08/10/2026
Vi invitiamo a una nuova serata di Meditare Insieme, il nostro ciclo di incontri gratuito di meditazione mindfulness.
L'incontro si terrà Giovedì 15 Ottobre 2026, alle ore 20:30 e il tema della serata sarà "Ritorniamo al corpo - Mindfulness e Haiku", condotta da Matteo Riccardo Bernocchi, psicologo e specializzando in psicoterapia.
A volte la vita può essere faticosa, stressante, alienante, ripetitiva, oppure intensa, imprevedibile, scostante. Quando le emozioni diventano molto forti, quasi insostenibili, oppure si alternano e si accavallano come le onde del mare, spesso troviamo sollievo e rifugio nell'allontanarci da esse, e dal sentire. E poiché è il corpo a farci sentire le emozioni, attraverso le sensazioni della pelle, del respiro, del cuore, della pancia, dei muscoli, ci allontaniamo anche dal corpo, che diventa uno sconosciuto per noi.
Quello che cercheremo di fare insieme in questa serata è ritornare al corpo, grazie alla pratica di mindfulness guidata che faremo insieme. Il corpo, come il respiro, è sempre nostro e sempre a nostra portata, a disposizione, siamo noi che abbiamo scelto, più o meno consapevolmente, di "abbassare il volume" per non sentire quello che aveva da raccontarci.
Con il ritorno al corpo possono ritornare le sensazioni ed emozioni e tornerà a pieno il nostro essere. Perché è così importante sentire le emozioni? Perché parlano di noi e della nostra storia personale, familiare, di relazioni, perché ci insegnano a conoscerci, perché ci danno la possibilità di coltivare l'empatia e la connessione con gli altri, perché ci danno un'alternativa a essere prigionieri nella nostra testa, agganciati dai nostri pensieri, spesso autoreferenziali e sganciati dalla realtà .
In questa serata l'Haiku, la forma poetica giapponese per eccellenza, che racchiude il senso in pochissime parole, ci aiuterĂ a notare le nostre emozioni, a sentirle nel corpo, a dare loro una forma linguistica e immaginifica, metaforica e quindi anche a distanziarci parzialmente da esse, con la possibilitĂ di osservarle "da fuori", racchiuse nella forma poetica che abbiamo scelto e nelle parole che abbiamo selezionato.
Come ci insegna Matsuo Basho, scrittore vissuto nella seconda metà del XVII secolo, maggior esponente e capostipite dell'haiku in Giappone, l'Haiku è un colpo di pennello, deciso e preciso, per realizzarlo "bisogna essere capaci di sferrare un fendente al limite dell'elsa, come quando si spacca in due un melone; come quando si affondano i denti in una pera".
L'uomo racconta la sua esperienza interiore e l'esperienza interiore vergata sulla pagina parla all'uomo che l'ha narrata e a tutti gli uomini che hanno occasione di leggerla.
La poesia dell'Haiku ricalca la nostra intenzione di pratica di questa serata: notare ovvero "portare l'attenzione alla nostra esperienza interiore". La poesia dell'Haiku è breve, è tradizionalmente senza titolo: non spiega, non racconta, non commenta, non glossa, non cerca di spiegare, non cerca giustificazioni o colpe: così anche le nostre emozioni. Ci metteremo in ascolto delle nostre emozioni come unico scopo, senza cercare di spiegarle, giustificarle, cambiarle, renderle più belle, zittirle, elogiarle.
Da questo incontro tra mindfulness e poesia nasce l'idea di questa serata.
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