19/02/2025
Per chi lo conosce, questo libro non ha bisogno di presentazioni.
Il libro mastro. Illuminante e visionario. Una ricchezza per mente e anima. Le illustrazioni e il testo originale sono un valore aggiunto di inestimabile valore.
Ma del resto, come si può lavorare su immagini e archetipi senza l'immagine stessa?
Un viaggio nelle profondità di un'anima tormentata. Al tempo Jung avveartiva una sensazione di catastrofe imminente (non lo poteva sapere, ma di lì a pochi mesi sarebbe scoppiata la prima guerra mondiale).
Per gestire uno stato interno così complesso, disturbato, disarmonico, destabilizzante, che si manifestava con sogni terrificanti e tormentose immagini interiori, si era procurato un grande quaderno rilegato in pelle rossa e aveva cominciato a riempirlo.
Il Libro Rosso è quindi una sorta di diario in cui Jung ha tenuto traccia di ciò che accadeva nella sua mente durante quel particolare stato di angoscia e iperattivazione, a cui non si è sottratto e che ha cercato di attraversare fino in fondo.
Nel corso della sua vita Jung ha ripreso più volte in mano il suo diario speciale, senza tuttavia mai darlo alle stampe: forse lo sentiva troppo intimo, o troppo inaccessibile.
Di sicuro lo ritenne sempre fondamentale, espressione di un momento chiave, di un punto di svolta della sua esistenza. Scriverà molti anni più tardi:
“Gli anni più importanti della mia vita furono quelli in cui inseguivo le mie immagini interiori. A essi va fatto risalire tutto il resto”.