate molto presto, in un tempo in cui molte delle libertà che oggi consideriamo acquisite erano ancora da conquistare.
Era il 1974. Dopo aver vissuto personalmente l’esperienza di un ab**to clandestino, Emma cominciò a frequentare l’AIED di Milano. Lo avrebbe raccontato lei stessa molti anni dopo, inizialmente per avvicinarsi alla contraccezione, poi accogliendo e ascoltando le donne che arrivavano al consultorio. Donne che troppo spesso non cercavano più soltanto informazioni per evitare una gravidanza indesiderata, ma avevano bisogno di interromperne una ed erano costrette a farlo nella clandestinità.
Fu uno dei passaggi che precedettero il suo incontro con Adele Faccio e l’inizio della stagione delle disobbedienze civili per la legalizzazione dell’ab**to. Una battaglia che Emma, insieme al Partito Radicale, ha condotto assumendosene personalmente le conseguenze, fino all’autodenuncia e all’arresto, e che avrebbe contribuito a cambiare profondamente la società italiana con l’approvazione della legge 194, nel 1978.
AIED percorreva quella strada politica già dal 1953. Prima per affermare il diritto alla conoscenza e alla contraccezione, quando persino parlarne pubblicamente poteva costituire reato, poi per la maternità libera e responsabile, per i consultori, per la salute sessuale e riproduttiva, per il diritto delle donne a decidere del proprio corpo e della propria vita.
Quel legame non è rimasto confinato agli anni delle grandi battaglie civili. Emma Bonino è stata una presenza costante nella vita politica dell’AIED.
Nel 2023, in occasione dei settant’anni dell’AIED, Emma Bonino è tornata con noi su quella storia, partecipando al documentario Il coraggio della libertà. 70 anni di generazioni consapevoli e raccontando in prima persona il suo incontro con l’Associazione e gli anni nei quali i diritti sessuali e riproduttivi delle donne entrarono finalmente nello spazio pubblico e politico. Emma ha voluto inoltre accompagnare il racconto della nostra storia firmando la prefazione al volume Amore e Libertà – Storia dell’AIED.
Per questo oggi AIED non ricorda soltanto una delle più importanti protagoniste della storia civile e politica italiana, la parlamentare radicale, la Commissaria europea, la Ministra, la militante per i diritti umani, contro la pena di morte e per la giustizia internazionale.
Ricorda anche una giovane donna che, come tante altre, attraversò personalmente l’ingiustizia di una legge che negava alle donne la possibilità di decidere. E che scelse di trasformare quell’esperienza privata in una responsabilità pubblica.
Mario Puiatti, Presidente nazionale AIED, dichiara:
“Per noi Emma non è mai stata soltanto un nome della storia dei diritti civili italiani, è stata parte di una storia che ci appartiene.
Quando raccontava di essere arrivata all’AIED di Milano dopo la sua esperienza di ab**to clandestino, Emma ci ricordava qualcosa di importante, che le grandi trasformazioni civili cominciano spesso dalla vita concreta delle persone, dallo scontro con ingiustizie e disuguaglianze che a un certo punto qualcuno decide di non accettare più. Emma, giovanissima, fu una di quelle persone.
Anche molti anni dopo quelle battaglie, ci siamo sempre ritrovati insieme nelle lotte per i diritti civili, con la stessa determinazione e soprattutto con la stessa convinzione che i diritti non siano mai acquisiti definitivamente. Le siamo profondamente grati per aver voluto condividere con noi, in occasione dei settant’anni dell’AIED, anche il ricordo di quel pezzo della sua vita e della nostra storia.
Oggi proviamo soprattutto gratitudine. Per il coraggio con cui Emma e tante donne e uomini della sua generazione si sono esposti personalmente affinché altri, tutti, potessero essere più liberi. Molte delle cose per cui allora si rischiavano il processo, il carcere, o lo stigma sociale, oggi fanno parte della vita e dei diritti di milioni di persone.
Il modo migliore per ringraziarla, credo, è di non considerare concluse le sue, le nostre lotte. Ci sono ancora libertà da difendere e altre da conquistare, a cominciare dal diritto delle nuove generazioni a ricevere un’educazione affettiva e sessuale scientificamente fondata, libera da pregiudizi e capace di renderle cittadini e cittadine attive e consapevoli.
Emma ci ha insegnato anche questo: la libertà richiede coraggio e soprattutto persone disposte a farsene carico.”
Oggi AIED saluta Emma Bonino con affetto e riconoscenza.
La ringraziamo pensando alle generazioni di donne che non hanno più dovuto vivere ciò che lei aveva vissuto, alle persone che hanno potuto scegliere se e quando diventare genitori, a chi ha trovato nei consultori ascolto, informazione e cura, e alle ragazze e ai ragazzi ai quali continuiamo a cercare di consegnare gli strumenti per vivere più consapevolmente e difendere la propria libertà.
Questo è per noi il lascito delle battaglie di Emma.
Grazie, Emma. Per il coraggio. E per la libertà.

