Dr. Alfredo Colapietra

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Dr. Alfredo Colapietra Chirurgo plastico

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08/10/2026

Parte 2: come ho risolto i tre problemi di questo sguardo

Ieri vi ho mostrato il punto di partenza: pelle in eccesso sopra e sotto, borse adipose inferiori e una perdita di volume intorno all’occhio.

Ho eseguito una blefaroplastica completa, superiore e inferiore, con tre personalizzazioni:

• rimozione di tutto l’eccesso cutaneo
• riposizionamento delle borse adipose inferiori per riempire l’area malare, cioè la zona dello zigomo
• lipofilling della cornice orbitaria, per ridare tono e volume alle aree limitrofe

Il grasso delle borse non è stato eliminato: è stato spostato dove serviva. E dove mancava ancora volume, l’ho reintegrato con il lipofilling.

È questa la differenza tra togliere e ricostruire uno sguardo.

07/10/2026

Occhi stanchi: il problema non è solo la pelle in eccesso

In questa paziente le problematiche erano tre, non una:

• accumulo di pelle della palpebra superiore e inferiore
• accumulo di borse adipose della palpebra inferiore
• scheletrizzazione dei tessuti cutanei periorbitari, cioè la perdita di volume intorno all’occhio

Ed è qui che si gioca tutto. Perché i primi due punti si risolvono togliendo. Il terzo, al contrario, si risolve solo restituendo volume dove è andato perso.

Se guardo soltanto la pelle in eccesso e ignoro il vuoto intorno all’occhio, il risultato può diventare uno sguardo più pulito ma anche più svuotato. Per questo ogni blefaroplastica va costruita sul singolo viso.

Domani vi mostro la seconda parte: come ho personalizzato l’intervento su questi tre punti, e il risultato.

01/10/2026
29/09/2026

Blefaroplastica completa: palpebre superiori e inferiori in un solo intervento, prima e dopo.

La paziente aveva due problemi: pelle in eccesso sulle palpebre superiori e borse sulle palpebre inferiori. Per questo ho scelto una blefaroplastica completa, cioè un intervento su entrambe le palpebre, superiori e inferiori.

In questo video sopra c’è il dopo, sotto il prima. Scorri per vedere cosa ho fatto su ogni palpebra 👉



Borse sotto gli occhi: non le ho tolte, le ho riposizionate.

Sulle palpebre inferiori ho riposizionato le borse adipose, invece di eliminarle. Le borse sono piccoli cuscinetti di grasso che con il tempo sporgono sotto l’occhio. Riposizionarle significa spostarle e distribuirle meglio, conservando il grasso della paziente: è un modo per evitare l’effetto «occhio svuotato».

All’inizio del video, in rosa, la zona trattata con la blefaroplastica inferiore. In alto il prima.

Sguardo ringiovanito, forma degli occhi invariata: la vista frontale.

La richiesta della paziente era chiara: ringiovanire lo sguardo mantenendo la forma dei suoi occhi. Dopo la blefaroplastica completa, superiore e inferiore, la forma dell’occhio è rimasta invariata.

In alto il prima, in basso il dopo.

Pelle in eccesso sulle palpebre superiori: cosa ho rimosso.

Nella blefaroplastica completa di questa paziente, sulle palpebre superiori ho rimosso la pelle in eccesso. È la pelle che con gli anni perde elasticità e si allenta: in termini medici si chiama dermatocalasi.

Qui la vedi di tre quarti: in alto il prima, in basso il dopo.

Perché guardare in alto? È la prova più difficile per le borse sotto gli occhi.

Quando si guarda verso l’alto, il grasso delle palpebre inferiori sporge di più. Per questo è la posizione in cui le borse si notano meglio.

Confronta il prima, in alto, con il dopo della blefaroplastica completa, in cui ho riposizionato le borse.

Blefaroplastica su misura: ogni scelta partiva dal suo obiettivo.

Ho personalizzato l’intervento sulla richiesta della paziente: uno sguardo più giovane, con i suoi occhi di sempre. Sopra ho rimosso la pelle in eccesso, sotto ho

Cedimento del seno: quando non servono le protesiIn caso di cedimento marcato del seno non sempre servono le protesi. Sp...
25/09/2026

Cedimento del seno: quando non servono le protesi

In caso di cedimento marcato del seno non sempre servono le protesi. Spesso basta rimodellare la ghiandola esistente, cioè il tessuto mammario della paziente.

COME SI PRESENTAVA

In questo quadro clinico la lassità, cioè il rilassamento dei tessuti, era particolarmente visibile inclinando il busto in avanti: una posizione in cui i profili mammari apparivano allungati e svuotati sul torace.

