Dott.ssa Giulia Agostoni - Psicologa e Psicoterapeuta

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Dott.ssa Giulia Agostoni - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologa, Psicoterapeuta, PhD
Mi divido tra la clinica e la ricerca

Quando la paura di essere lasciata guida la relazioneQuando temi di essere lasciata, la paura può guidare la relazione. ...
08/10/2026

Quando la paura di essere lasciata guida la relazione

Quando temi di essere lasciata, la paura può guidare la relazione. Scopri come riconoscere ansia, controllo e autosabotaggio relazionale....

Quando temi di essere lasciata, la paura può guidare la relazione. Scopri come riconoscere ansia, controllo e autosabotaggio relazionale.

Dipendenza affettiva: hai paura di perderti se l’altro se ne va?La dipendenza affettiva non è solo paura di perdere l’al...
06/10/2026

Dipendenza affettiva: hai paura di perderti se l’altro se ne va?

La dipendenza affettiva non è solo paura di perdere l’altro, ma paura di perdersi senza l’altro. Scopri come riconoscerla e comprenderla....

La dipendenza affettiva non è solo paura di perdere l’altro, ma paura di perdersi senza l’altro. Scopri come riconoscerla e comprenderla.

Ci sono cambiamenti del corpo che non riguardano solo il corpo.A volte ci guardiamo e sentiamo che qualcosa è diverso, m...
02/10/2026

Ci sono cambiamenti del corpo che non riguardano solo il corpo.

A volte ci guardiamo e sentiamo che qualcosa è diverso, ma la mente non ha ancora avuto il tempo di integrare quella trasformazione. Può esserci un senso di estraneità, di distanza, persino di fastidio verso un corpo che fino a poco prima sembrava più familiare, più prevedibile, più nostro.

Questo accade perché il corpo non è solo immagine. È identità, continuità, controllo, storia personale, sguardo degli altri, possibilità di riconoscersi. Quando cambia, può mettere in discussione il modo in cui ci sentiamo dentro noi stessi, soprattutto se quel cambiamento arriva in un momento già emotivamente complesso.

Spesso ci chiediamo di accettare subito ciò che sta accadendo, come se bastasse capirlo razionalmente per sentirlo davvero. Ma l’accettazione non è un comando mentale. È un processo che richiede tempo, perché implica lasciare spazio anche alla fatica, alla nostalgia per ciò che era prima, alla paura di non riconoscersi, al bisogno di trovare un nuovo modo di stare dentro di sé.

Non sempre il corpo cambia quando siamo pronti. A volte siamo noi a doverci avvicinare lentamente a una nuova immagine di noi, senza trasformare la fatica in colpa.

Ti è mai capitato di sentire che il tuo corpo era cambiato prima che tu riuscissi davvero ad accoglierlo?

A 30 anni dovresti essere più avanti?Ti senti in ritardo rispetto alla vita che pensavi di avere a 30 anni? Scopri perch...
01/10/2026

A 30 anni dovresti essere più avanti?

Ti senti in ritardo rispetto alla vita che pensavi di avere a 30 anni? Scopri perché la timeline immaginata può pesare sull’autostima....

Ti senti in ritardo rispetto alla vita che pensavi di avere a 30 anni? Scopri perché la timeline immaginata può pesare sull’autostima.

01/10/2026

Molte persone arrivano in terapia con un rapporto difficile con la rabbia.
 
C’è chi la teme, perché ha paura di diventare aggressivo o di perdere il controllo. C’è chi la giudica, perché ha imparato che arrabbiarsi significa essere egoisti, immaturi o poco capaci di gestire le emozioni. C’è chi la reprime così rapidamente da accorgersi di essere arrabbiato solo quando la rabbia è già diventata stanchezza, distanza, irritabilità o risentimento.
 
La rabbia non è un’emozione “sbagliata”, è un segnale. Può indicare che un confine è stato superato, che un bisogno non è stato riconosciuto, che qualcosa è stato vissuto come ingiusto, invadente o non rispettoso. Il problema non è provare rabbia, ma non avere strumenti per comprenderla, regolarla e trasformarla in qualcosa che possa essere comunicato senza distruggere.
 
