Minders

Minders Minders è la community per professionisti psicologi e psicoterapeuti che supporta la loro crescita a 360° all'interno di uno spazio di condivisione.

Nata ad ottobre 2020 da un'idea di Riccardo Manini & Elisabetta Masci.

La professione di psicologo è una scelta che porta a numerose responsabilità, non solo etiche e deontologiche, che impli...
07/12/2022

La professione di psicologo è una scelta che porta a numerose responsabilità, non solo etiche e deontologiche, che implicano profondamente a livello personale.
Ogni psicologo, indipendentemente dal suo campo di impiego, deve portare una serie di pesi, che vanno dal farsi carico delle storie dei pazienti, ai pensieri sulla propria soddisfazione lavorativa, fino ai dubbi sulle scelte professionali.
Anche se, specialmente nella libera professione, capita di ritrovarsi da soli a svolgere il nostro lavoro, è importante cercare e trovare un valido aiuto nel portare i pesi della professione.
Noi di Minders abbiamo individuato tre preziose "mani" che possono aiutare a sostenere le difficoltà della professione: l'importanza delle supervisioni e dei confronti, la scommessa sui propri progetti personali e la possibilità di costruirsi una rete.

Secondo voi quali sono gli altri pesi che uno psicologo deve portare? Quali invece gli aiuti sui quali è importante fare affidamento?
Parliamone nei commenti!

La crescita professionale di uno psicologo non si ferma all'ottenimento della laurea, al diploma della scuola di psicote...
25/11/2022

La crescita professionale di uno psicologo non si ferma all'ottenimento della laurea, al diploma della scuola di psicoterapia o ai crediti formativi: è un percorso continuo che richiede costanza, formazione e soprattutto motivazione.

È un percorso che richiede una certa carica e in particolare l'individuazione di fattori che possono aiutare il professionista a crescere.

Noi di Minders ne abbiamo individuati tre: la motivazione e la mission personali, una formazione e una curiosità continua e una rete stimolante.
Quali sono gli altri fattori della crescita di uno psicologo? Quali ci consigliate?

Oggi le terapie online si stanno diffondendo sempre di più: con l’aumentare di pazienti che scelgono la via del digitale...
17/11/2022

Oggi le terapie online si stanno diffondendo sempre di più: con l’aumentare di pazienti che scelgono la via del digitale e di professionisti che si affidano alle sempre più numerose piattaforme, aumentano anche le insidie legate alle nuove forme di terapia, che rischiano di creare problematiche di tipo etico e deontologico: a farne le spese sono i pazienti, l’intera categoria professionale e la cultura psicologica.

Noi di Minders ci occupiamo di crescita professionale e riteniamo che gli psicologi debbano sentirsi al sicuro se scelgono di utilizzare queste piattaforme, sapendo che hanno a cuore un discorso etico e orientato deontologicamente: per questo abbiamo collaborato con il , .it , .it e alla creazione del primo Manifesto per il Supporto Psicologico Online, un insieme di linee guida che regolano l’erogazione dei servizi di terapia online.

Thomas Scheff nel 1966 è stato il primo a proporre la cosiddetta teoria dell'etichettamento, respingendo le percezioni g...
22/10/2022

Thomas Scheff nel 1966 è stato il primo a proporre la cosiddetta teoria dell'etichettamento, respingendo le percezioni generali dei disturbi mentali e ha proposto che fossero istigati dalla società stessa.

Quando le aspettative e il comportamento si interiorizzano, formano l'identità centrale dell'individuo e completano il processo di essere come 'malato mentale'.

Fu poi Link e colleghi nel 1997 a sviluppare "teoria dell'etichettamento modificata" che estende la teoria dell'etichettamento originale di Scheff. Sfidano l'importanza di fattori come stereotipi e stigma e affermano che anche se etichettare un individuo non produce il disturbo mentale, può avere effetti negativi su di esso.

Oggi siamo testimoni di una totale deriva rispetto alla discussione dei temi del narcisismo sui social. Se ne parla troppo spesso in modo parziale, troppo spesso sono contenuti pensati unicamente per ricevere likes.

Quando si affrontano temi legati al benessere e alla salute mentale bisogna farlo sempre cercando di mantenere viva una cornice etica e deontologica.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo?

Tre modi per crescere come psicologo.1) Riduci lo stigma della salute mentale attraverso una comunicazione efficace, ori...
19/09/2022

Tre modi per crescere come psicologo.

1) Riduci lo stigma della salute mentale attraverso una comunicazione efficace, orientata scientificamente ma empatica; attraverso il tuo lavoro da professionista orientato all'aggiornamento e al confronto con i colleghi e con le altre professioni.

2) Differenziati. Aiuta tutti: pazienti a trovare servizi sempre più adatti alle loro esigenze, la nostra offerta di psicologi ad ampliarsi e variegarsi; ti spinge in un processo complesso di individuazione che ti aiuterà in termini di motivazione e costanza.

3) Studia tanto e formati il più possibile in quello che credi e senti tuo, lasciando andare tutto il resto. Se ti concentri su questo nel giro di due anni è probabile che ci siano le condizione per emergere nel mercato del lavoro di psicologo.

Lo psicologo oggi dev'essere preparato tecnicamente, affidabile, empatico, accessibile, comunicativo, per nessun motivo autoreferenziale, aperto mentalmente, autentico e attento alla deontologia.

Parliamone nei commenti!