COSA ABBIAMO FATTO

Durante l’intervento abbiamo lavorato la ghiandola della paziente scolpendola come fosse un supporto interno, per ricreare volume e proiezione al centro, eliminando contemporaneamente tutta la cute eccedente.

Il complesso areola-capezzolo è stato infine riposizionato all’apice del cono mammario.

IL RISULTATO

Un seno compatto, s**o e armonico, valorizzando esclusivamente il tessuto anatomico della donna.

17/09/2026

Blefaroplastica completa: ringiovanire lo sguardo senza cambiare la forma degli occhi

La paziente aveva due problemi: pelle in eccesso sulle palpebre superiori e borse sulle palpebre inferiori. Per questo ho scelto una blefaroplastica completa, cioè un intervento su entrambe le palpebre, superiori e inferiori.

Sulle palpebre superiori ho rimosso la pelle in eccesso. Sulle palpebre inferiori ho riposizionato le borse adipose, invece di eliminarle.

La richiesta della paziente era chiara: ringiovanire lo sguardo mantenendo la forma dei suoi occhi. Ho personalizzato l’intervento proprio su questo obiettivo, e la forma dell’occhio è rimasta invariata.

14/09/2026

Mastopessi senza protesi (Parte 2): ecco il risultato ottenuto utilizzando esclusivamente i tessuti della paziente.

Se vi siete persi la situazione iniziale di partenza e la spiegazione dei passaggi chirurgici, trovate l’analisi completa nella Parte 1 sul mio profilo.

10/09/2026

Mastopessi senza protesi - PARTE 1

In caso di cedimento marcato del seno, non sempre servono le protesi: spesso basta rimodellare la ghiandola esistente.

In questo quadro clinico la lassità era particolarmente visibile inclinando il busto in avanti, una posizione in cui i profili mammari apparivano allungati e svuotati sul torace.

Durante l’intervento abbiamo lavorato la ghiandola della paziente scolpendola come fosse un supporto interno per ricreare volume e proiezione al centro, eliminando contemporaneamente tutta la cute eccedente.

Il complesso areola-capezzolo è stato infine riposizionato all’apice del cono mammario. L’intervento restituisce un seno compatto, s**o e armonico, valorizzando esclusivamente il tessuto anatomico della donna.

Lifting Deep Plane a 40 anni: quando ha davvero senso farlo?Lifting Deep Plane a 40 anni: un intervento mirato non solo ...
07/09/2026

Lifting Deep Plane a 40 anni: quando ha davvero senso farlo?

Lifting Deep Plane a 40 anni: un intervento mirato non solo per contrastare il tempo, ma per armonizzare l’intera architettura del viso.

Oggi vi mostro il caso di una paziente di 40 anni che desiderava un’armonizzazione completa del volto.

Pur non mostrando cedimenti marcati in statica, la lassità cutanea diventava evidente flettendo il collo o eseguendo il pinch test.

L’obiettivo era migliorare anche la zona perioculare senza ricorrere alla blefaroplastica, dato che non vi era eccesso di pelle.

Abbiamo quindi pianificato un Lifting Deep Plane sartoriale: minimo scollamento della cute per favorire un recupero rapido, riposizionamento del platisma per ridefinire la linea mandibolare e il collo, gestione dello SMAS per proiettare lo zigomo e un sollevamento della regione temporale per distendere e aprire lo sguardo.
Il lifting moderno non si limita a togliere gli anni: è un raffinato strumento di armonizzazione anatomica che, in casi selezionati, offre risultati estremamente naturali e duraturi.

Armonizzare il viso senza blefaroplastica: il potere del Deep Plane

03/09/2026

Come appare un seno a 3 mesi dalla mastopessi con protesi?

Tre mesi post-op da un intervento di riempimento e risollevamento del seno mediante mastopessi con protesi.

Questa paziente presentava il tipico svuotamento mammario post-gravidanza, caratterizzato dalla perdita di volume al polo superiore e dalla ptosi della ghiandola, condizioni per cui la mastopessi rappresentava la scelta clinica ideale per un risultato armonico.

Per il riempimento ho utilizzato una protesi rotonda, dimensionata con cura per valorizzare le linee estetiche del corpo femminile e restituire pienezza senza eccessi.

Un aspetto fondamentale da considerare a questa distanza temporale riguarda le cicatrici: a 3 mesi ci troviamo in piena fase infiammatoria e appaiono inevitabilmente arrossate.

Si tratta di un processo del tutto normale, che evolverà verso la stabilizzazione e lo schiarimento nel giro di 3-4 mesi.

Presto inviterò la paziente in studio per mostrare l’evoluzione clinica completa.

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