26/07/2026
Lo scorso anno assistetti ad una relazione ad un grande congresso nazionale di medicina estetica di un collega riguardo una tecnica superficiale di iniezione nasale (mesorinofiller), definita completamente sicura di fronte ad una platea di neofiti allo scopo di promuovere un prodotto iniettivo definito come “brevettato” per lo scopo. Questa affermazione risultava supportata da un unico articolo scientifico pubblicato che, col mio gruppo di ricerca, abbiamo deciso di contestare formalmente sulla rivista in oggetto.
È fondamentale, specialmente di fronte a colleghi che approcciano per la prima volta la disciplina, adottare un approccio evidence-based solido e coerente alla piramide delle evidenze, fondato su review e meta-analisi. Un paper non fa primavera e non tutti i paper sono uguali. Anche in medicina estetica.
Last year, I attended a major national aesthetic medicine conference where a colleague presented a presentation on a superficial nasal injection technique (mesorhinofiller). The presentation, presented to an audience of novices, was described as completely safe, with the aim of promoting an injectable product labeled “patented” for this purpose. This claim was supported by a single published scientific article, which my research group and I decided to formally challenge with the journal.
It is crucial, especially when dealing with colleagues new to the discipline, to adopt a solid and consistent evidence-based approach, based on reviews and meta-analyses. One paper does not make a summer, and not all papers are created equal. Even in aesthetic medicine.
https://doi.org/10.25259/JCAS_148_2025