In terapia il lavoro sulla rabbia non consiste nel cancellarla, ma nel darle una forma pensabile. Significa distinguere tra l’emozione e il comportamento, tra ciò che la rabbia segnala e il modo in cui scegliamo di esprimerla. Perché una rabbia ascoltata può aiutarci a proteggerci, mentre una rabbia negata può accumularsi fino a diventare molto più difficile da gestire.
 
Forse la domanda non è “come faccio a non arrabbiarmi?”, ma “che cosa sto cercando di proteggere quando mi arrabbio?”.
 

The Whale: quanto dolore può esprimere un corpo?The Whale racconta corpo, vergogna, lutto e isolamento. Una lettura psic...
29/09/2026

The Whale: quanto dolore può esprimere un corpo?

The Whale racconta corpo, vergogna, lutto e isolamento. Una lettura psicologica del film con Brendan Fraser sul dolore che non trova parole....

The Whale racconta corpo, vergogna, lutto e isolamento. Una lettura psicologica del film con Brendan Fraser sul dolore che non trova parole.

Matrescenza di Lucy Jones è un libro che considero prezioso perché dà parole a qualcosa che molte donne attraversano, ma...
25/09/2026

Matrescenza di Lucy Jones è un libro che considero prezioso perché dà parole a qualcosa che molte donne attraversano, ma che spesso viene nominato troppo poco: la trasformazione profonda che avviene quando si diventa madri.

Culturalmente siamo abituati a parlare moltissimo del bambino che nasce e molto meno della donna che cambia. Si parla di accudimento, organizzazione, sonno, allattamento, competenze genitoriali, ma si lascia spesso sullo sfondo il processo identitario, emotivo e corporeo di chi sta diventando madre. Come se una madre dovesse semplicemente adattarsi, funzionare, essere felice, riconoscente e naturalmente pronta.

Il concetto di matrescenza è potente proprio perché permette di pensare la maternità come una transizione, non come un interruttore. Come l’adolescenza, anche la matrescenza coinvolge cambiamenti corporei, psichici, relazionali e sociali. Non è qualcosa che si risolve nel momento del parto, ma un processo che richiede tempo, integrazione, oscillazioni e spesso anche una buona dose di disorientamento.

Uno degli aspetti più importanti del libro è la possibilità di legittimare l’ambivalenza. Amare un figlio non cancella automaticamente la fatica. Diventare madre non elimina il bisogno di spazio, identità, desiderio, riconoscimento, continuità con la propria vita precedente. La nostalgia per ciò che si era non è incompatibile con l’amore per ciò che è arrivato.

Parlare di matrescenza serve proprio a questo: ricordare che quando nasce un bambino, nasce anche una nuova forma di donna, e anche quella trasformazione merita cura, ascolto e tempo.

Conoscevi il concetto di matrescenza?

Perché ti senti sola anche quando gli altri ti sono vicini?Ti senti sola anche se gli altri ti sono vicini? Scopri perch...
24/09/2026

Perché ti senti sola anche quando gli altri ti sono vicini?

Ti senti sola anche se gli altri ti sono vicini? Scopri perché il dolore invisibile può far sentire non compresi e come la psicoterapia può aiutarti....

Ti senti sola anche se gli altri ti sono vicini? Scopri perché il dolore invisibile può far sentire non compresi e come la psicoterapia può aiutarti.

Perché fa così male rinunciare alla vita che avevi immaginato?Soffri per la vita che avevi immaginato e non si è realizz...
22/09/2026

Perché fa così male rinunciare alla vita che avevi immaginato?

Soffri per la vita che avevi immaginato e non si è realizzata? Scopri il lutto silenzioso per le versioni di te che non diventeranno reali....

Soffri per la vita che avevi immaginato e non si è realizzata? Scopri il lutto silenzioso per le versioni di te che non diventeranno reali.

Indirizzo

Via Antonio Bazzini 35
Milan
20131

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00

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