16/06/2026
“Tanto non mi importa se mi bocciano.”
Sentire pronunciare queste parole da un figlio può fare male.
Di fronte al rischio di perdere l’anno, la reazione spontanea di noi adulti è cercare di scuoterlo, fare leva sul futuro o arrabbiarci, perché vediamo in quel disinteresse una provocazione.
Nelle mie sessioni di Teen Coaching e nel mio lavoro come psicologa per il progetto del Ministero dell’Istruzione contro la dispersione scolastica, incontro ogni giorno ragazzi che si “nascondono” dietro questa frase.
👉 Quel “non mi importa” quasi mai esprime un vero disinteresse; spesso è l’unico modo che hanno per dirci: “In questo momento non ce la faccio.”
Ecco perché la priorità assoluta è scoprire la reale motivazione che si cela dietro il rifiuto scolastico.
Solo andando alla radice del problema la pressione si allenta e, passo dopo passo, anche la frequenza scolastica e l’impegno ricominciano a migliorare. È così che i ragazzi ritrovano gradualmente fiducia in se stessi e nella scuola.
📌 Nel carosello ti racconto la storia di E. (13 anni), che rischiava la non ammissione agli Esami di Terza Media.
Grazie a un percorso mirato di Teen Coaching, siamo andate oltre quel “non mi importa” per capire cosa stesse succedendo davvero: la chiave che le ha permesso, nonostante le numerose assenze accumulate, di sbloccarsi, essere ammessa agli esami e ripartire con serenità.