30/04/2024
NUOVA LEGGE SULLE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE NEI CONSULTORI: UN PASSO CONTROVERSO NELLA POLITICA SANITARIA
Il dibattito sulla salute riproduttiva e i diritti delle donne è sempre stato al centro delle discussioni politiche e sociali. Di recente, l'approvazione di una nuova legge riguardante le associazioni pro-vita nei consultori ha suscitato un acceso dibattito e sollevato diverse preoccupazioni riguardo alle implicazioni per la salute pubblica e i diritti individuali.
La nuova legge, approvata con stretta maggioranza parlamentare, stabilisce che le associazioni pro-vita possono operare nei consultori familiari, offrendo consulenza e supporto alle donne incinte che desiderano esplorare alternative all'aborto.
Noi, in qualità di professionisti della salute psicofisica delle neomamme e quindi delle donne ci siamo molto interrogate su questi aspetti e su quanto sta accadendo. Crediamo che sia importante e necessario mantenere una buona accessibilità ai servizi consultoriali e che la legge possa garantire la libera scelta delle donne riguardo alla loro gravidanza. Anche nei principi della bioenergetica la corazza caratteriale, e quindi gli elementi di psicopatologia legati al carattere Loweniano si formano sulla base delle coercizioni dell’ambiente esterno. Non posso quindi fare a meno di operare un sillogismo secondo il quale se la legge diventa coercitiva (di nome o di fatto) non si faccia altro che produrre ulteriore patologia a livello sociale, più di quanta non ce e sia già. Sembra un passo indietro perché la donna DEVE essere supportata in qualsiasi scelta voglia operare, per andare verso una società più sana va creata fiducia e non oscurantismo. Inoltre sosteniamo il diritto di ogni donna e di ogni mamma a riconoscere e accettare come giusto e appropriato il proprio sistema di valori.
La questione ci fa interrogare sull'interferenza delle convinzioni personali e religiose nell'erogazione dei servizi sanitari pubblici: riteniamo che la politica sanitaria debba essere basata sulla scienza, sull'evidenza e sul rispetto dei diritti umani, senza favorire particolari punti di vista ideologici o religiosi.
È fondamentale garantire che le decisioni politiche in materia di salute riproduttiva rispettino i diritti e le esigenze delle donne, promuovendo la scelta consapevole e l'accesso equo ai servizi sanitari.
DOTT.SSA IRENE CORBANI PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SIAB ANEEB
(Immagine presa dal web)