Dott.ssa Francesca Liguori - Biologa Nutrizionista

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Dott.ssa Francesca Liguori - Biologa Nutrizionista Biologa Nutrizionista, IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano

Per normalizzare
08/10/2026

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“È solo una fase?”🍓Nei primi anni di vita è molto comune che i bambini siano selettivi nell’alimentazione: rifiutano dif...
30/09/2026

“È solo una fase?”🍓

Nei primi anni di vita è molto comune che i bambini siano selettivi nell’alimentazione: rifiutano differenti alimenti, preferiscono sempre piatti semplici e a volte sono prevenuti su altri.
Questo, da solo, non significa che il bambino abbia un disturbo del comportamento alimentare.

Può succedere però che crescendo il bambino manifesti un disinteresse marcato nei confronti degli alimenti, una forte sensibilità a consistenze, odori e aspetto degli alimenti oppure timore di soffocare/vomitare/distare male e per tal motivo rifiuta il cibo.

Questo è il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID) e non ha nulla a che vedere con l’immagine corporea.

Ho inserito nel post alcuni segnali da non ignorare!

Bisogna sempre capire le motivazioni dietro quel rifiuto, a volte si collegano a traumi che il bambino ha vissuto.

Il recupero è possibile 🍓🍋🥑

Idee pasti 🌱
29/09/2026

Idee pasti 🌱

È quasi arrivato il periodo della polenta 🍂Nella nostra alimentazione la polenta sostituisce pane, pasta, riso, patate,…...
21/09/2026

È quasi arrivato il periodo della polenta 🍂

Nella nostra alimentazione la polenta sostituisce pane, pasta, riso, patate,…
Quella in foto è polenta di mais: fonte di carboidrati, naturalmente senza glutine e ricca di fibre🤍

07/09/2026

“Sgarro”

Il cambiamento nel modo di vestirsi potrebbe essere, insieme ad altri segnali, un campanello d’allarme di un disturbo de...
05/09/2026

Il cambiamento nel modo di vestirsi potrebbe essere, insieme ad altri segnali, un campanello d’allarme di un disturbo del comportamento alimentare!

Per chi convive con un disturbo del comportamento alimentare, il corpo può diventare una fonte di forte disagio.
Per alcune persone, indossare vestiti molto larghi può essere un modo per non sentire il corpo, non evidenziarne le forme e sentirsi meno esposte allo sguardo degli altri!

“Vorrei perdere peso”Dietro una frase del genere ci può essere un mondo. C’è chi vuole perdere peso per vedersi meglio m...
03/09/2026

“Vorrei perdere peso”

Dietro una frase del genere ci può essere un mondo. C’è chi vuole perdere peso per vedersi meglio ma ha un rapporto sano con l’alimentazione e c’è chi vuole perdere peso perché sa che l’aumento del suo peso deriva da perdite di controllo importanti (abbuffate con grandi quantità di cibo).
C’è chi vuole perdere peso per sentirsi bene e c’è invece chi vuole perdere peso nonostante sia sottopeso, ma non percepisce il rischio.

Qual è il nostro ruolo? Qual è il ruolo che un professionista della salute deve incarnare?
Io in alcuni casi mi rifiuto di prescrivere delle diete e lo dico esplicitamente al paziente.

Le diete (soprattutto quelle restrittive e non bilanciate bene) sono un fattore di rischio per l’insorgenza di un disturbo alimentare e una persona che ha delle difficoltà con il cibo non ha mai bisogno di una dieta finalizzata (solo) alla perdita di peso.
Bisogna indagare e andare più a fondo.

Può aver bisogno di uno schema indicativo, potrà anche aver bisogno di grammature per avere una guida (quello dipende da persona a persona), ma se si pensa che il proprio rapporto con il cibo possa migliorare facendo una dieta restrittiva questo è impossibile.
Non accadrà mai.

Qualche giorno fa ero in un ristorante in Toscana.Dopo una cena ricca fatta da antipasto di pesce e primo piatto (risott...
30/08/2026

Qualche giorno fa ero in un ristorante in Toscana.

Dopo una cena ricca fatta da antipasto di pesce e primo piatto (risotto ai frutti di mare), ho deciso di ordinare un dolce, il tiramisù, e questo in foto era davvero uno dei dolci più buoni che abbia mai assaggiato.

Mentre mangiavo mi sono accorta di essere arrivata al punto in cui non avevo più fame. Così mi sono fermata e ho lasciato nel piatto quello che vedete nella foto.

Il nostro corpo ci manda continuamente segnali.
Fame e sazietà sono meccanismi preziosi che ci aiutano a regolare quanto mangiamo.
Imparare a riconoscerli e a fidarsi di questi segnali può essere molto più importante che avere come obiettivo quello di finire sempre tutto ciò che abbiamo davanti.

Lo spreco alimentare è un tema importante e sono assolutamente d’accordo sul cercare di evitarlo. Quando siamo al ristorante, per esempio, possiamo chiedere di portare a casa ciò che è avanzato, oppure se siamo in compagnia condividerlo con qualcuno che lo mangerebbe volentieri (come faccio io 😂).

Ma penso sia altrettanto importante non sentirci obbligati a mangiare oltre la nostra sazietà solo perché “ormai è nel piatto”.

Fermarsi quando siamo sazi non è uno spreco. È anche un modo per imparare ad ascoltarci.

Naturalmente in presenza di disturbi del comportamento alimentare, il rapporto con fame e sazietà può essere molto più complesso e questi segnali possono essere alterati o difficili da riconoscere. In quel caso è diverso, ma anche lì possiamo lavorare per recuperare gradualmente una maggiore fiducia nel nostro corpo.

Il nostro organismo è molto più intelligente di quanto pensiamo: sa regolarsi, fare “i conti” e mandarci segnali. Non dobbiamo necessariamente controllare e calcolare tutto noi per lui :)

22/08/2026

Prima di commentare un corpo chiediamoci sempre se il nostro commento è utile e necessario, altrimenti si tratta solo di un giudizio, e il giudizio non è mai utile se non richiesto!
🌻

Il disturbo del comportamento alimentare può essere non visibile facilmente da chi è accanto a chi ne soffre. Molto spes...
19/08/2026

Il disturbo del comportamento alimentare può essere non visibile facilmente da chi è accanto a chi ne soffre. Molto spesso ci sono però dei comportamenti che vengono messi in atto dalla persona. Attenzione quindi ai campanelli d’allarme: cambiamento delle abitudini alimentari e sociali, comportamenti disfunzionali come nascondere il cibo, andare in bagno dopo il pasto, sminuzzare il cibo in piccoli pezzi, rifiutare pranzi e cene fuori con costanza, attività fisica come obbligo e non solo come benessere psico-fisico.

Chi è vicino a chi ne soffre può fare tanto, già accorgersene può essere un grande aiuto per chi ne soffre (molto spesso il disturbo alimentare è insidioso, es. bulimia nervosa, malattia nella quale il/la paziente spesso è anche in normopeso e quindi è più difficile accorgersi).
In quel modo il trattamento non verrà ritardato e la diagnosi può essere precoce💜

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Milano/Galatina
Milan

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