Il lavoro occupa una parte molto consistente della vita e noi psicologi siamo particolarmente implicati a livello person...
15/09/2022

Il lavoro occupa una parte molto consistente della vita e noi psicologi siamo particolarmente implicati a livello personale nelle questioni lavorative. Quanto conta essere creativi nel nostro lavoro?

Anche se è possibile aver già trovato l’occupazione dei propri sogni, è fondamentale non fossilizzarsi e non fermarsi: c’è sempre una parte attiva e creativa che ci può essere utile e, a volte, salvarci in quelle situazioni di blocco, di procrastinazione, o quando le cose non vanno come ce lo saremmo aspettati.
Coltivare le proprie idee, anche quelle che apparentemente sono lontane dal nostro lavoro, è sempre utile perché ci dà una serie di risorse che arricchiscono e proteggono, anche dal punto di vista professionale, permettendoci di cambiare punto di vista, aggiungere dettagli importanti, cominciare nuovi progetti.

Voi riuscite a essere creativi? Avete idee che state coltivando?

Spesso ai professionisti della salute mentale viene affiancata un’idea di massima integrità, spesso morale, ma anche e s...
12/09/2022

Spesso ai professionisti della salute mentale viene affiancata un’idea di massima integrità, spesso morale, ma anche e soprattutto mentale.

Dietro alla figura del professionista, però, c’è sempre una persona che, come tutti, può affrontare momenti più o meno difficili nella propria vita. Se nella stanza della terapia il distacco tra la vita personale e quella professionale è trattato a seconda del proprio orientamento e dei propri obiettivi clinici, al di fuori può capitare che dei periodi di sofferenza possano influenzare la nostra motivazione al lavoro.

Il primo passo è quello di normalizzare la sofferenza personale, per poi capire come può influenzarci e, anzi, trarre il meglio da essa.

A voi è capitato di essere influenzati sul lavoro da momenti difficili della propria vita?
Ditecelo nei commenti!

E dillo prima no?!-Dal 30 giugno 2022 se non accetti pagamenti elettronici effettuati tramite carte di debito, di credit...
21/07/2022

E dillo prima no?!
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Dal 30 giugno 2022 se non accetti pagamenti elettronici effettuati tramite carte di debito, di credito o prepagate sei soggetto a sanzione!

La sanzione consiste nel pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento.

Ti stai facendo trovare pronto o stai usando la cara vecchia prima seduta gratis?

La tua storia personale e la tua storia professionale sono profondamente legate: le tue esperienze, i tuoi stati d’animo...
13/07/2022

La tua storia personale e la tua storia professionale sono profondamente legate: le tue esperienze, i tuoi stati d’animo e i tuoi pensieri, oltre a fare di te il professionista che sei oggi, ti possono condizionare ogni giorno sul lavoro. É una cosa inevitabile, soprattutto quando si parla di noi psicologi, che usiamo la nostra persona in prima linea nell’ascolto del paziente.

Diversi orientamenti, soprattutto se si parla di psicoterapia, trattano in modo diverso il tema dello svelamento di sé: alcuni ne fanno un elemento centrale, un punto di forza, altri ne fanno un elemento da tenere sotto controllo. In ogni caso, l’influenza della propria personalità nel contesto della seduta è inevitabile, oltre che essere alla base di uno dei concetti centrali di psicologia - il transfert.
L’influenza della propria storia personale è fondamentale per tutti gli psicologi, non solo per gli psicologi clinici.

Quindi, non si tratta di provare a nascondere la propria storia personale, piuttosto di chiedersi come svelarla: una carta importante da mostrare in alcuni momenti della seduta? Una carta da giocare con ogni paziente, o solo in alcuni casi? Un elemento da tenere solo per sé, controllando le influenze che produce?
Fateci sapere nei commenti i vostri pensieri sul tema!

La scelta di questa professione è spesso legata a motivi che comprendiamo dopo tempo lungo il nostro cammino professiona...
11/07/2022

La scelta di questa professione è spesso legata a motivi che comprendiamo dopo tempo lungo il nostro cammino professionale.

Comprendere la scelta ci permette di rinnovare la nostra motivazione anche di fronte a difficoltà che possiamo incontrare.

Voi quanto sentite di averla compresa?

Spesso si vedono post sul narcisismo che offrono un’unica prospettiva: quella di una persona malvagia e predatrice che r...
07/07/2022

Spesso si vedono post sul narcisismo che offrono un’unica prospettiva: quella di una persona malvagia e predatrice che raggira le persone.
Gli articoli di colleghi, al limite della deontologia, trattano temi riguardanti come accorgersi di questi “vampiri”, come liberarsene.

Un riduzionismo giudicante che non fa fare una bella figura alla nostra categoria professionale ma ancor peggio non promuove una riflessione più ampia sulla tematica, procedendo nella direzione di una divulgazione semplicistica e collusiva che deresponsabilizza da una parte e colpevolizza dall’altra.

Come psicologi che decidiamo di fare divulgazione online dovremmo assumerci di più la responsabilità di quanto affermiamo e capire se vogliamo fare gli influencer o gli psicologi che fanno divulgazione: sono due cose completamente diverse.

Un influencer può tendenzialmente dire e fare quello che vuole, noi abbiamo un codice deontologico invece e tendenzialmente una nostra coscienza etica personale che dovrebbe guidarci anche sul web, allontanandoci da pericolose derive che sempre più spesso invece fanno la loro comparsa sui social.

Voi come divulghereste le tematiche del narcisismo?

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