Contatti: [email protected]
Mario Puiatti, Presidente nazionale: [email protected], tel: 335-276327

Il docufilm di AIED (trailer)
https://www.aied.it/documentario-il-coraggio-della-liberta-70-anni-di-generazioni-consapevoli/

Convegno: “L'AIED e la società italiana 1953 - 2023. Sessualità, diritti, demografia” 17.11.2023
https://www.radioradicale.it/scheda/713619/laied-e-la-societa-italiana-1953-2023-sessualita-diritti-demografia?i=4695658

IL CORAGGIO DELLA LIBERTÀ. 70 ANNI DI GENERAZIONI CONSAPEVOLI è documentario che racconta l'impegno per i diritti civili in Italia, dal 1953 ad oggi. Scopri le proiezioni.

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10/09/2026

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07/09/2026

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03/09/2026

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02/09/2026

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Buone vacanze!☀️
07/08/2026

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09/06/2026

🔵 AIED: “L’educazione affettiva e sessuale è un diritto educativo, non un terreno di contrapposizione politica”

Comunicato Stampa - 6 giugno 2026

In merito all'approvazione da parte del Senato del disegno di legge sul consenso informato per le attività scolastiche riguardanti l'educazione affettiva e sessuale, l'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica (AIED) esprime preoccupazione per gli effetti che la nuova normativa potrebbe produrre sull'accesso delle ragazze e dei ragazzi a percorsi educativi fondamentali per la loro crescita e il loro benessere. L'AIED condivide pienamente il valore della collaborazione tra scuola e famiglia e riconosce il ruolo centrale dei genitori nel percorso educativo dei figli. Tuttavia, ritiene che l'educazione affettiva e sessuale non debba essere considerata una materia eccezionale o potenzialmente pericolosa, ma una componente essenziale dell'educazione alla salute, alle relazioni, al rispetto reciproco e alla cittadinanza.

Secondo Mario Puiatti, Presidente nazionale dell'AIED:
"L'educazione affettiva e sessuale non nasce a scuola e non appartiene a una particolare ideologia. Comincia fin dall'infanzia, attraverso le relazioni, il linguaggio, la scoperta del corpo, delle emozioni e dei confini personali. Il compito della scuola non è sostituirsi alle famiglie, ma accompagnarle e sostenerle con strumenti educativi fondati sulle evidenze scientifiche e adeguati all'età dei bambini e degli adolescenti. Da oltre settant'anni l'AIED lavora per promuovere una cultura della salute sessuale e relazionale basata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sul rispetto della persona. Sappiamo per esperienza che i percorsi educativi precoci e appropriati all'età aiutano i giovani a sviluppare autostima, capacità relazionali, rispetto dei propri limiti e di quelli altrui, contribuendo anche alla prevenzione della violenza, delle discriminazioni e degli abusi. La vera sfida non è limitare le occasioni di confronto e apprendimento, ma garantirne la qualità. Per questo riteniamo fondamentale che le scuole di ogni ordine e grado possano avvalersi del contributo di professionisti qualificati e di organizzazioni con competenze riconosciute, all'interno di percorsi trasparenti e condivisi con le famiglie. Una società che fatica a parlare di affettività e sessualità con i propri giovani lascia troppo spesso spazio alla disinformazione, agli stereotipi e ai contenuti incontrati online senza alcuna mediazione educativa. L'educazione affettiva e sessuale non serve ad anticipare esperienze o orientare scelte personali. Serve a fornire conoscenze, linguaggi e strumenti per comprendere sé stessi, costruire relazioni sane e vivere con maggiore consapevolezza. È un investimento educativo che guarda alla salute, al benessere e alla libertà delle nuove generazioni, come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNESCO.”

L'AIED auspica che il confronto parlamentare e l'attuazione della nuova normativa possano proseguire in un clima costruttivo, valorizzando il contributo delle organizzazioni scientifiche, educative e sociali che da decenni operano accanto alle scuole e alle famiglie nella promozione della salute e del benessere dei giovani.

Associazione Italiana per l'Educazione Demografica (AIED)
www.aied.it - [email protected]

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30/05/2026

🟢 🤸🏾‍♀️Estate in AIED Mestre con Elisa Serena!
Ginnastica energetico posturale per tutto il mese di GIUGNO
Ogni martedì alle 18
Ogni giovedì alle 10

Per maggiori informazioni e per iscriverti
☎️ 0415317860

30/05/2026

🌱 ATS 12 VENEZIA: I MIEI PRIMI 1000 GIORNI
"Sbagliando si impara… e si cresce"

Sei genitore e ti senti a volte in difficoltà? Non sei solo/a! 💛
Ti aspettiamo al nostro Seminario Informativo Gratuito, uno spazio di confronto e dialogo sulle sfide del essere genitore, per ritrovare insieme il
valore del supporto reciproco e del fare rete.

📅 Mercoledì 10 Giugno
🕕 Dalle 18:00 alle 20:00
📍 Lab Altobello – Via Altobello 7/L, Mestre
L'evento è aperto a genitori, nonni, educatori e operatori del settore Infanzia, condotto dalle psicologhe psicoterapeute Francesca Maria Bottari e Elisa Caccia.

📝 Per iscriverti: https://forms.gle/pdJLeiYC9kUus9o16
📞 Per info: 3333732268 | [email protected]

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Indirizzo

Via Mestrina 107
Mestre
30172

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

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